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Pensioni, L'aumento dell'età pensionabile nel 2018 ha fatto crollare gli assegni

Il rapporto dell'Inps relativo ai flussi di pensionamento nelle gestioni private mostra una riduzione degli assegni liquidati nel 2018 rispetto all'anno precedente.

Diminuisce il numero di pensioni liquidate nel 2018. E sale l'età pensionabile media. E' questo l'effetto combinato della Legge Fornero certificato dall'Inps nel monitoraggio generale dei flussi dei trattamenti pensionistici pubblicato oggi dall'Istituto relativo allo scorso anno. Il documento riguarda, in particolare, gli assegni pensionistici liquidati a carico dell'assicurazione generale obbligatoria (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti nel complesso comprensivo delle contabilità separate e degli ex Enti creditizi e nelle gestioni autonome dei Coltivatori Diretti Mezzadri e Coloni, degli Artigiani, dei Commercianti e dei lavoratori Parasubordinati) con inclusione anche dei dati relativi agli assegni sociali. 

Dal rapporto emerge chiaramente la contrazione delle pensioni liquidate rispetto agli analoghi valori riferiti all'anno precedente a causa dello scatto dell'ultimo scalone della Legge Fornero per le lavoratrici dipendenti che ha portato l'età pensionabile da 65 anni e 7 mesi a 66 anni e 7 mesi (e dal 2019 a 67 anni). Secondo i dati dell'Inps, gli assegni liquidati con decorrenza nel 2018 sono stati 483.309 con un calo del 20,4% rispetto alle 607.525 del 2017. Le pensioni di vecchiaia nel complesso sono state 125.293 con un calo del 39,4% e un livello più basso delle anticipate (140.752). Le invalidità con decorrenza 2018 sono state 42.288 (in calo sulle 49.837 del 2017) mentre le pensioni ai superstiti sono state 174.976 con un calo del 10,8%.

L'aumento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia (i requisiti per la pensione anticipata nel 2018 sono rimasti invariati rispetto al 2017) porta l’età media totale di pensionamento (considerando cioè entrambi i generi), nel FPLD, a 66,4 anni per la pensione di vecchiaia (contro 65,9 dell'anno precedente) mentre resta invariata quella per la pensione anticipata, 60,7 anni in media per entrambi i generi.

Le pensioni liquidate ai lavoratori autonomi sono state 197.444 con un calo del 7,5% rispetto al 2017. Per i lavoratori autonomi il calo più consistente non si è avuto per la vecchiaia (68.422 le liquidate per raggiunti limiti di età, -1,6%) ma per le anticipate (51.331 con un calo del 12,2%) e per i superstiti (65.271 con un -16,6%). Per i Coltivatori Diretti Mezzadri e Coloni, l’età media totale di decorrenza della pensione di vecchiaia è stabile a 67,5 anni e quella anticipata a 60,6 anni; per gli Artigiani l'età media per il pensionamento di vecchiaia è salita leggermente rispetto al 2017 (66,8 anni contro i 66,5 nel 2017) mentre quella anticipata è stabile a 61,1 anni. I Commercianti sono andati in pensione di vecchiaia – in media - a 66,9 anni nel 2018 contro i 66,6 del 2017, mentre per la pensione anticipata i valori sono stati di 61,9 anni contro 61,7 anni dell'anno precedente. In tutte le tre gestioni si registra il calo delle pensioni anticipate rispetto ai trattamenti di vecchiaia che, invece, crescono leggermente rispetto allo scorso anno. Infine, per quanto riguarda i Parasubordinati, l'Inps considera la sola pensione di vecchiaia (l'anticipata ancora non si può maturare in quanto la gestione è decollata nel 1996), con un’età media alla decorrenza di 68,1 anni nel 2018 con un calo degli assegni liquidati da 30.950 a 28.961 nel 2018. La stragrande maggioranza degli assegni in questa gestione è inferiore a 500 euro al mese.

Altro dato che fotografa il rapporto dell'Inps è il brusco calo delle richieste dell'assegno sociale a causa dell'aumento del requisito anagrafico chiesto (da 65 anni e sette mesi a 66 anni e sette mesi). Nell'anno - si legge nel monitoraggio sui flussi di pensionamento appena pubblicato - sono stati liquidati appena 16.621 assegni sociali con un crollo del 79% rispetto ai 79.257 del 2017. Nel 2019 è scattato, peraltro, un nuovo aumento dell'età per accedere a questa prestazione assistenziale che prescinde dal versamento dei contributi a 67 anni.

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Documenti: Il Rapporto Inps

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