Redazione

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- Roma, 31 lug. - E' bagarre in Aula al Senato, con le opposizioni che protestano dopo che non e' stata accolta la loro richiesta di sospendere la seduta odierna e riprendere i lavori domani mattina, per cercare di ritrovare "un po' di serenita'". Durante la protesta, alcuni senatori leghisti espongono dei cartelli e fanno rumore con alcuni fischietti. Il presidente Grasso, come da prassi, chiede ai questori e ai commessi d'Aula di intervenire per togliere i cartelli e riportare il clima alla calma. Durante queste operazioni, viene riferito da fonti parlamentari Ncd, un commesso ha urtato pesantemente la spalla della senatrice Laura Bianconi, che e' stata subito portata nell'ambulatorio del Senato, dove le sono state prestate le prime cure, si sospetta una lussazione alla spalla ed ora la senatrice Ncd si sta recando in ospedale. Il senatore della Lega, Nunziante Consilio, e' stato visto accasciarsi, forse per un malore, ed e' stato portato fuori dall'Aula in barella. .
- Roma, 31 lug. - "Quanto avvenuto in aula oggi e' un fatto molto, molto grave". Lo ha detto il Presidente del Senato, Pietro Grasso, alla ripresa dei lavori dell'aula in merito alle proteste delle opposizioni in Aula, sfociate in bagarre, con due senatori portati in infermeria. "Nelle prossime ore si riunira' il Consiglio di presidenza per assumere tutti i provvedimenti e per comminare le giuste sanzioni". "Quanto avvenuto oggi in Aula e' un colpo drammatico alla credibilita' del Senato della Repubblica". Grasso, riprende i lavori dell'Aula solo per pochi minuti, il tempo necessario per stigmatizzare duramente le proteste avvenute questa sera in Aula. Quindi, annuncia il termine dei lavori per la giornata odierna: "la seduta viene rinviata a domani alle 9,30 e si riprenderanno le riforme". .

- Roma, 31 lug. - "Non e' il remake dei 101" contro Romano Prodi, anche se "c'e' l'amaro in bocca" per il fatto che "c'e' chi dimostra di non aver coraggio". Al termine di una giornata segnata dalla sconfitta del governo su due emendamenti - uno sul ddl Boschi nell'Aula, un altro in Commissione Giustizia sul decreto carceri - il premier serra i ranghi. "Sta andando tutto in maniera decisa, vogliamo evitare la lumaca. Il Pd e' come un maratoneta, io non sono un matto che va contromano in autostrada". Ed ancora: nel programma dei mille giorni "metteremo le riforme in fila, non molliamo neanche di mezzo centimetro".

Grasso, in Aula fatti molto gravi, ci saranno sanzioni

Al Senato scoppia la polemica, le opposizioni puntano il dito contro il presidente di palazzo Madama, Piero Grasso, Vito Petrocelli di M5s abbandona la conferenza dei capigruppo, la seconda carica dello Stato spiega che in caso di tumulti i commessi faranno rispettare l'ordine. Il Capo dell'esecutivo dal canto suo invita alla calma. E intanto apre sulle preferenze. "Non ho nessun problema a tenere aperta la discussione sui collegi uninominali", spiega poi alla direzione del Pd. E' di fronte al suo partito che Renzi ribadisce di rivendicare l'accordo con Forza Italia, "il patto del Nazareno - dice - e' un atto parlamentare, non c'e' nessun segreto" e qualsiasi modifica dell'Italicum andra' concordata con i contraenti dell'accordo.

Bagarre in Aula, senatrice di Ncd finisce in ospedale

Con il partito azzurro la trattativa e' in corso, martedi' probabilmente ci sara' l'incontro tra il Capo dell'esecutivo e l'ex presidente del Consiglio. Ma l'intervento del premier e' rivolto soprattutto a Sel: "Se tra noi c'e' qualcuno che dice che dobbiamo andare al voto in un comune perche' siamo in maggioranza con Sel e' matto". Ed ancora: "Un accordo politico con chi mi accusa di avere stuprato la costituzione, di quello che mi accusa di volere un modello pre-fascista non lo faccio". La risposta del partito di Vendola non si fa attendere: "No alla propaganda", dice Fratoianni. Renzi alla direzione del Pd respinge anche le accuse che uil suo goverfno sia filo-russo, ribadisce che anche senza Cottarelli "la spending reviuw si fara'", bacchetta il candidato Figc Tavecchio, e non nasconde che "la ripresa economica tarda".

"Non siamo nelle condizioni di avere un percorso virtuoso come immaginavamo", sottolinea il presidente del Consiglio. Infine un messaggio alla Ue: "L'Europa deve ragionare di crescita economica perche' l'Europa e' l'unica area del mondo che continua ad avere risultati incredibilmente negativi".

- Roma, 31 lug. - Governo e maggioranza battuti in commissione Giustizia del Senato sul un emendamento soppressivo, a prima firma Francesco Nitto Palma (FI) al Dl Carceri, che se restera' cosi' modificato dovra' nuovamente tornare alla Camera per la terza lettura. A determinare l'esito del voto a sfavore del governo e della maggioranza in commissione Giustizia del Senato, viene spiegato, sono stati i voti oltre che di Forza Italia (l'emendamento soppressivo era a firma Nitto Palma, Caliendo e Casellati), anche i voti di Ncd e del senatore di Scelta civica, Gianluca Susta. Il voto di quest'ultimo sembrerebbe risultare determinante, poiche' l'emendamento e' passato per lo scarto di un solo voto. La nuova norma prevede che i magistrati di prima nomina possono essere assegnati al Tribunale di sorveglianza. "Il decreto va comunque approvato come e' stato licenziato dalla Camera. Il senatore Susta, capogruppo di Scelta civica, ha fatto un errore a votare con l'opposizione". Lo dichiara Giuseppe Lumia, capogruppo Pd in commissione Giustizia del Senato, dove il governo e la maggioranza sono stati battuti su un emendamento al decreto Carceri. "Le giuste critiche a un testo migliorabile - aggiunge l'esponente Pd - non poteva assolutamente trasformarsi in un voto contrario. Nel carcere devono stare i delinquenti pericolosi, i mafiosi, i corrotti e quelli responsabili di reati gravi come il furto, lo stalking e il furto aggravato, per il resto deve esserci una valutazione del giudice. I magistrati di sorveglianza devono essere messi nelle condizioni di fare bene il loro lavoro e, quindi, faremo in modo che il governo garantisca la giusta formazione e preparazione a dei giudici che hanno un compito delicatissimo. In aula - conclude Lumia - riproporremo il testo e siamo convinti che la maggioranza ritornera' compatta e capace di licenziare per tempo il decreto". .
- Roma, 31 lug. - "Qualora ce ne fosse la possibilita', davanti all'ipotesi di introdurre le preferenze credo che il Pd dovrebbe tornare indietro rispetto alla posizione che ha tenuto il Pd fin qui". Cosi' Matteo Renzi chiede al Pd, durante la direzione nazionale, di dare la propria disponibilita' ad una modifica dell'accordo elettorale che preveda l'introduzione delle preferenze. Inoltre correttivi "sulla soglia per il premio di maggioranza" e "ragionare sulle soglie di sbarramento": sono i correttivi, assieme alla introduzione delle preferenze, che il premier Matteo Renzi propone alla direzione del Pd. .
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