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Lavori Usuranti, niente cumulo dei benefici con l'invalidità

I benefici previsti in materia di lavori usuranti non possono essere cumulati alle agevolazioni riconosciute agli invalidi e ai lavoratori non vedenti. 

I benefici previdenziali riconosciuti dall'ordinamento per i lavoratori invalidi e non vedenti non possono essere utilizzati per accedere alla pensione prima con il regime previsto per i lavori usuranti. Mentre quelli derivanti dall'esposizione all'amianto possono essere utilizzati solo ai fini della determinazione dell’importo della pensione e non dell’anticipo dell’accesso al pensionamento. Si tratta di un principio utile da ricordare in risposta soprattutto a quei lavoratori usurati o notturni che stanno producendo in questi giorni la domanda di verifica dello svolgimento del lavoro usurante relativa all'anno 2019 (si veda qui per dettagli).  Il beneficio per questi lavoratori consiste nella possibilità di accedere alla pensione con 61 anni e 7 mesi di età unitamente al quorum 97,6 con almeno 35 anni di contributi.

La precisazione del Ministero

Secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 67 del 2011, i soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento anticipato, in ragione dello svolgimento di attività particolarmente faticose e pesanti, possono ancora accedere anticipatamente al pensionamento secondo le norme previste dai loro particolari ordinamenti, fermo restando, tuttavia, che tali condizioni di miglior favore non sono cumulabili con le disposizioni di cui al citato decreto legislativo n. 67. Sulla base dei predetti chiarimenti l'Inps ha stabilito che non sono cumulabili i benefici previsti dal Dlgs 67/2011 con quelli previsti per lavoratori invalidi, non vedenti, sordomuti o comunque affetti da particolari infermità oggetto, nell’ordinamento, di adeguata tutela previdenziale. Pertanto un lavoratore usurante o notturno non può conteggiare al fine di aumentare l'anzianità contributiva richiesta per il pensionamento con le cd. quote i benefici previsti dall'ordinamento previdenziale per l'invalidità (due mesi per ogni anno di servizio ai sensi dell'art. 80, della legge 388/2000) nè quelli previsti per i lavoratori non vedenti. 

Diversamente, i benefici pensionistici previsti dal decreto legislativo n. 67 del 2011 sono cumulabili con quelli previsti per i lavoratori esposti all’amianto dalla legge n. 257 del 1992, e successive modificazioni, ai soli fini della determinazione dell’importo della pensione e non dell’anticipo dell’accesso al pensionamento.

E’, altresì, cumulabile con i benefici pensionistici previsti per lo svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti il meccanismo di prolungamento dei periodi lavorativi previsto dalla legge n. 413 del 1984 per i lavoratori marittimi, atteso che le agevolazioni di cui alla predetta legge n. 413 del 1984 sono state poste in essere a tutela di una classe di lavoratori particolarmente esposta a processi di mobilità e di discontinuità nel rapporto di lavoro e per la particolare natura del rapporto stesso che non consente, a detti lavoratori, di usufruire nel proprio ambiente familiare dei naturali riposi settimanali.

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