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- Roma, 16 mag. - Il Pil a sorpresa e' calato ma il premier Matteo Renzi esclude in modo assoluto una manovra correttiva. "La manovra si e' fatta, ma per tagliare le tasse", ha detto Renzi, riferendosi al provvedimento sugli 80 euro, "il primo taglio delle tasse di questo paese". Anche oggi il presidente del Consiglio ha confermato l'ottimismo per il futuro, un ottimismo non stupido, ha spiegato, "ma che fa i conti con la realta': non diciamo che la crisi sia finita ma i segnali della ripresa sono importanti". L'obiettivo e' "accelerare sulle cose necessarie per il rilancio". Anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha invitato a non fermarsi allo 0,1% in meno del Pil, "fotografia del passato". e di guardare piuttosto "ai numeri che fanno riferimento alle aspettative e all'atteggiamento che hanno oggi i cittadini italiani rispetto alle prospettive future", che sono invece "positivi". Di diverso avviso l'ex ministro Mario Mauro secondo cui la contrazione del Pil "e' un campanello d'allarme da prendere sul serio" e il governo deve "procedere ad una discussione serrata, all'indomani delle elezioni europee, sulle strategie del governo per consolidare la nostra economia"; per Mauro, di fronte all'eventualita' di una manovra correttiva, "meglio le elezioni". Ma il ministro dell'Interno Angelino Alfano fa notare non solo che il governo lavorera' per evitare una manovra bis ma che ha gia' "fatto delle cose che servono per i mesi a venire". Dal ministero dell'Economia arrivano parole rassicuranti: "E' evidente che se il trend continua a rimanere sotto le stime presenti nel Def i conti vanno rifatti, questo e' oggettivo. Pero' abbiamo in mano degli elementi che ci portano a ritenere che il risultato finale, sulla base della crescita sara' rispettato", ha affermato il sottosegretario Enrico Zanetti. I mercati d'altra parte non hanno dato segnali di temere interventi sui conti: la borsa di Milano, la migliore in Europa, ha chiuso con il Ftse Mib a +1,12% e l'All Share a +0,93%. L'elemento decisivo e' stato il calo dello spread, che dopo l'impennata a 184 punti di giovedi' si e' assestato poco sopra i 170, favorendo i titoli bancari.
- Roma, 16 mag. - Il governo ha posto la questione di fiducia in aula alla Camera sul dl casa. Lo ha annunciato all'assemblea il ministro per le riforme e i rapporti con il parlamento, Maria Elena Boschi. Lunedi' alle 16 le dichiarazioni di voto, dalle 18 iniziera' la chiama. Lunedi', quindi, ci sara' il voto di fiducia sul dl casa intorno alle 20. Martedi' invece, dalle 9 alle 12.30 si esamineranno gli ordini del giorno e poi dalle 12.30 ci saranno le dichiarazioni di voto in diretta tv. Il voto finale sul decreto ci sara' intorno alle 14.30. .
- Roma, 16 mag. - Il governo chiedera' a breve la fiducia sul Dl Casa, dal momento che in conferenza di capigruppo a Montecitorio si e' convenuto sul ritiro degli iscritti dalla discussione generale, in modo tale che adesso non e' piu' necessario il numero legale. Lunedi' alle 16 le dichiarazioni di voto, dalle 18 iniziera' la chiama. Lunedi', quindi, ci sara' il voto di fiducia sul dl casa intorno alle 20. Martedi' invece, dalle 9 alle 12.30 si esamineranno gli ordini del giorno e poi dalle 12.30 ci saranno le dichiarazioni di voto in diretta tv. Il voto finale sul decreto ci sara' intorno alle 14.30.
- Genova, 16 mag. - "Nei prossimi cinque anni dobbiamo scegliere una strada: chi ha deciso di avere l'euro deve integrarsi politicamente ed economicamente. Serve un'Europa a due velocita': un'Europa a 18 Paesi piu' veloce mantenendo pero' un quadro a 28 Paesi che sono comunque decisivi". Cosi' Enrico Letta, a margine di una iniziativa della rivista di geopolitica 'Limes', a Genova. "Oggi - ha aggiunto - paghiamo lo scotto della poca Europa che c'e' stata. E che invece viene percepita come la causa di tutti i mali. La poca Europa ha impedito agli Stati di decidere insieme. E' una contraddizione da affrontare fino in fondo. Dobbiamo tenere insieme i 28 Paesi e, al contempo, integrare i 18 che hanno la stessa moneta". Rispetto a questo processo - ha proseguito Letta - le opinioni pubbliche sono piu' pronte perche' hanno sperimentato la logica 'del condominio': oggi nell'Eurozona - ha concluso - si sa che se uno lascia l'acqua aperta, anche la propria casa va giu' perche' ci passiamo reciprocamente i virus". .
- Roma, 16 mag. - "Nel 2005, con il nostro governo, eravamo riusciti a contenere entro giusti limiti la pressione fiscale, cioe' l'insieme di tutte le tasse che versiamo allo Stato. Oggi invece, dopo tre governi di sinistra non eletti dai cittadini, la pressione fiscale e' arrivata a sfiorare il 45%, un record mondiale. Noi vogliamo riportarla sotto il 40% e introdurre nella nostra Costituzione un tetto alla stessa pressione fiscale per impedire che i governi facciano pagare sempre il conto ai cittadini a suon di tasse, senza ridurre la spesa pubblica, non si puo' andare avanti cosi'". Lo afferma Silvio Berlusconi in un video postato sui social network, per la campagna elettorale in vista del voto europeo. "Se vuoi cominciare a rimettere le cose a posto, domenica 25 maggio devi andare a votare e devi votare per te - afferma ancora l'ex premier - nel tuo interesse, per l'Italia, devi votare Forza Italia!". .
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