Il bilancio nella relazione annuale 2018 di Assofondipensione presentata dal presidente Giovanni Maggi. Che rilancia la definizione di un Progetto sugli investimenti, finalizzato a creare un’iniziativa consortile tra i fondi pensione interessati a realizzare investimenti che possano avere ricadute nell’economia reale.
Simula in anteprima l'importo netto della RITA, la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, per i lavoratori che hanno aderito a forme di previdenza complementari. 
In Gazzetta ufficiale il decreto legislativo che recepisce la direttiva UE relativa ai requisiti minimi per accrescere la mobilità dei lavoratori tra Stati membri migliorando l’acquisizione e la salvaguardia di diritti pensionistici complementari.
La Covip avverte le forme pensionistiche complementari che ancora non hanno recepito la novella in vigore da quest'anno. Tempo sino al 31 luglio 2018 per aggiornare il regolamento. Ed in ogni caso non si può negare l'accesso alla RITA agli iscritti che ne facciano richiesta. 
E' la fotografia scattata nella Relazione Annuale 2017 della Covip sullo stato della previdenza complementare. Ma i rendimenti netti dei fondi integrativi restano superiori alla rivalutazione del TFR.
Aggiornato il Modulo TFR2. I lavoratori che optano per la previdenza integrativa potranno destinare anche solo una parte del TFR al fondo pensione.
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