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Ecco il nuovo contratto del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2016-2018

Adeguata anche la parte normativa del contratto ai principi della Riforma Madia. Arrivano le ferie solidali, l'orario flessibile e tutele ampliate per coloro che necessitano terapie salvavita.

Lo scorso 9 febbraio è stato finalmente siglato l'accordo definitivo sul rinnovo del contratto per i circa 240mila lavoratori del comparto funzioni centrali dello Stato per il triennio 2016-2018. Si tratta dei dipendenti dei Ministeri, delle Agenzie, degli enti pubblici non economici e di Agic, Enac e Cnel.

Gli aumenti, in busta paga da questo mese di marzo varieranno da un minimo di 63 euro a un massimo di 117 euro a seconda della classe stipendiale. L'importo del tabellare crescerà dai 63 euro a 117 euro al mese con assorbimento dell'indennità di vacanza contrattuale dal 1° aprile 2018. Grazie all'ulteriore tranche di 21-25 euro mensili prevista in funzione perequativa per le fasce retributive più basse, l'adeguamento risulterà di almeno 84 euro per tutti. Le amministrazioni più ricche potranno inoltre contare su un surplus (dai 9 a i 14,5 euro a testa) nel salario accessorio. Gli arretrati relativi al biennio contrattuale 2016-2017 verranno invece corrisposti con l'una tantum di importo variabile (dai 370 euro della classe retributiva più bassa ai 712 di quella più alta, per una media di 492 euro). Confermata anche l'attribuzione degli aumenti ai fini pensionistici per il personale che ha cessato il servizio tra il 2016 ed il 2018 con riliquidazione, pertanto, della pensione (qui i dettagli). Effetti più contenuti per l'indennità di buonuscita dato che la quantificazione del trattamento di previdenza verrà effettuata sulla base della classe stipendiale maturato al momento della cessazione del servizio.  

Confermate tutte le novità sul fronte normativo che adeguano il nuovo contratto ai principi della Riforma Madia (Dlgs 75/2017). Vengono introdotte le ferie solidali, che consentono ai dipendenti con figli minori in gravi condizioni di salute, che necessitino di una particolare assistenza, di poter utilizzare le ferie cedute da altri lavoratori. Ci sono le misure per la conciliazione della Vita-Lavoro come l'orario di lavoro flessibile e la banca delle ore. Arrivano le tutele per le donne vittime di violenza le quali, oltre al riconoscimento di appositi congedi retribuiti, potranno avvalersi anche di una speciale aspettativa. Per le vittime di violenza viene altresì prevista la possibilità di ottenere il trasferimento ad altra sede in tempi rapidi e con procedure agevolate. Rafforzate le sanzioni a carico dei molestatori. In prima battuta l'autore della violenza incapperà in una sospensione (fino a un massimo di sei mesi). Ma in caso di reiterazione della condotta scatterà l'espulsione definitiva. Licenziamento anche per chi chiede regali sopra i 150 euro come scambio di favori.

Ampliate, inoltre, le tutele riconosciute in caso di malattie gravi che richiedano terapie salvavita (quali chemioterapia ed emodialisi). Vengono, infatti, esclusi dal computo delle assenze per malattia, ai fini della maturazione del periodo di comporto, non solo i giorni relativi al ricovero ospedaliero o di day-hospital per l'espletamento di queste terapie ma anche i giorni di assenza successivi nei quali risulti impossibile tornare al lavoro a causa degli effetti collaterali di tali terapie. In tutto tale periodo il dipendente avrà diritto al normale trattamento economico. Viene confermato, in coerenza con lo spirito della riforma Madia, il tetto ai contratti precari nella p.a. Il contratto a tempo determinato non potrà superare i 36 mesi, prorogabili di altri 12 ma solo in via eccezionale. Come nel privato, il numero dei dipendenti a termine non potrà andare oltre il 20% del totale.

Da segnalare anche il rilancio del “welfare contrattuale” con la possibilità di riconoscere ai dipendenti prestazioni integrative nei seguenti ambiti: sostegno al reddito della famiglia (aiuti economici e sussidi), supporto all’istruzione e promozione del merito dei figli (ad esempio borse di studio), contributi a favore di attività culturali, ricreative e con finalità sociale; prestiti a favore di dipendenti in difficoltà ad accedere ai canali ordinari del credito bancario o che si trovino nella necessità di affrontare spese non differibili; polizze sanitarie integrative delle prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale.

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Documenti: Il contratto 2016-2018 definitivo per il Comparto Funzioni Centrali

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