Fisco

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Arrivano diverse novità dalle Commissioni Finanze del Senato che hanno dato l'ok unanime oggi agli emendamenti al decreto Irpef. In primo piano c'è l'accoglimento della proposta di Ncd che chiedeva l'estensione dei famosi 80 euro in busta paga anche in favore delle famiglie monoreddito. 

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Secondo il relatore Antonio D'Alì, del Nuovo Centrodestra, intervenuto a margine dei lavori, "l'estensione ci sarà" anche se l'esponente di Ncd non ha rivelato i termini dell'ampliamento; comunque la misura in discussione dovrebbe coinvolgere le famiglie monoreddito con due o tre figli a carico. Per questa operazione "si sta ragionando su un plafond di 60-70 milioni di euro" per la copertura, ha poi aggiunto il senatore. D'Alì ha rimarcato che questo consentirà di realizzare "l'80% di quanto proposto da Ncd e di venire incontro alle fasce di famiglie monoreddito con figli a carico con una 'scalettatura' secondo le risorse disponibili".

Tra gli altri emendamenti approvati al testo di legge ce n'è anche uno che riguarda le società partecipate dallo Stato, che dovranno procedere a tagli ma più "flessibili" rispetto all'impianto originario del decreto: è quanto prevede la modifica dei relatori, Cecilia Guerra (Pd) e D'Alì a Palazzo Madama. Si dispone infatti che i tagli ai costi operativi (fissati nel 2,5% per il 2014 e 4% nel 2015) avverranno con modalità parzialmente o totalmente alternative rispetto a quelle più stringenti previste dall'articolo 20 del provvedimento. Andranno però mantenuti gli obiettivi di risparmio previsti. In seguito a un emendamento del M5S, invece, le amministrazioni pubbliche dovranno pubblicare sul proprio sito internet i dati relativi ai compensi percepiti dai componenti del cda in quanto componenti di organi di società o fondi controllati o partecipati.

Slitta il pagamento dei canoni di concessione per le spiagge. Stop agli affitti d'oro delle Pa.

Slitta invece al 15 settembre il termine per il pagamento del canone per le concessioni della spiagge. Il nuovo termine riguarderà non solo il 2014 ma é da considerarsi a regime. Lo stabilisce un altro emendamento al decreto Irpef approvato dalle commissioni. Rinviata al 15 ottobre la riforma del settore che doveva vedere la luce entro lo scorso 15 maggio.

Grazie ad un emendamento M5s riscritto dai relatori e approvato dalle commissioni, il Dl Irpef accoglie anche la norma già prevista dal decreto Salva-Roma per bloccare gli affitti d'oro. La proposta di modifica prevede che le amministrazioni pubbliche e gli organi costituzionali, nell'ambito della propria autonomia, possano comunicare entro il 31 luglio 2014 il preavviso di recesso dai contratti di locazione di immobili in corso alla data di entrata in vigore del decreto. Il recesso potrà essere perfezionato dopo 180 giorni dal preavviso

Il capitolo Tasi ufficialmente ancora non è stato deciso ma tutte le indicazioni arrivate dal governo tracciano un percorso chiaro: il Consiglio dei ministri approverà questa settimana un decreto legge, per far slittare subito il termine di pagamento della prima rata (fissato al 16 giugno) per i comuni che non hanno deliberato (i cd. comuni ritardatari).

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La norma sarà poi inserita nel decreto Irpef, attraverso un emendamento. Sulla necessità della proroga il viceministro all'Economia Enrico Morando non ha dubbi: «Il rinvio è necessario farlo per ovviare al disagio che la tassa sta creando ai cittadini. Il governo interverrà in questi giorni con un provvedimento ad hoc». Morando ha ricordato che in Parlamento «sono già stati presentati molti emendamenti al decreto Irpef che prevedono il rinvio della Tasi. Quindi è chiara la volontà del Parlamento di intervenire. Lo faremo dunque insieme».

Dl Irpef: continueremo a chiedere l'allargamento del bonus Irpef 
«Ho parlato con il capogruppo Maurizio Sacconi: sulla richiesta di allargare il bonus Irpef alle famiglie andremo avanti. Siamo pronti anche a votare con altri gruppi. Ma non credo ce ne sarà bisogno», ha detto l'altro relatore al decreto Irpef, Antonio D'Alì, sull'ipotesi che il governo alla fine non accetti la richiesta di Ncd in vista della conclusione dell'esame del decreto Irpef nelle commissioni del Senato.

Sblocca Italia, il premier presenta il provvedimento per semplificare il paese

Sempre nella giornata di ieri Renzi ha scritto una lettera ai sindaci e ai cittadini per chiedere un aiuto nella semplificazione del paese.  ’’Caro Sindaco, l’Italia riparte. I segnali di fiducia che arrivano dalla determinazione dei cittadini, da vari settori dell’economia e dai mercati internazionali, tuttavia, non bastano. Possiamo e dobbiamo fare di più. Aiutateci”.  ’’Nessuna riforma sarà credibile se non diamo per primi noi il segnale che la musica è cambiata davvero’’, scrive il premier. “Per questo giudico prioritario che il governo adotti tutte le misure necessarie a sbloccare i procedimenti e i cantieri che sono fermi da anni, per ritardi o inconcludenze di settori diversi della Pubblica amministrazione’’.

"Quante volte siamo stati costretti a rinunciare a un investimento magari di capitali stranieri, certo innamorati dell'Italia, ma preoccupati del complicato sistema amministrativo del nostro paese". Nel giorno della Festa della Repubblica, il premier ha scritto ai sindaci, "per chiedere uno sforzo comune. Individuate una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare". E invita i primi cittadini ad inviare le segnalazioni entro il 15 giugno: "Sarà nostra cura verificarne lo stato d'attuazione con gli uffici dedicati e - se del caso - procedere all'interno di un pacchetto di misure denominato 'Sblocca Italia'.

"La necessità e l'urgenza di provvedere subito alla ripartenza dei cantieri e alla definizione delle procedure è sotto gli occhi di tutti", ha detto  Renzi. "Come abbiamo fatto per la scuola - continua ancora il segretario del Pd - anche per questi interventi cercheremo di essere il più tempestivi possibili. Dimostrando una volta di più che il rapporto tra amministrazione centrale e autorità territoriali può davvero entrare in una fase nuova. Conto sull'aiuto dei sindaci, insomma. E invio un abbraccio doppio ai sindaci appena eletti. Vi attende un lavoro impegnativo ma carico di gioia e responsabilità: essere l'anima della propria comunità non è facile, ma è una strepitosa occasione. In bocca al lupo a tutti noi", ha concluso il primo ministro.

Prendono forma i primi provvedimenti in materia di attuazione della delega fiscale. Oggi si terrà infatti un vertice tra Renzi e il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, per mettere a punto i primi Decreti di attuazione della Riforma del Fisco.

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E' stato lo stesso Matteo Renzi ad averlo annunciato nei giorni scorsi spiegando che si partirà con il Catasto e con le Semplificazioni; ci sarà anche l'invio della Dichiarazione dei Redditi precompilata che dovrebbe arrivare a casa dei pensionati e dei lavoratori dipendenti già a partire dal prossimo anno, secondo i piani del Premier.

Nei prossimi giorni dovrebbe intanto essere approvato il primo schema di Decreto Legislativo, dedicato alla Riforma del Catasto. Il provvedimento darà disco verde alle nuove Commissioni Censuarie che dovranno fare la revisione delle rendite secondo le direttive della legge delega; il criterio che guiderà l'attribuzione del valore catastale delle case, non sarà più il numero dei vani ma i metri quadrati e si terrà conto delle zone dove si trovano le case, per tentare di allineare il valore catastale al valore di mercato dell'Immobile. 

L'operazione richiederà tuttavia qualche anno prima di vedere la luce ma, i tecnici del Senato e il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, tengono tuttavia a precisare che dalla Riforma non deriverà "un aumento del gettito fiscale per lo Stato, ma solo una sua distribuzione più equa".  In altre parole la Riforma vuole dare una maggiore equità nel prelievo fiscale sugli Immobili, cercando di fotografe maggiormente gli effettivi valori di mercato con le nuove modalità di determinazione delle rendite (la base da cui si parte per il calcolo delle imposte, come nel caso di Imu e Tasi).

Riforma del Fisco: Dichiarazione dei Redditi precompilata

Il Secondo Decreto delegato sarà ancora piu' significativo in quanto conterrà incentivi all'uso della fatturazione elettronica, una significativa semplificazione della contabilità per le Imprese con la possibilità di ottenere un servizio di consulenza fiscale online da parte delle PA (in primis l'Agenzia delle Entrate). Si tratta della cd. Riforma del Fisco Amico che dovrebbe contenere anche l'invio della Dichiarazione dei Redditi precompilata a casa dei pensionati e lavoratori dipendenti, dal 2015. Il modulo conterrà i dati già in possesso del fisco (stipendio, pensione, immobili) e il cittadino dovrà aggiungere le detrazioni per spese mediche, mutui, familiari a carico. 

Con i Decreti potrebbe arrivare anche una revisione delle Accise sui Tabacchi.

Si avvicinano le scadenze per il pagamento delle Imposte per milioni di contribuenti italiani. Il giorno fatidico è il 16 Giugno in cui si concentreranno Irpef, Imu e Tasi con il rischio del solito ingorgo fiscale.

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Entro il 16 del mese bisogna infatti pagare le Imposte sui Redditi. I contribuenti che hanno optato per il Mod.730 e lo hanno consegnato nei tempi previsti devono solo aspettare entro tale data il prospetto riepilogativo da parte del Caf o del Professionista che lo ha compilato. Per coloro che invece ricorrono al Modello Unico, il 16 giugno è la data entro cui bisogna effettuare il pagamento dell'eventuale Saldo di Imposta 2013 e la prima rata dell'Acconto sulle imposte del 2014. All'appuntamento si paga anche il Saldo sulle Addizionali Regionali e Comunali e l'Acconto sull'Addizionale Comunale. Il Modello Unico può essere anche presentato in forma cartacea con consegna alle Poste solo da chi lo compila per conto di un defunto o per chi, avendo solo redditi per i quali potrebbe compilare il 730 non ha Sostituto d'Imposta.

Ires e Irap - Il 16 giugno si pagheranno anche i Redditi di Impresa: alla cassa saranno chiamati i contribuenti per il Saldo dell'Ires del 2013; il pagamento dell'Acconto Ires 2014 ed il pagamento dell'Irap.

Imu e Tasi 2014 -  E poi ci sono le Tasse Immobiliari che quest'anno vedono il sovrapporsi dell'Imu e della Tasi con regole per quest'ultima ancora non definitivamente chiarite del tutto.

 Prima di tutto c'è l'Imu: la dovranno pagare i Proprietari di Immobili diversi dall'abitazione principale non di lusso o assimilati. Sono definite case di lusso quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, sono assimilate alle abitazioni principali quelle degli appartenenti ai corpi militari e civili e al personale delle Prefetture trasferiti che per motivi di servizio sono domiciliati in Comuni diversi da quelli di Residenza.

Altresì sono esenti, ma solo dove il Comune lo abbia stabilito con apposita delibera, le persone ricoverate in Casa di Cura  - le abitazioni date in comodato ad un figlio o ad un genitore purchè l'abitazione abbia rendita catastale inferiore a 500 euro e il comodatario abbia un Isee inferiore a 15mila euro  -  le case possedute da italiani residenti all'estero.

Si ricorda tuttavia che la data del 16 Giugno non è vincolante in quanto i Comuni possono aver indicato una diversa scadenza per il pagamento. Il 16 Giugno si versa la prima rata dell'Imu e le aliquote, in assenza di nuova delibera per il 2014 da parte del Comune, sono individuabili da quelle stabilite per il 2013.

Piu' complesso invece il pagamento della Tasi: l'acconto si paga il 16 Giugno solo nei 2.200 Comuni che hanno pubblicato sul sito del Ministero delle Finanze entro il 31 Maggio, le delibere che fissano le aliquote. Qui a differenza dell'Imu, l'imposta è dovuta anche dai Proprietari di Abitazioni Principali ed in misura variabile (a seconda di quanto stabilito dal Comune nella delibera) tra il 10 ed il 30% anche dagli Inquilini. Nei Comuni ritardatari, cioè che non hanno pubblicato la delibera entro il 31 Maggio, ci sarà uno slittamento ad Ottobre. La data tuttavia dovrà essere confermata con un provvedimento atteso questa settimana dall'Esecutivo.

A partire dal 29 Maggio è possibile per i datori di lavoro, inviare le domande all'Inps per conseguire il riconoscimento dello sgravio contributivo (25% a favore degli stessi datori di lavoro e 100% ai lavoratori) sulle somme di produttività erogate l'anno scorso sulla base dei contratti aziendali o territoriali.

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E' stato infatti pubblicato, in Gazzetta numero 29 del 29 Maggio, il decreto ministeriale che fissa le modalità per fruizione degli sgravi in questione; gli accordi dì produttività (se non già fatto), vanno depositati alla Direzione Territoriale del Lavoro entro il 30 giugno.

Gli sgravi -  La decontribuzione è finalizzata ad agevolare la contrattazione di prossimità aziendale e territoriale. Introdotta con la legge n. 247/2007 in via sperimentale per il triennio 2008/2010, la misura è diventata strutturale con la Riforma del Mercato del Lavoro (legge 92/2012) dal 2012. Il bonus richiede tuttavia una apposita autorizzazione ministeriale da rinnovarsi annualmente sulla base di uno specifico Decreto che individua la misura massima di sconto (non oltre il 5% della retribuzione contrattuale dei lavoratori), nonché le modalità applicative.

Con l'ultimo Decreto viene disciplinato l'incentivo con riferimento ai premi di produttività che sono stati erogati nel 2013 e stanzia le relative risorse, pari a 607 milioni di euro: Il 62,5% è destinato alla contrattazione aziendale (379 milioni di euro), mentre la rimanente parte 37,5% alla contrattazione territoriale (228 milioni di euro).

Lo sgravio contributivo, che opera sui premi di risultato e su tutte le erogazioni stabilite dai Contratti di secondo livello - Aziendali e/o Territoriali, è concesso a favore sia dei datori di lavoro che dei lavoratori; ai datori è concesso uno sgravio del 25%, ai lavoratori del 100% rispetto alle aliquote di contribuzione.

Secondo quanto stabilito nel Decreto, il bonus si applica sulla quota di erogazione prevista dai Contratti di secondo livello (aziendali o territoriali), nel limite del 2,25% della retribuzione contrattuale percepita dal lavoratore. Per accedere allo sgravio, i Contratti Aziendali e Territoriali ovvero di secondo livello, devono essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati presso le Direzioni Territoriali del Lavoro entro 30 giorni dalla datà di entrata in vigore del Decreto (quindi entro il prossimo 30 giugno); prevedere erogazioni legate a incrementi di produttività - qualità - redditività - innovazione ed efficienza organizzativa, oltre che collegate ai risultati riferiti all'andamento economico o agli utili della Impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale.

Le domande potranno essere inviate all'Inps previa pubblicazione nei prossimi giorni, delle modalità di presentazione da parte dell'Istituto.

Secondo gli ultimi emendamenti al Decreto Irpef, il contributo amministrativo per il rilascio del passaporto sale da 40,29 a 73,50 euro, al netto del costo del libretto ora anche comprensivo di chip e impronte digitali.

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E' questo il contenuto dell'emendamento, firmato da Giorgio Tonini (Pd), che è stato approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Lo stesso correttivo cancella le misure sulla tassa annuale, anche in questo caso di 40,29 euro, fin qui prevista per i viaggi o gli espatri extra-Ue e introduce un ulteriore balzello di 300 euro sotto forma di «diritti da riscuotere» per il riconoscimento della cittadinanza italiana. Intanto il viceministro dell'Economia, Enrico Morando, ufficializza lo stop all'estensione immediata del bonus Irpef ai nuclei mono-reddito con più figli.

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