Per la loro natura strutturalmente saltuaria (massimo 45 giornate annue), non pesano sulla soglia dimensionale e non generano obbligo di versamento al Fondo Tesoreria. I chiarimenti in un documento dell’Inps.
L'Istituto ha pubblicato la circolare riepilogativa che recepisce le novità della Legge di Bilancio 2026: per chi va in pensione di vecchiaia dal prossimo anno, l'attesa per la liquidazione scende da dodici a nove mesi. Restano invariati i tempi lunghi per le dimissioni volontarie.
L’INPS chiarisce le modalità di versamento: le nuove soglie occupazionali si aggiungono alle regole vigenti. Per le aziende con inizio attività fino al 2024, l'obbligo scatta sopra i 60 dipendenti se raggiunti nel 2025, mentre per le nuove costituzioni resta il limite di 50.
L’Inps effettua una ricognizione del quadro normativo che regola i processi di mobilità e dei transiti a vario titolo. Il dipendente pubblico godrà del trattamento previsto sulla base delle norme dell’ente di destinazione ma resta fermo il regime previdenziale (TFS o TFR) dell'ente di provenienza. 
Al debutto un nuovo servizio online dell’INPS che semplifica l’accesso al Fondo di Garanzia per i lavoratori. Interfaccia guidata, meno documenti da allegare e maggiore trasparenza nell’uso dei dati.
I chiarimenti riguardano le imprese editoriali che abbiano fruito della cassa integrazione straordinaria per la causale contratti di solidarietà e che non abbiano effettuato il recupero presso l’Inpgi entro il 30 giugno 2022.  
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