C’è tempo sino al 28 febbraio per comunicare all'Inps i dati relativi a fringe benefit e stock option erogati ai dipendenti che hanno cessato il lavoro per pensionamento nel corso dell'anno 2025. Lo rende noto lo stesso Istituto di Previdenza con messaggio n. 536/2026 in cui spiega che l’adempimento è fondamentale per consentire all'INPS di svolgere le attività in qualità di sostituto d'imposta, necessarie per effettuare il conguaglio fiscale.
L’Istituto ricorda che la legge di bilancio 2025 (L. n. 207/2024) ha prorogato per il trienno 2024-2027 l'innalzamento del limite d'esenzione fiscale per i beni ceduti e i servizi prestati ai dipendenti, passato da 258,23 a 1.000 euro, nonché delle somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori per il pagamento delle utenze domestiche (luce, acqua e gas), delle spese per l’affitto della prima casa o per gli interessi relativi al mutuo della prima casa. In presenza di figli il limite è di 2.000€. Questo significa che, se tali compensi sono stati erogati a lavoratori che hanno cessato il proprio rapporto di lavoro con diritto a pensione nel 2025, l'INPS è chiamato a svolgere le attività di sostituto d'imposta, basandosi sulle informazioni fornite dai datori di lavoro. Per questi compensi si applica il «principio di cassa allargato», che stabilisce che compensi erogati entro il 12 gennaio 2026 rientrano comunque nel periodo d'imposta precedente (anno 2025).
L'Inps ricorda, inoltre, che tra i fringe benefit rientra anche il cd. «bonus locazioni» (art. 1, co. 386-389 legge n. 207/2024) riservato ai lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato nel corso del 2025: le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il canone di locazione e per la manutenzione ordinaria non concorrono a formare il reddito complessivo nel limite massimo di 5.000 euro annui per i primi due anni dalla data di assunzione, a condizione che le stesse siano state effettivamente sostenute. L'agevolazione spetta a favore del lavoratore che:
- abbia conseguito nel 2024 redditi di lavoro dipendente non superiori a 35.000 euro;
- sia titolare di un contratto di locazione registrato (di qualunque tipo) relativo all’unità immobiliare situata nel comune sede di lavoro, che deve distare più di 100 km di distanza dal precedente comune di residenza.
Comunicazione entro il 28/2
L'INPS, per garantire un'efficace esecuzione di tali adempimenti, sollecita i datori di lavoro a inviare i dati relativi a fringe benefit e stock option entro il 28 febbraio. La trasmissione deve avvenire esclusivamente attraverso modalità telematiche, utilizzando l'applicazione "Comunicazione Benefit Aziendali". È importante sottolineare che i flussi che giungeranno oltre tale termine non saranno oggetto di conguaglio fiscale di fine anno, ma di rettifiche delle certificazioni uniche 2026 (CU). Nelle annotazioni di tali certificazioni, verrà indicato al contribuente l'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi.







