Il 2026 vede un irrigidimento dei requisiti per il pensionamento con il superamento sia della «pensione anticipata flessibile» che del «regime sperimentale donna» già particolarmente penalizzati negli ultimi due anni. Restano, invece, fermi i canali di uscita tradizionali: la generalità dei lavoratori dipendenti ed autonomi iscritti alle forme di previdenza pubbliche obbligatorie in possesso di anzianità al 31 dicembre 1995 potranno incrociare le braccia al raggiungimento di 67 anni unitamente a 20 anni di contributi (pensione di vecchiaia) oppure al perfezionamento di 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne) unitamente ad una finestra mobile di tre mesi dalla maturazione dei requisiti (pensione anticipata).
E' prorogata sino al 31.12.2026 anche la sperimentazione dell'ape sociale che, come noto, consiste in un sussidio economico sino all'età di vecchiaia. L'età anagrafica per accedere alla prestazione resta pari a 63 anni e 5 mesi mentre il requisito contributivo è diversificato a seconda dei profili di tutela (30, 32 o 36 anni di contributi).
Nonostante i proclami la legge n. 199/2025 conferma la progressiva ripresa degli adeguamenti alla speranza di vita: dal 1° gennaio 2027 l'aumento sarà pari ad un mese a cui si aggiungeranno ulteriori due mesi dal 1° gennaio 2028. Il comparto difesa sicurezza e soccorso pubblico sconterà un ulteriore aumento dilazionato di un mese rispettivamente dal 1° gennaio 2028, dal 1° gennaio 2029 e dal 1° gennaio 2030 per un totale di sei mesi dal 1° gennaio 2030.
Avvertenze
Il programma calcola il regime di accesso e delle decorrenze delle pensioni a partire dal 1° Gennaio 2012 per la generalità dei lavoratori iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria secondo le regole attualmente vigenti. Sono ricompresi tutti i principali scivoli per il pensionamento sia per i lavoratori che ricadono nel sistema contributivo puro sia nel sistema misto (come ad esempio la pensione a 64 anni o le disposizioni in favore degli invalidi e dei quindicenni).
Il programma effettua il calcolo sino al 2065 utilizzando lo scenario demografico Istat 2021 per l'innalzamento dei requisiti anagrafici e contributivi ai fini del conseguimento della pensione. Tuttavia, dato che i valori di aspettativa di vita successivi al 2026 non sono noti in via ufficiale, i dati mostrati nel programma a partire dal 1° gennaio 2027 possono essere soggetti a variazioni qualora gli adeguamenti ufficiali alla stima di vita si scosteranno da quelli individuati negli scenari demografici appena citati. E' indispensabile, pertanto, ricontrollare nel tempo il risultato.
Si ricorda che il programma mostra la data di maturazione del diritto a pensione e la prima data utile per l'uscita. Ciò non significa che necessariamente il lavoratore debba uscire a tale data potendo questi, a seconda dei casi, continuare a restare in servizio.
PensioniOggi.it pur avendo elaborato il programma con la massima cura e scrupolo, non e' responsabile di eventuali danni derivanti da errori di calcolo. L'utente che utilizza il nostro software gratuito per il calcolo della pensione solleva PensioniOggi.it e i suoi ausiliari da qualsiasi responsabilità, ed è tenuto a verificare sempre la correttezza del calcolo prima di prendere qualsiasi decisione ufficiale.






