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Boeri: "Anche il Senato approvi la delibera che taglia i vitalizi"

Il Presidente dell'Inps in Audizione presso l'Ufficio di Presidenza del Senato, senza mezzi termini: "sono un privilegio ingiustificato e vanno aboliti".

Il Presidente dell'Inps, Tito Boeri, accoglie con favore la proposta che taglia dei vitalizi degli ex parlamentari. E consiglia al Senato di fare altrettanto per porre fine ad un ingiustificato trattamento previdenziale rispetto ai comuni cittadini. E' questa la posizione espressa dal numero uno dell'Inps nel corso di un'audizione che si è tenuta oggi presso l'Ufficio di presidenza del Senato alla presenza del presidente Casellati. "Le regole dei vitalizi sono state sin dall'origine introdotte dal Parlamento in regime di autodichia senza contemplare una valutazione di giudici esterni. Tale autonomia è stata consapevolmente utilizzata per mettere in piedi un sistema insostenibile destinato a gravare in modo rilevante sui cittadini in aggiunta alla spesa destinata al pagamento delle indennità parlamentari" si legge nella relazione consegnata da Boeri all'Ufficio di Presidenza. "Era chiaro fin dall' inizio che i contributi versati non sarebbero stati sufficienti a coprire le spese per vitalizi". 

Boeri: "il sistema è insostenibile"

Oggi ci sono circa 2.700 vitalizi in pagamento per cariche elettive a Camera e Senato per un costo totale di quasi 200 milioni di euro, "un sistema insostenibile" ha detto Boeri. "Si tratta di una sottostima - spiega il numero uno dell'ente previdenziale - perché ottenuta applicando le regole ai soli anni di servizio presso il Parlamento italiano. Sono così stati esclusi eventuali anni di servizio presso il Parlamento europeo o presso i Consigli regionali. Questi concorrono alla formazione del vitalizio con le stesse regole dell'anzianità contributiva maturata presso il Parlamento italiano, inoltre non teniamo conto degli assegni di fine mandato".

La delibera sul taglio dei vitalizi ai parlamentari "va nella direzione di ridurre le asimmetrie nel trattamento fra i parlamentari e gli altri cittadini, ma ci sono tantissime altre cose da fare - continua Boeri - . "Se potessimo, come INPS, prenderci carico di questo sarebbe anche un'operazione di trasparenza perché oggi sui contributi abbiamo questa anomalia per cui l'ente che raccoglie i contributi, che eroga le prestazioni è anche quello che paga la parte tra virgolette datoriale. Se fosse l'INPS a occuparsi di tutto ciò, questo sistema diventerebbe anche molto più trasparente. Quindi anche il bilancio di Camera e Senato si reggerebbe meglio. Questo è un suggerimento, poi tocca a loro decidere". 

I risparmi

Boeri stima in altri 16 milioni il risparmio per lo Stato se si applicasse la delibera sul taglio dei vitalizi anche al Senato. "L'ufficio di presidenza della Camera stima un risparmio di 40 milioni di euro dall'applicazione della delibera - ricorda Boeri - Ipotizzando che vi sia la stessa proporzione tra spesa e risparmio da ricalcolo, si può pensare che adottare la stessa delibera al Senato comporterebbe ulteriori 16 milioni di euro di risparmi".

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