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Pensioni, Il Ministro dell'Economia risponde in Parlamento

Con la manovra arriverà una «temporanea ridefinizione delle condizioni per il pensionamento, la creazione di finestre specifiche per consentire» al mercato del lavoro di «stare al passo con i processi tecnologici e di accelerare il rinnovamento».

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria in audizione davanti alle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato ha illustrato oggi le misure previste dalla Nota di aggiornamento del Def, a cominciare dal superamento della Fornero. Secondo il Ministro dell'Economia il cardine della Riforma sarà la cosiddetta “quota 100”, somma dell’età anagrafica (62 anni) e contributiva (minimo 38 anni) per lasciare il lavoro. Una misura necessaria per accelerare il rinnovamento del mercato del lavoro e stimolare l'assunzione dei giovani.

Con la manovra arriverà una «temporanea ridefinizione delle condizioni per il pensionamento, la creazione di finestre specifiche per consentire» al mercato del lavoro di «stare al passo con i processi tecnologici e di accelerare il rinnovamento» assumendo «nuove persone con nuovi profili» ha detto il Ministro. Solo attuando tale ricambio generazionale si raggiungerà, infatti, anche il fondamentale obiettivo di immettere nuove risorse nel mercato del lavoro che, unitamente al progresso tecnologico, potranno efficientare l’attività sia nel comparto pubblico che in quello privato".

Tria ha messo in evidenza che l’attuale sistema «garantisce la stabilità finanziaria di lungo periodo ma nel breve frena il fisiologico turnover» con «i giovani che restano fuori e gli anziani che non possono uscire». Poi, rispondendo alle domande dei parlamentari, il ministro ha chiarito: «Noi abbiamo messo in bilancio fondi per un intervento permanente, ma un Governo consapevole quando introduce nuove misure, in parte sperimentali, vedrà l’effetto e in base a quello vedrà come continuare, in quale forma e misura». Tria ha confermato pure che ci saranno misure per integrare le pensioni esistenti al valore della soglia di povertà relativa (di 780 euro mensili). Una parte delle risorse destinate alla realizzazione delle misure verrà dal sistema previdenziale secondo logiche e principi che tengano conto di condizioni di equità e solidarietà.

Reddito di cittadinanza
Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, Tria ha detto che è «condizione necessaria intervenire con decisione per evitare sentimenti contrari al libero commercio e l’insorgere di sentimenti contrari all’Europa. Non si sta sui mercati globali senza reti per i perdenti e senza capacità di governare» la transizione. Secondo il ministro, la ratio del reddito di cittadinanza è «investimento di cittadinanza, investimento sulle parti più vulnerabili della società per far sì che tornino parte attiva».

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