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Imu / Tasi 2018, scade il termine per l'acconto. Ecco come si paga

Entro domani, i contribuenti interessati sono tenuti al versamento della prima rata la quale deve essere calcolata applicando le aliquote e le detrazioni deliberate dai Comuni per l'anno precedente, ossia per il 2017. 

Scade domani il termine per il pagamento dell'acconto su Imu/Tasi dovuta per l’anno 2018. I contribuenti tenuti al versamento  dovranno recarsi alla cassa per il pagamento della prima rata la quale deve essere calcolata applicando le aliquote e le detrazioni deliberate dai Comuni per l’anno precedente pubblicate sul sito del dipartimento delle finanze, ossia per il 2017. La seconda rata (saldo) entra in pagamento il 17 dicembre 2018 e andrà assolta prendendo a riferimento la delibera comunale valida per il 2018 se variata rispetto allo scorso anno. Vediamo le modalità di calcolo e soprattutto i codici tributo.

Per il versamento è possibile utilizzare il modello F24 “ordinario”: i dati relativi al versamento dell’Imu/Tasi devono essere evidenziati nella “Sezione Imu e altri tributi locali”. Il versamento deve essere effettuato con arrotondamento all’unità di euro; non deve essere effettuato se l’importo dovuto non supera i 12 euro (va riferito all’imposta dovuta per l’intera annualità). Tuttavia, i Comuni possono deliberare importi diversi ed è, quindi, possibile che sia richiesto anche il versamento di somme inferiori a detto limite.

I soggetti non titolari di partita Iva possono utilizzare anche il modello F24 “semplificato” ai fini del versamento in esame. Le modalità di compilazione di tale modello sono analoghe a quelle previste per il modello “ordinario”, unica differenza è l’indicazione del codice “EL” che individua l’Ente locale quale destinatario del versamento all’interno della sezione “Motivo del pagamento” (colonna “Sezione”).

Infine è possibile pagare tramite l’apposito bollettino postale presentato in forma cartacea ovvero utilizzando il canale telematico gestito da Poste Italiane Spa. I Comuni, tuttavia, non inviano a casa nulla di precompilato per cui spetta ai contribuenti compilare il bollettino. I codici tributo Imu e Tasi 2018 per effettuare il pagamento sono riportati nella tavola sottostante e sono disponibili comunque sul sito dell'Agenzia delle Entrate. E' bene ricordare che, anche se Imu e Tasi riguardano lo stesso immobile, occorre compilare due moduli distinti (per l'F24 due diverse righe) indicando i diversi codici di riferimento dei tributi.

Chi non paga 

Niente Imu e Tasi anche quest'anno per i proprietari di una prima casa che non sia di lusso ossia rientri nelle categorie A/1, A/8 e A/9 nonchè per gli immobili assimilati a norma di legge a prima casa. Del pari sono esentati dalla tasi gli inquilini e i comodatari se hanno adibito l'immobile a prima casa. Per chi deve pagare l'imposta la base imponibile (uguale per Imu e Tasi) si ottiene prendendo la rendita catastale dell’immobile (ad esempio 1.000) e rivalutandola del 5% (quindi 1.000 + [1.000 x 0,05] = 1.050); il risultato va moltiplicato per il relativo coefficiente, ad esempio 160 per le abitazioni e le relative pertinenze (perciò 1.050 x 160 = 168.000). La base imponibile va quindi moltiplicata per l’aliquota decisa dal Comune (diversa per Imu e Tasi) per il saldo dell’anno scorso (ad esempio il 2,5 per mille, perciò 168.000 x 0,0025 = 420). Infine, si sottrae l’eventuale detrazione (indicata nella delibera comunale), si divide per due e il risultato così ottenuto corrisponde all’acconto da versare. 

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