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Pensionati all'Estero, Sospese le procedure per l'accertamento dell'esistenza in vita

A seguito del dilagare dell'emergenza epidemiologica l'ente di previdenza ha sospeso la seconda fase di verifica relativa ai residenti all'estero. Le procedure riprenderanno, salvo nuova proroga, da agosto 2020.

L'emergenza epidemiologica legata al dilagare in tutto il mondo del Covid-19 sospende la seconda fase dell'accertamento dell'esistenza in vita dei pensionati italiani residenti all'estero. Lo comunica l'Inps nel messaggio numero 1249/2020 pubblicato ieri dall'ente di previdenza.

La sospensione riguarda la seconda fase dell’accertamento previsto per gli anni 2019 e 2020, che avrebbe riguardato i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi (la prima fase, riferita ai pensionati residenti in Africa, Oceania ed Europa, si è conclusa positivamente lo scorso 13 febbraio 2020) le cui modalità operative erano state rese note l'anno scorso (cfr: messaggio inps 3884/2019).

La sospensione dell'attività si è resa necessaria non tanto per l'aggravarsi dei contagi in Italia quanto a causa dell'espansione dell'epidemia in quasi tutti i paesi del mondo che ha reso praticamente impossibile il disbrigo delle pratiche burocratiche. Sempre più operatori hanno, infatti, comunicato l'impossibilità per i cittadini italiani residenti all'estero di fornire l'attestazione in vita richiesta da Citibank, banca attualmente incaricata del servizio di pagamento delle pensioni INPS all’estero, per le progressive limitazioni agli spostamenti imposte dalle autorità sanitarie straniere. 

Procedure sospese sino ad agosto

Pertanto, al fine di salvaguardare la salute dei pensionati e di tutti i soggetti coinvolti nel processo di verifica in commento, e in considerazione del fatto che non è stata ancora avviata la spedizione delle lettere a coloro che nei data base della banca risultano residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi, l'Inps ha concordato con Citibank di procedere alla sospensione delle attività connesse all’avvio della seconda fase della verifica.

Fermo restando che qualunque decisione potrà essere rivista alla luce dell’evoluzione della situazione epidemiologica internazionale in atto, la seconda fase del processo di verifica avrà inizio con l’invio delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita ai pensionati nel corso del mese di agosto 2020; tali attestazioni dovranno pervenire a Citibank entro il mese di dicembre 2020. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta entro il termine sopraindicato, il pagamento della rata di gennaio 2021, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro la seconda metà del mese di gennaio 2021, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di febbraio 2021.

Documenti: Messaggio inps 1249/2020

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