Carta Acquisti, Rinnovati i limiti di reddito per il 2020

Bernardo Diaz Lunedì, 20 Gennaio 2020
I chiarimenti in un documento dell'Inps a seguito della rivalutazione dei trattamenti pensionistici ed assistenziali. Cresce anche il massimale annuo di erogazione del Reddito di Inclusione per le famiglie numerose.
Aggiornate le condizioni reddituali per avere diritto alla carta acquisti ordinaria per il 2020. I nuovi valori li rende noti l'Inps nel messaggio numero 161/2020 pubblicato l'altro giorno dall'ente di previdenza a seguito della rivalutazione in misura pari allo 0,4% degli importi dei trattamenti previdenziali e assistenziali per l'anno nuovo. Oltre che sulle pensioni, infatti, la variazione produce effetti anche sul Reddito di Inclusione (ReI) e sulla Carta acquisti ordinaria.

Carta Ordinaria

Come si ricorderà la Carta acquisti è stata una delle prime misure di sostegno contro la povertà (prevista dal DL 112/2008) prima ancora del SIA (il sostegno per l'inclusione attiva); del REI (il Reddito di Inclusione) e poi del Reddito di Cittadinanza; offre un sostegno alle persone meno abbienti negli acquisti di generi alimentari, prodotti farmaceutici e parafarmaceutici abilitati al circuito MasterCard e per il pagamento delle bollette domestiche di luce e gas. La carta, emessa da Poste Italiane, funziona come una normale carta di pagamento con la differenza sostanziale che le spese vengono addebitate, entro i limiti stabiliti dal programma, non al titolare della Carta, ma direttamente allo Stato e alle Regioni, e agli Enti territoriali che hanno erogato specifici contributi.

La Carta si rivolge ai soggetti con più di 65 anni o che sono genitori di un bambino con meno di tre anni di età che rispettino determinate condizioni economiche e reddituali annualmente aggiornate. Con il nuovo anno l'Inps ha dovuto, pertanto, aggiornare i criteri reddituali per il suo rilascio. Nello specifico nel 2020 occorre avere un Isee non superiore a 6.966,54 euro se la Carta è rilasciata ad un nucleo in cui sia presente un minore d'età inferiore a 3 anni (in questo caso il Titolare della Carta è un esercente patria potestà) oppure se il richiedente/titolare ha una età compresa tra i 65 e i 69 anni; ovvero a 9.288,72 euro se il richiedente/titolare ha una età non inferiore a 70 anni.

Reddito di inclusione

La rivalutazione dei trattamenti ha l'effetto, inoltre, anche di aumentare il tetto massimo di erogazione del ReI, il Reddito di Inclusione, per i nuclei che ne avevano fatto richiesta prima del Reddito di Cittadinanza e che stanno continuando a riceverlo sino all'esaurimento. La cifra massima del ReI è, infatti, agganciata all’ammontare annuo dell’assegno sociale (in particolare è pari al predetto importo annuo maggiorato del 10%); pertanto la rivalutazione dell'assegno sociale comporta anche quella dell'importo massimo del ReI che passa così nel 2020 a 6.575,56 euro (548 euro al mese). Concretamente l'importo in questione può essere corrisposto solo dai nuclei con almeno sei componenti.

Validità ISEE

L'Ente previdenziale informa, inoltre, che a seguito della modifica della durata dell’attestazione ISEE introdotta dal decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (c.d. decreto crescita), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, a decorrere dal 1° gennaio 2020, la Dichiarazione Sostitutiva Unica è valida dalla data di presentazione fino al successivo 31 dicembre; conseguentemente la validità delle DSU, dal 1° gennaio 2020 coincide con l’anno solare. Le DSU presentate nell’anno 2019 sono pertanto scadute il 31 dicembre 2019. I titolari di Carta acquisti ordinaria e di ReI, quindi, dovranno presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica per continuare a beneficiare della misura. In mancanza di tale adempimento, l’erogazione dei benefici sarà sospesa fino alla presentazione di una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica valida. Di conseguenza, l’elaborazione della mensilità di gennaio 2020 del ReI avverrà, entro il termine dello stesso mese solare, sulla base della DSU 2020. Per la Carta acquisti ordinaria, invece, al fine di poter elaborare il maggior numero dei rinnovi per il primo bimestre 2020, l’elaborazione avverrà, nei termini di legge, entro il termine del mese di febbraio 2020.

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