L'invalidità all'80% non anticipa la pensione nel pubblico impiego

Franco Rossini Sabato, 01 Agosto 2015

Sono nato il 17/07/1955, dipendente pubblico in sevizio dal 09/09/1979 in un ente locale - comune ( iscritto gestione esclusiva ex INPDAP ora INPS ), a suo tempo ho riscattato 4 anni e 5 mesi antecedenti di laurea e da agosto 2008 mi è stata accertata e riconosciuta una invalidità pari all'80%; il 17/07/2015 ho compiuto 60 anni. Chiedo vs. parere circa mio diritto alla pensione anticipata di vecchiaia al compimento dei 60 anni in base al combinato disposto dell'art. 1, comma 8 del D.Lgs n. 503/92 , diritto fatto valido anche per gli iscritti alle gestioni esclusive dell'Ago ( quale è la gestione ex INPDAP) dall' art. 5 comma 1 (Titolo II) del medesimo D.Lgs n. 503/92 secondo i requisiti vigenti alla data del 31 dicembre 1992 per limiti di eta' per il pensionamento di vecchiaia e quelli per il collocamento a riposo d'ufficio per raggiunti limiti di eta' previsto dai singoli ordinamenti nel pubblico impiego e che nel mio caso ( non avendo l'ente locale specifica normativa) erano i 60 anni come desunto da lettura art.6 legge n. 407/1990 ( nonchè antecedente forse anche da art. 9 e 10 del Regio Decreto Legge 14 aprile 1939, n. 636). Kamsin l'INPDAP richiamando la circolare n.16/I.P. del 23/07/1993 sostiene invece una tesi per me assai debole e cioe' che la norma non sia applicabile ai pubblici dipendenti per il fatto che la definizione di "invalidi in misura non inferiore all'80 per cento" di cui all'art.1 comma 8 sopra riportato, non trova corrispondenza nell'ambito degli ordinamenti delle casse pensioni degli Istituti di previdenza esclusivi dell'AGO dove esiste invece "l'inabilita' assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro".(sic.) Fiorenzo  Allo stato attuale come ha già indicato il lettore l'Inpdap (ora Inps) non riconosce il diritto in questione ai suoi iscritti in virtù della Circolare Inpdap 16/1993. Sarà necessario, pertanto, ottenere la dispensa dal servizio per "inabilita' assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro" che può essere conseguita qualora l'aggravamento dell'invalidità sia tale da determinare l'impossibilità a proseguire il rapporto di lavoro con l'amministrazione pubblica.

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