Redazione

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- Roma, 1 ago. Dopo la Lega, anche il Movimento 5 Stelle lascia l'Aula del Senato in netto dissenso con il ministro Boschi che "non ci ha voluto incontrare", ha spiegato il capogruppo Vito Petrocelli. .
- Roma, 1 ago. - Il premier Matteo Renzi ha ribadito la sua disponibilita' ai capigruppo della maggioranza al Senato di discutere in merito ad alcuni temi del ddl Boschi. E' quanto riferiscono fonti parlamentari al termine dell'incontro tenutosi a palazzo Chigi. L'obiettivo e' quello di 'recuperare' Sel e Lega, c'e' la disponibilita' - secondo quanto emerso nella riunione odierna - a confrontarsi su alcuni nodi, tra cui quello dell'immunita', a patto che le opposizioni abbandonino la strada dell'ostruzionismo. L'obiettivo e' chiudere sull'articolo 2 del ddl Boschi entro stanotte. Qualora si riuscisse a votare entro stanotte l'articolo 2 del ddl Boschi domani nell'Aula del Senato si voterebbe sul dl carceri, a meta' settimana prossima sugli altri due decreti, competivita' e P.A. Nel calendario studiato durante la riunione della maggioranza domani pomeriggio e domenica si potrebbero sospendere i lavori dell'Aula. Naturalmente, riferiscono le stesse fonti, il 'timing' prevede che le opposizioni aprano e abbandonino la strada dell'ostruzionismo. .
- Roma, 1 ago. - "Si', non sarebbe male una donna al Colle, ma non ci si sente mai pronti per cose come questa: se poi succedono, uno prova a gestirle". Nell'intervista rilasciata a "Gente" in edicola domani il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, risponde cosi' ad una domanda sulla opportunita', sottolineata dal presidente Napolitano, di 'una signora al Quirinale'. L'attitudine al comando un'eccezione per uan donna? "Non lo e' - premette - incontro tante donne che hanno questa capacita' e spesso anche in casa siamo noi che reggiamo tutto". Il ministro parla anche del Libro Bianco, cuore della riforma delle Forze armate. "Cruciale e' il concetto d'interforze, perche' Aeronautica, Marina ed Esercito hanno proprie identita' ma vanno evitati doppioni. Dobbiamo ridurre le spese del personale, ma non significa che tornera' il servizio di leva: oggi serve un esercito professionale". E gli F35? "Quest'anno - ricorda il ministro - per l'emergenza degli 80 euro, abbiamo tagliato 400 milioni di euro, di cui 150 relativi alla sospensione del pagamento degli F35: un rallentamento che ci permette d'arrivare a dicembre per decidere cosa fare". .
- Roma, 1 ago. - Passa con 194 si', 26 voti contrari e otto astenuti l'articolo due del ddl che modifica l'articolo 57 della Costituzione e che riguarda la composizione e le'elzione del Senato. Assenti Lega e M5S. Il nuovo Senato continuera' a chiamarsi Senato della Repubblica, avra' 100 componenti: 95 scelti dai Consigli Regionali e cinque indicati dal Capo dello Stato. .

- Roma, 1 ago. - Un'altra giornata turbolenta nell'Aula del Senato, ma alla sera si sentono spifferi di apertura e dialogo. Soprattutto perche' oggi l'esecutivo incassa il via libera al "core businness" della riforma, concentrato nelle poche righe dell'articolo 2 del provvedimento. Si tratta della riduzione del numero dei senatori alla cifra magica di 100: 95 di nomina regionale e 5 di nomina del Presidente (della Repubblica). Addio elezione popolare. Non e' ancora fatta, per il governo, ma di svolta si puo' parlare, o quasi. Nonostante le proteste plateali di quanti si oppongono alla Riforma del Nazareno: Lega e grillini lasciano l'Aula prima del voto, per protestare contro il modus operandi del ministro Maria Elena Boschi. A loro modo di vedere, parla con taluni e non con altri. In pratica: dialogo aperto con Sel e non con il resto dei recalcitranti. Quindi via dall'Aula e la riforma se la votino da soli. Risultato: passa il Senato dei 100 con 194 si', 26 appena i no, 8 gli astenuti. Soprattutto, la decisione fa decadere automaticamente un altro pacchetto delle centinaia di emendamenti ancora in piedi. Tutti quelli che riguardavo l'elezione diretta dei membri della Camera Alta. Adesso, insomma, la data dell'8 agosto per la chiusura della pratica appare essere una deadline che puo' essere rispettata. Lo dice anche Matteo Renzi, in una conferenza stampa convocata per altri motivi: credo che "possa arrivare la prossima settimana". Talmente soddisfatto, il premier, da aprire alle opposizioni. "Noi siamo disponibili a dialogare con tutti, partendo dal presupposto che l'Italia deve realizzare le riforme per acquisire credibilita' all'estero", rassicura, "E poi la politica che riforma se stessa ha l'autorevolezza per chiedere agli altri attori sociali di non chiudersi in una difesa corporativista". .

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