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Con l'approvazione definitiva del Decreto Casa il bonus mobili torna libero. A favore del decreto hanno votato 277 deputati della maggioranza, 92 i no di M5S e Sel, mentre Fi e Fdi non hanno partecipato al voto.  La novità più importante riguarda la semplificazione relativa al bonus mobili. La scadenza per lo sgravio è fissata alla fine di quest'anno, ma la norma consente di recuperare, entro i massimali consentiti, anche le spese sostenute a partire dal 6 giugno 2013. La detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di arredi viene liberata da quei vincoli introdotti con la legge di stabilità 2014; in particolare lo sconto non sarà più legato all'ammontare della ristrutturazione e potrà, eventualmente, anche superarlo.

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A seguito delle modifiche appare utile avere ben chiara la disciplina che regola la fruizione dello sconto. Per prima cosa è necessario che sia in corso una ristrutturazione edilizia, per la quale siano state chieste detrazioni. Coloro che ne fruiscono potranno richiedere anche lo sconto del 50% per le ulteriori spese, documentate e sostenute appunto dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014, per l'acquisto di mobili, grandi elettrodomestici, come frigoriferi e lavatrici, in classe non inferiore alla A+ e forni di classe A.  Per la ristrutturazione resta fermo il limite massimo di spesa di 96mila euro; mentre per il bonus mobili il tetto massimo di spesa, ancora in vigore, è di 10mila euro (in questa somma potranno essere conteggiate anche le spese di trasporto e montaggio). Si ricorda anche che il mobilio acquistato deve essere utilizzato per arredare l'immobile i cui è avvenuta la ristrutturazione.

Il bonus dovrà essere applicato su più dichiarazioni dei redditi, ripartendolo in dieci quote annuali di pari importo e suddividendolo, eventualmente, tra tutti gli aventi diritto, laddove ci siano più proprietari.

- Roma, 22 mag. - "Io credo che saremo il primo partito. Ma, se cosi' non fosse, ricordo che in Francia il partito al governo oggi e' il terzo". Lo ha detto Matteo Renzi a Porta a Porta. .

- Roma, 22 mag. - Rush finale per i leader in vista della chiusura, domani, della campagna elettorale. Matteo Renzi ha chiesto ai sostenitori del Pd un voto "per rafforzare l'Italia. Non e' un problema di percentuali anche se sono convinto che davvero possiamo fare un bel risultato. Se falliamo - ha aggiunto - la colpa sara' mia. Non cerco alibi. Se vinciamo vincono gli italiani". Comizi e interviste tv si inseguono ed e' proprio in piazza a Roma che il presidente del Consiglio e leader Pd fronteggia una contestazione non appena prende la parola a piazza del Popolo. Ma ottiene anche l'ovazione della stessa piazza quando intima a Beppe Grillo di non scherzare sulla memoria di un'icona della sinistra italiana, Enrico Berlinguer. "Sciaquati la bocca", scandisce riferendosi alla gag di ieri tra Grillo e Di Battista. "Se qualcuno pensava che avessimo paura, anche oggi dimostriamo che la piazza e' casa nostra".

Matteo Renzi ha appena iniziato il suo comizio quando alcuni contestatori con trombette e fischietti sovrastano la sua voce. Immediatamente i sostenitori del Pd fischiano la contestazione ma il premier li tranquillizza: "Democratiche e democratici, non rispondete alle provocazioni. Lo fanno tutte le volte, sempre all'inizio, ma noi dimostriamo con la forza del sorriso che la piazza e' il luogo da cui il Pd riparte". "Le forze politiche italiane discutono delle elezioni europee solo per capire chi vincera'. Su questo il problema non esiste: vinceremo noi", garantisce Renzi.

Riassumendo l'attivita' di governo in questi primi 80 giorni in giornata il premier aveva sottolineato che "abbiamo iniziato a cambiare l'Italia. In molti casi abbiamo disturbato qualche manovratore, ma io sono qui per questo. Il nostro governo vuole prendere per mano l'Italia e portarla fuori dalle sabbie mobili di chi gioca sulle rendite. Chi urla e' il miglior alleato dei conservatori". Silvio Berlusconi, atteso anche domani a un vero tour de force di appuntamenti elettorali, e' tornato invece a criticare Beppe Grillo e il presidente del Consiglio. Il primo accusato di "speculare sulla disperazione" della gente, il secondo di essersi "autocatapultato a palazzo Chigi dove aveva pubblicamente dichiarato che non sarebbe mai andato se non attraverso le elezioni". "Imparate a votare", ha aggiunto l'ex cavaliere rincarando la dose per il premier, "largamente inadeguato alla situazione", e per il fondatore di M5s: "Non cadiamo nelle mani di un dittatore". Ed e' a Renzi che Berlusconi dice che le europee saranno "un referendum sul governo", mentre per quanto lo riguarda assicura che "non mollo e Forza Italia e' l'unico voto utile".

Beppe Grillo ha invitato i suoi a partire per Roma dove il Movimento ha organizzato per domani un appuntamento a piazza San Giovanni. "Dobbiamo abbracciarci, toccarci, guardarci negli occhi perche' sara' una grande festa di affetto. E' lo stesso affetto che ha circondato questo 'VinciamoNoi Tour' che ci ha unito nelle piazze di tutta Italia", ha scritto il comico genovese sul suo blog. "Entriamo nelle istituzioni, facciamo lo Stato. Le nostre parole guerriere torneranno sulla Piazza di San Giovanni e sara' un abbraccio di milioni di persone", ha concluso. .

- Milano, 22 mag. - "Saremo cattivi, cattivi ma senza violenza. Li manderemo a casa. Sparira' anche questo ebetino". Lo ha detto Beppe Grillo, dal palco di Milano dove sta tenendo un comizio. "Questa gente - ha continuato Grillo - che si credeva padrone dell'universo non e' niente". "C'e' un flusso d'amore, non l'ho mai detto a mia moglie lo dico a voi questa sera. La nostra e' una rabbia solidale e il segreto e' il sogno. E' questo che vince, per questo abbiamo gia' vinto. Non abbiamo bisogno di vendette", ha detto Grillo. "Li sorprendiamo sempre, ieri eravamo l'antipolitica, adesso siamo i violenti, i nazisti. Ora hanno paura questi grandi uomini che sono stati 10 anni al governo". Lo ha detto Beppe Grillo dal palco a Milano, per la chiusura della campagna elettorale. "Non ho piu' pena per queste persone ciniche - ha continuato Grillo -. Lo hanno chiamato processo, ma non e' un processo, faremo una verifica on line, perche' il popolo italiano ha il diritto di giudicare questa classe dirigente che ha disintegrato questo paese". "Il sogno di Berlinguer sta continuando con noi", ha Grillo. "Il comunismo e' finito perche' e' stato applicato male. E' finita. Sta succedendo qualcosa di diverso". .

- Roma, 22 mag. - Ultime ore di campagna elettorale, ultimi appelli ai cittadini. I leader dei tre partiti piu' forti si preparano al rush finale. Matteo Renzi ha chiesto ai sostenitori del Pd un voto "per rafforzare l'Italia. Non e' un problema di percentuali anche se sono convinto che davvero possiamo fare un bel risultato. Se falliamo - ha aggiunto - la colpa sara' mia. Non cerco alibi. Se vinciamo vincono gli italiani".

Lo spread sale a 189 punti, Piazza Affari -1,09%

Riassumendo l'attivita' di governo in questi prima 80 giorni il premier ha poi sottolineato: "Abbiamo iniziato a cambiare l'Italia. In molti casi abbiamo disturbato qualche manovratore, ma io sono qui per questo. Il nostro governo vuole prendere per mano l'Italia e portarla fuori dalle sabbie mobili di chi gioca sulle rendite. Chi urla e' il miglior alleato dei conservatori".

Silvio Berlusconi, che domani alle 18 sara' all'auditorium di via Corridoni di Milano, e' tornato invece a criticare Beppe Grillo e il presidente del Consiglio. Il primo accusato di "speculare sulla disperazione" della gente, il secondo di essersi "autocatapultato a palazzo Chigi dove aveva pubblicamente dichiarato che non sarebbe mai andato se non attraverso le elezioni". "Imparate a votare", ha aggiunto l'ex cavaliere rincarando la dose per il premier, "largamente inadeguato alla situazione", e per il fondatore di M5s: "Non cadiamo nelle mani di un dittatore".

Beppe Grillo ha invitato i suoi a partire per Roma dove il Movimento ha organizzato per domani un appuntamento a piazza San Giovanni. "Dobbiamo abbracciarci, toccarci, guardarci negli occhi perche' sara' una grande festa di affetto. E' lo stesso affetto che ha circondato questo 'VinciamoNoi Tour' che ci ha unito nelle piazze di tutta Italia", ha scritto il comico genovese sul suo blog. "Entriamo nelle Istituzioni, facciamo lo Stato. Le nostre parole guerriere torneranno sulla Piazza di San Giovanni e sara' un abbraccio di milioni di persone", ha concluso.

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