Pensioni, Aumentano le aliquote contributive dei professori delle università non statali

Valerio Damiani Mercoledì, 09 Giugno 2021

I chiarimenti in documento dell'Inps. Stop alla disciplina transitoria che manteneva aliquote di contribuzione inferiori rispetto ai professori e ricercatori universitari di università pubbliche.

Stop ad aliquote contributive diversificate per professori e ricercatori dipendenti di università private legalmente riconosciute. Lo rende noto l'Inps nella Circolare n. 81/2021 pubblicata ieri in attuazione di quanto previsto dall'articolo 1, co. 565 della legge n. 178/2020 (legge di bilancio per il 2021). Dal 1° gennaio 2021 le aliquote contributive a carico del datore di lavoro e dei professori e ricercatori delle università private legalmente riconosciute il cui statuto preveda che per il trattamento pensionistico dei propri professori e ricercatori si applichi la disciplina vigente per i dipendenti statali ai sensi dell'articolo 4 della legge n. 243/1991 (quindi con iscrizione alla CTPS anziché all'AGO) saranno ancorate a quelle in vigore per le stesse categorie di personale presso le università statali (e quindi all'8,8% a carico del dipendente e 24,2% a carico del datore di lavoro per un prelievo totale del 33%).

 

Sino ad oggi il personale in parola  ha continuato a beneficiare di aliquote di finanziamento IVS inferiori in virtu' della deroga contenuta nell'articolo 2, comma 2, della legge n. 335/1995 (c.d. Riforma Dini) secondo cui per le categorie di personale non statale i cui trattamenti siano a carico del bilancio dello Stato rimangano ferme, in via transitoria, le aliquote vigenti al 31.12.1995 e cioè l'8,8% a carico del dipendente e il 17,60% a carico delle Università datrici di lavoro (per un prelievo totale del 26,4%). L'adeguamento, spiega l'INPS, scatta dal 1° gennaio 2021 e non ha effetti retroattivi (quindi per il quinquennio 2016-2020 periodo per il quale i contributi previdenziali non sono ancora prescritti, restano salve le aliquote inferiori). A tal fine la legge di bilancio dispone un trasferimento dal bilancio dello Stato all'INPS per il 2021, di quasi 54 milioni di euro per compensare le minori entrate contributive per il quinquennio antecedente il 1° gennaio 2021.

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Documenti: Circolare Inps n. 81/2021

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