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La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione ha chiesto alle Sezioni Unite di stabilire se i giornalisti dipendenti hanno diritto a chiedere la prosecuzione del rapporto di lavoro sino i 70 anni di età come previsto dall'articolo 24 comma 4 del decreto legge 201/2011, la cosiddetta riforma Fornero. Kamsin La richiesta arriva all'indomani delle difficoltà dei Tribunali nella definizione di un orientamento univoco circa la possibilità in capo al lavoratore di ottenere la prosecuzione del rapporto lavorativo sino a 70 anni di età. Il contrasto è relativo alla circostanza se il lavoratore ha un diritto soggettivo a chiedere la prosecuzione del rapporto di lavoro sino a 70 anni, indipendentemente dalla volontà del datore, oppure se debba sussistere anche il consenso del datore di lavoro.

La vicenda nel caso dei giornalisti, peraltro, dovrebbe offrire l'opportunità di chiarire se l'incentivazione del rapporto di lavoro fino a 70 anni debba essere riconosciuta nel solo sistema contributivo oppure riguardi anche i lavoratori nel sistema misto e retributivo.

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L'esecutivo conferma l'obiettivo di unificare dal prossimo anno la Tasi e l'Imu per semplificare la vita dei contribuenti. Previsto il ritorno ad aliquote standard e detrazioni fisse sull'abitazione principale.

Kamsin Dal prossimo anno la vita dei contribuenti, nelle intenzioni del governo, si presenterà un po’ più agevole rispetto al burrascoso 2014, almeno per il pagamento delle tasse immobiliari. L'esecutivo ha infatti ieri confermato l'obiettivo di unificare, dal prossimo anno, la Tasi e l'Imu ed introdurre una local tax affidata ai Comuni.

Per gli immobili diversi dall’abitazione principale il nuovo prelievo risulterebbe dalla somma delle attuali aliquote Imu e Tasi (il cui tetto complessivo è al 10,6 per mille ma incrementabile di un ulteriore 0,8 per mille). Per le prime case invece l’ipotesi più probabile è il ripristino della detrazione standard già prevista per l’Imu (200 euro più 50 per ciascun figlio convivente con meno di 26 anni) che però potrebbe essere accompagnata da altre forme di sgravio affidate ai Comuni e basate comunque sull’indicatore Isee. La conseguente riduzione del prelievo sulle case di più basso valore catastale (fino all’azzeramento) sarà compensata da un innalzamento dell’aliquota standard, che arriverebbe ad un valore intermedio tra il 3,3 per mille (massimo) applicato quest’anno e il 4 per mille dell’Imu 2012.

L'imposta per gli inquilini - Un altro aspetto su cui il prossimo anno può portare novità è quello degli inquilini: se oggi questi pagano un quota oscillante tra il 10 ed il 30% dal prossimo anno Renzi ha indicato di voler cancellare la quota a loro carico per gli immobili ad uso abitativo e confermarla invece - con alcune modifiche- per gli immobili delle imprese come i negozi. In queste situazioni il contributo dell’inquilino sarebbe accompagnato dall’assorbimento nell’imposta unica di tributi minori come quelli sulle affissioni.

I Tempi per la nuova imposta unica immobiliare - L'introduzione della nuova fiscalità comunale dovrebbe avvenire con la presentazione di un emendamento al disegno di legge di stabilità o come collegato. Vista l’esigenza di fare presto per il primo anno l'unificazione dell'imposizione fiscale sugli immobili dovrebbe essere solo parziale, includendo l’unificazione tra Imu e Tasi e il sostanziale ritorno ad una detrazione standard per le abitazioni principali. Resterà fuori, pertanto, la Tari, la tassa sui rifiuti, dato che le modalità di calcolo sono diverse (per questa imposta non si prende, infatti, in considerazione la rendita catastale dell'immobile), e il Governo ha intenzione di agganciare l'imposta alla quantità di rifiuti prodotti con tempi più lunghi di studio.

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Il Governo potrebbe ammorbidire il prelievo fiscale sulla previdenza complementare. In attesa che termini il consueto ciclo di audizioni e in vista della scadenza degli emendamenti parlamentari prevista per venerdì, tra Palazzo Chigi e il Tesoro si inizia a lavorare alle modifiche alla legge di stabilità. Kamsin Nella sua versione attuale, la legge di Stabilità prevede un aumento dall’11,5 per cento al 20 per cento dell’aliquota sui rendimenti dei fondi pensione. L’idea sarebbe quella di portare il prelievo al 15-17 per cento.

Il primo ad aprire alla possibilità di rivedere la stretta fiscale su fondi pensione e casse di previdenza privata, è stato ieri il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta. «Ci aspettiamo degli emendamenti», ha spiegato, «e sulla base di quelli valuteremo meglio la questione».

Ma l’orientamento che starebbe maturando all’interno del governo, sarebbe quello di rendere meno ripida la curva dell’aumento del prelievo sui fondi. Un discorso analogo varrebbe anche per le Casse di previdenza private. La tassazione dei loro investimenti è stata alzata dalla legge di stabilità dal 20 al 26 per cento. Ieri il presidente dell’Adepp, l’associazione delle Casse, Andrea Camporese, ascoltato in audizione alla Camera ha chiesto che il prelievo rimanga al 20 per cento.

Il mancato gettito per le casse dello Stato derivante da una misura del genere, potrebbe essere facilmente compensato: Pierpaolo Baretta 25-28 milioni di euro l’anno. Camporese ha confermato il giudizio fortemente negativo dei 19 presidenti delle casse previdenziali degli oltre 2 milioni di professionisti (61 miliardi di euro di patrimonio investito) circa l’aumento del prelievo fiscale, ricordando che in Europa, Francia e Germania in testa, «la tassazione è a zero». 

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Il ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme, Maria Elena Boschi, intervenendo oggi in aula alla Camera nel corso dell’esame del ddl di conversione del decreto-legge sulla Giustizia Civile (Dl 132/2014) già approvato in prima lettura dal Senato ha annunciato la richiesta dell'apposizione della questione di fiducia. Kamsin  Tra le novità che entreranno in vigore con la definitiva conversione in legge del provvedimento governativo c'è in particolare l'introduzione di una particolare forma di negoziazione assistita, finalizzata specificamente alla soluzione consensuale stragiudiziale delle controversie in materia di separazione personale, di cessazione degli effetti civili e scioglimento del matrimonio ovvero di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

Il ricorso a tale istituto è consentito anche in presenza di figli minori o di figli maggiorenni incapaci, portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti. In tal caso il pubblico ministero presso il tribunale competente, cui l'accordo deve essere trasmesso entro 10 gg., autorizza l'accordo raggiunto in quanto rispondente all'interesse dei figli. Analogo passaggio giudiziale è innestato nel procedimento di negoziazione in assenza di figli minori. Anche qui si è prevista la necessità di trasmissione dell'accordo al pubblico ministero presso il tribunale competente per un controllo di regolarità; spetta allo stesso PM il rilascio del nullaosta all'accordo.

La convenzione, obbligatoriamente assistita da un avvocato per parte, produce gli effetti dei provvedimenti giudiziali che definiscono gli analoghi procedimenti. Spetta agli avvocati delle parti (pena la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 10.000 euro) trasmettere copia autentica dell'accordo all'ufficiale di stato civile del Comune in cui il matrimonio fu iscritto o trascritto.

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Critiche da parte dell'ex Ministro del Lavoro Pd Cesare Damiano alla stangata prevista dalla legge di stabilità sulla previdenza complementare. "Possibili modifiche al testo in sede Parlamentare".

Kamsin "E' necessario che il Governo rispetti gli impegni assunti nelle scorse settimane di fronte ai lavoratori. Serve un meccanismo che assicuri maggiore flessibilità in uscita e che cancelli le penalizzazioni per i lavoratori precoci". E' quanto ha dichiarato l'Onorevole Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, a margine dei lavori sulla discussione della legge di stabilità 2015 iniziati la scorsa settimana a Montecitorio.

L'ex ministro del Lavoro auspica che il Governo voglia accogliere le proposte emendative al ddl di stabilità che saranno presentate dai gruppi parlamentari nei prossimi giorni. Sul tavolo Damiano rilancia anche la soluzione dei quota 96 della scuola, un dossier che per ora sembra essersi del tutto arenato dopo la brusca retromarcia della scorsa estate con cui Renzi stralciò dal Dl sulla Pa l'emendamento che avrebbe consentito la soluzione della vicenda. Ora i circa 4mila docenti protagonisti (che nel frattempo potrebbero essersi ridotti numericamente), per far sentire nuovamente la propria voce, si uniranno in piazza ai lavoratori in occasione dello sciopero generale indetto per il 14 Novembre.

Ma a suscitare il malumore della componente di sinistra del Pd sono anche i pesanti prelievi fiscali che il disegno di legge di stabilità chiede alla previdenza complementare e alle Casse professionali. Un prelievo che, se confermato, rischia di mettere ulteriormente in pericolo i rendimenti di coloro che hanno cercato di integrare la propria pensione di tasca propria. "La previdenza integrativa, prosegue Damiano, dovrebbe essere sostenuta ed incentivata per consentire soprattutto alle giovani generazioni di aggiungere alla pensione pubblica una pensione di natura privata".

Mandelli (FI): No all'aumento delle tasse sulle pensioni
"L'aumento della tassazione sulle Casse previdenziali e sulla previdenza complementare e' un errore: le audizioni in corso sulla Legge di Stabilita' lo stanno confermando con chiarezza". Lo dichiara, in una nota, il senatore Andrea Mandelli, responsabile di Forza Italia per i rapporti con le professioni. "Il futuro previdenziale dei professionisti - prosegue - non e' una questione marginale, perché se oggi il governo sbaglia il problema si riproporra', con forza, domani.

Perché rischiare di dover correre precipitosamente ai ripari quando possiamo evitare, da subito, di penalizzare la previdenza integrativa? In Parlamento siamo pronti a fare la nostra parte, ma non accetteremo che il governo se la cavi aspettando emendamenti che riparino alla sua miopia. Perché se l'esecutivo non correggera' da solo la rotta, dovra' comunque assumersene la responsabilita'", conclude Mandelli.

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