L'Istituto ha pubblicato la circolare riepilogativa che recepisce le novità della Legge di Bilancio 2026: per chi va in pensione di vecchiaia dal prossimo anno, l'attesa per la liquidazione scende da dodici a nove mesi. Restano invariati i tempi lunghi per le dimissioni volontarie.
L’INPS chiarisce le modalità di versamento: le nuove soglie occupazionali si aggiungono alle regole vigenti. Per le aziende con inizio attività fino al 2024, l'obbligo scatta sopra i 60 dipendenti se raggiunti nel 2025, mentre per le nuove costituzioni resta il limite di 50.
L’Inps effettua una ricognizione del quadro normativo che regola i processi di mobilità e dei transiti a vario titolo. Il dipendente pubblico godrà del trattamento previsto sulla base delle norme dell’ente di destinazione ma resta fermo il regime previdenziale (TFS o TFR) dell'ente di provenienza. 
Al debutto un nuovo servizio online dell’INPS che semplifica l’accesso al Fondo di Garanzia per i lavoratori. Interfaccia guidata, meno documenti da allegare e maggiore trasparenza nell’uso dei dati.
I chiarimenti riguardano le imprese editoriali che abbiano fruito della cassa integrazione straordinaria per la causale contratti di solidarietà e che non abbiano effettuato il recupero presso l’Inpgi entro il 30 giugno 2022.  

L'iniziativa delle sigle sindacali del lavoro pubblico. «Per oltre un decennio», sostengono le sigle, «i dipendenti pubblici hanno subito un ingiusto sequestro delle loro liquidazioni, erogate con modalità differite e rateali, causando ritardi che possono arrivare fino a sette anni»

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