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- Roma, 2 giu. - "Beppe Grillo e' un intrattenitore, una persona divertente, un uomo appassionato e abbiamo punti in comune molto forti". Lo ha detto Nigel Farage a Sky TG24 HD. "Come me Grillo crede in una democrazia diretta. Il nostro obiettivo - ha aggiunto il leader dell'Ukip - e' un grande gruppo euroscettico, non estremista ma che abbia al suo interno delle anime differenti". L'obiettivo, ha aggiunto il leader dell'Ukip, e' "mettere insieme un gruppo in parlamento per una voce che non sia di estrema destra o di estrema sinistra". Farage si e' poi soffermato sul tema del cambiamento climatico, che potrebbe vederlo in contrasto con Grillo: "E' una follia - ha detto - chiudere acciaierie e fabbriche di cemento, dobbiamo essere sensibili ma l'approccio europeo per la riduzione unilaterale delle emissioni e' svantaggioso per la gente comune". Quanto all'immigrazione, Farage ha sottolineato: Se non avessimo bombardato la Libia, non avremmo queste barche sempre piu' numerose. Credo che la solidarieta' nell'accoglienza sia un principio che i paesi del nord Europa non accetteranno mai". .
- Roma, 2 giu. - "Beppe Grillo e' un intrattenitore, una persona divertente, un uomo appassionato e abbiamo punti in comune molto forti". Lo ha detto Nigel Farage a Sky TG24 HD. "Come me Grillo crede in una democrazia diretta. Il nostro obiettivo - ha aggiunto il leader dell'Ukip - e' un grande gruppo euroscettico, non estremista ma che abbia al suo interno delle anime differenti". .

- Roma, 2 giu. - Parla del "divide et impera" come "strategia di controllo politico applicabile praticamente a qualsiasi contesto sociale" e accusa "Il Sistema" di essersi "sempre adoperato affinche' le naturali diversita' esistenti in societa' (orientamento politico, razza, etnia, religione, genere sessuale, eta', status, mansioni lavorative, ecc.) fossero comunemente percepite sotto forma di fazioni in eterno conflitto nella grande battaglia per un posto al sole".

La premessa del blog di Beppe Grillo serve per tornare sul concetto di broglio elettorale, sviscerato in un torrenziale post che ripropone contributi di altri blog, come spiegazione del risultato "irragionevole" o "sconcertante" delle Europee. Si', perche' il concetto di broglio 2.0 assume anche la "modalita' indiretta" di "alimentare la reciproca sfiducia tra i cittadini, e infonde grande rabbia, in quanto ogni elettore e' portato ad attribuire l'esito irragionevole espresso dalle urne non gia' ad una frode attuata dal potere in spregio di ogni norma etica e democratica, bensi' alla sprovvedutezza o alla disonesta' degli altri elettori".

E allora, "la prossima volta che una consultazione elettorale o referendaria restituisca un esito sconcertante, del tutto difforme - ribadisce ancora il blog di Grillo - da qualsiasi razionale previsione e sondaggio pre-elettorale, prima di infervorarci contro "quella massa di pecore ignoranti e/o vendute che si lasciano abbindolare o comprare dai politici", sara' meglio riflettere sul tipo di sistema in cui viviamo e magari ritornare con la mente a questo post". Si parte dall'antica Serenissima dove "era consuetudine per i membri della nobilta' impoverita riunirsi in uno spazio antistante il Palazzo Ducale di Venezia per far commercio dei propri voti in seno al Maggior Consiglio che reggeva la citta' e nel quale sedevano per diritto ereditario", spazio "allora noto col nome di Brolio dal latino Brolus, cioe' 'orto', retaggio del fatto che la terra su cui tuttora sorge piazza San Marco era in antico proprieta' agricola del vicino monastero di San Zaccaria", passando per il Risorgimento, quando "le annessioni dei regni preunitari al Regno d'Italia vennero ratificate mediante plebisciti che si svolsero senza tutela della segretezza del voto e talvolta in un clima di intimidazione.

I 'no' all'annessione furono in numero irrisorio e statisticamente improbabile", e si arriva sino al voto per le presidenziali americane del 2000 in Florida "che capovolse ogni previsione e assegno' la vittoria a George Bush Jr." Ed eccoci all'oggi e alla "percentuale fantomatica del 41% al PD il sospetto di brogli e' ragionevole". Passando alla parte "rimedi", la rassegna dei blog 'endorsata' dal blog grillino propone di "vigilare in modo chiaro e controllabile sulle relazioni amicali e parentali degli scrutatori e presidenti dei seggio e permettere un controllo popolare quanto piu' esteso possibile tramite l'uso della tecnologia". "Creiamo una lista di elementi che dovrebbero essere controllati adeguatamente - si suggerisce - per evitare il rischio di alcune tipologie di broglio. Parentele e prossimita' tra scrutatori e tra chi li ha selezionati possono essere un indicatore, per quanto debole, utile per evidenziare una possibile convergenza di interessi. Nei seggi nei quali e' stato rilevato un broglio puo' essere utile per evidenziare la stessa contiguita', che non prova nulla ma rappresenta un possibile indicatore di maggiore o minore possibilita' di un'azione congiunta".

Come? Presto detto: "Esistono dei software che permettono di rilevare visivamente le relazioni parentali o amicali tra persone ed evidenziarne le connessioni in rete, analizzando le reti sociali reali tra i vari componenti. L'uso di questi software e' diffuso tra i servizi di polizia internazionale per cercare rapporti e complicita' tra individui sospettati di reati, dalle aziende private per individuare potenziali classi di clienti sensibili ad un brand o ad un prodotto, ad esempio, tramite i dati raccolti dai social network e dai motori di ricerca, ma potrebbe essere utilizzato dall'amministrazione pubblica per evidenziare relazioni anagrafiche di parentela ad esempio nelle universita', nella sanita' e nella pubblica amministrazione in genere". A questo punto, si legge ancora, perche' non "studiare sistemi che garantiscano che la scheda consegnata all'elettore sia la stessa che viene restituita nel voto? E' possibile progettare delle postazioni ergonomiche per il voto che garantiscano la riservatezza del voto e contemporaneamente rendano controllabili a vista le postazioni dei votanti in modo da ridurre la possibilita' di sostituzione di schede pre-compilate? Chiaramente abbiamo provato a suggerire, solo per esemplificare e non certo per dare una soluzione, alcuni accorgimenti che possano essere utili alla creazione di un sistema anti-broglio".

Si avvicinano le scadenze per il pagamento delle Imposte per milioni di contribuenti italiani. Il giorno fatidico è il 16 Giugno in cui si concentreranno Irpef, Imu e Tasi con il rischio del solito ingorgo fiscale.

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Entro il 16 del mese bisogna infatti pagare le Imposte sui Redditi. I contribuenti che hanno optato per il Mod.730 e lo hanno consegnato nei tempi previsti devono solo aspettare entro tale data il prospetto riepilogativo da parte del Caf o del Professionista che lo ha compilato. Per coloro che invece ricorrono al Modello Unico, il 16 giugno è la data entro cui bisogna effettuare il pagamento dell'eventuale Saldo di Imposta 2013 e la prima rata dell'Acconto sulle imposte del 2014. All'appuntamento si paga anche il Saldo sulle Addizionali Regionali e Comunali e l'Acconto sull'Addizionale Comunale. Il Modello Unico può essere anche presentato in forma cartacea con consegna alle Poste solo da chi lo compila per conto di un defunto o per chi, avendo solo redditi per i quali potrebbe compilare il 730 non ha Sostituto d'Imposta.

Ires e Irap - Il 16 giugno si pagheranno anche i Redditi di Impresa: alla cassa saranno chiamati i contribuenti per il Saldo dell'Ires del 2013; il pagamento dell'Acconto Ires 2014 ed il pagamento dell'Irap.

Imu e Tasi 2014 -  E poi ci sono le Tasse Immobiliari che quest'anno vedono il sovrapporsi dell'Imu e della Tasi con regole per quest'ultima ancora non definitivamente chiarite del tutto.

 Prima di tutto c'è l'Imu: la dovranno pagare i Proprietari di Immobili diversi dall'abitazione principale non di lusso o assimilati. Sono definite case di lusso quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, sono assimilate alle abitazioni principali quelle degli appartenenti ai corpi militari e civili e al personale delle Prefetture trasferiti che per motivi di servizio sono domiciliati in Comuni diversi da quelli di Residenza.

Altresì sono esenti, ma solo dove il Comune lo abbia stabilito con apposita delibera, le persone ricoverate in Casa di Cura  - le abitazioni date in comodato ad un figlio o ad un genitore purchè l'abitazione abbia rendita catastale inferiore a 500 euro e il comodatario abbia un Isee inferiore a 15mila euro  -  le case possedute da italiani residenti all'estero.

Si ricorda tuttavia che la data del 16 Giugno non è vincolante in quanto i Comuni possono aver indicato una diversa scadenza per il pagamento. Il 16 Giugno si versa la prima rata dell'Imu e le aliquote, in assenza di nuova delibera per il 2014 da parte del Comune, sono individuabili da quelle stabilite per il 2013.

Piu' complesso invece il pagamento della Tasi: l'acconto si paga il 16 Giugno solo nei 2.200 Comuni che hanno pubblicato sul sito del Ministero delle Finanze entro il 31 Maggio, le delibere che fissano le aliquote. Qui a differenza dell'Imu, l'imposta è dovuta anche dai Proprietari di Abitazioni Principali ed in misura variabile (a seconda di quanto stabilito dal Comune nella delibera) tra il 10 ed il 30% anche dagli Inquilini. Nei Comuni ritardatari, cioè che non hanno pubblicato la delibera entro il 31 Maggio, ci sarà uno slittamento ad Ottobre. La data tuttavia dovrà essere confermata con un provvedimento atteso questa settimana dall'Esecutivo.

L'ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano, in vista della discussione del progetto di legge in favore degli esodati (la proposta di legge unificata numero 229 calendarizzata in aula alla Camera per il prossimo 23 Giugno), avverte l'esecutivo che non sarà possibile un ulteriore rinvio sulla sua discussione.

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E soprattutto torna a chiederne la sua rapida approvazione: "E’ da tempo che insistiamo sul rischio dello scoppio di una ‘questione” previdenziale. La  Riforma Fornero sta dimostrando di non funzionare; l’eta’ pensionabile a 67 anni tiene lontani i giovani dal lavoro anche per mancanza di turnover e ha creato ‘esodati’ senza reddito. Su questo tema e’ prevista entro la fine del mese di giugno la discussione in Aula della proposta di legge presentata unitariamente dalla Commissione Lavoro della Camera. Questo impone al Governo una accelerazione per la soluzione del problema, a partire dall’individuazione delle coperture finanziarie. Accanto a questo non e’ piu’ rinviabile il tema della “Quota 96″ degli insegnanti, un errore marchiano del Governo Monti che impedisce a 4mila lavoratori del settore di poter andare in pensione" ha detto Damiano.

Per Damiano, gli 80 euro in più  in busta paga non solo debbono diventare strutturali, come ha affermato il Ministro Padoan, ma anche essere estesi ai pensionati ed alle Partite IVA. "In questo modo il Governo effettuerebbe due importanti operazioni sociali ed economiche: infatti con l’allargamento del bonus si compie una importante scelta di giustizia sociale e al tempo stesso, si dà una ulteriore spinta ai consumi popolari e si favorisce la crescita. Per le Partite IVA autentiche, il Governo dovrebbe anche prendere in considerazione di bloccare l’aumento dei Contributi Previdenziali, che dovrebbe salire gradatamente al 33% portando la percentuale al 24%, al livello dei lavoratori autonomi" ha concluso Damiano.


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