× Hai delle domande o vuoi discutere con altri membri del forum tematiche legate alla previdenza? In questo forum parliamo di tutto quello che riguarda le pensioni dai lavoratori esodati alla pensione anticipata. Buona navigazione!

Aggiornamenti sulla RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata)

02/04/2021 19:27#73251 da Domino

ho avuto una risposta poco chiara a proposito della possibilità di avere durante l’erogazione della RITA le rate con importi decrescenti. Qualcuno ha approfondito questo punto?


Nel documento informativo sulla RITA, pubblicato dal mio fondo pensione è scritto:
“Le rate da erogare verranno ricalcolate tempo per tempo e terranno quindi conto dell’incremento o della diminuzione del montante derivante dalla gestione dello stesso (si precisa che la diminuzione della rata può verificarsi solo se il montante da destinare alla R.I.T.A. è mantenuto nel comparto azionario)”.

Ma aggiungo che è fortemente sconsigliato scegliere il comparto azionario nel proprio fondo pensione quando si sono superati i 60 anni (forse anche 50). Quando si è giovani è accettabile fare anche rilevanti investimenti in azioni (in modo diretto, nei fondi comuni, ecc.) perché c’è il tempo per recuperare. Ma rischiare di ridurre il montante accumulato nel fondo pensione oltre una certa soglia di età è autolesionistico.
Ringraziano per il messaggio: Minerva

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

02/04/2021 16:07#73245 da Minerva
Ho contattato il mio fondo pensione e ho avuto una serie di informazioni che hanno confermato le cose scritte su questo forum. Però ho avuto una risposta poco chiara a proposito della possibilità di avere durante l’erogazione della RITA le rate con importi decrescenti. Qualcuno ha approfondito questo punto?

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

19/03/2021 18:30#73041 da Domino

alla fine dell’erogazione dell’intero montante con la RITA la propria posizione presso il fondo pensione viene definitivamente chiusa e quindi non c’è più alcun rapporto tra l’aderente e il suo fondo?


Sì, viene definitivamente chiusa. Però se il fondo pensione fa anche consulenza e fornisce dei suggerimenti agli aderenti dovrebbe dire a chi si accinge a chiedere la RITA allocando il 100% del montante che c’è un modo per tenere la posizione aperta (qualora si sia interessati): basta fare un versamento volontario, anche solo 100€, subito dopo l’inizio dell’erogazione e prima di avere l’ultima rata della RITA. Questo importo non viene erogato con la RITA, diventa un montante residuo “extra RITA” e in questo modo si mantiene la posizione.
Ringraziano per il messaggio: Minerva

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

19/03/2021 09:38#73029 da Minerva
Sono d’accordo sul fatto che oltre a valutare la tassazione più agevolata per il riscatto del capitale, tramite RITA o prestazione ordinaria, vada prima decisa qual è l’esigenza da soddisfare dal punto di vista delle tempistiche.
Approfitto per un’altra domanda: alla fine dell’erogazione dell’intero montante con la RITA la propria posizione presso il fondo pensione viene definitivamente chiusa e quindi non c’è più alcun rapporto tra l’aderente e il suo fondo?

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

17/03/2021 15:48#73017 da Domino

la tassazione del capitale in caso di riscatto totale come “vecchio iscritto”, in base a quanto leggo nel documento informativo sul regime fiscale, avviene con una “'aliquota interna determinata con la medesima logica utile per il TFR". Non capisco il significato di quest’ultima aliquota è quindi non riesco a verificare se è più o meno favorevole di quella utilizzata per la RITA


In effetti è un pò criptica la frase in cui si parla di aliquota interna determinata con la medesima logica utile per il TFR. E di certo non aiuta l’aderente al fondo a fare un calcolo su quanto percepirebbe.
In ogni caso, come ha scritto robyberto e in base a quanto mi aveva confermato il mio fondo pensione, si tratta di una aliquota che porta ad una tassazione più penalizzante rispetto a quella della RITA che quindi si conferma, anche in questo caso, lo strumento che offre i migliori benefici fiscali.

Ma la tassazione è solo uno degli aspetti da considerare e, in generale, chi è interessato ad avere l’intero capitale deve prendere una decisione “strategica”. Se è necessario avere immediatamente l’intero capitale non resta che il riscatto come vecchio iscritto, anche se con tassazione meno favorevole. Se invece è utile disporre da subito di una integrazione costante della pensione per i prossimi 3-4-5 anni (fino alla data di decorrenza della pensione di vecchiaia) la RITA va richiesta appena possibile. Se infine non c’è alcuna esigenza di “liquidità” ma si vuole evitare che una parte del montante del fondo venga trasformata in rendita (perché è vista come qualcosa di meno concreto del capitale) si chiederà la RITA in modo da avere almeno due rate prima dei 67 anni, al fine di massimizzare i rendimenti rispetto ad altre forme di investimento a capitale protetto (un comparto assicurativo di un fondo pensione è sempre più redditizio di un conto deposito bancario, di una polizza vita ramo I, ecc.).
Ringraziano per il messaggio: Minerva

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

16/03/2021 20:40#73009 da robyberto

Sto continuando ad approfondire vari aspetti relativi al fondo pensione e alla RITA, ma avrei bisogno di un chiarimento perché sono interessata ai riscatti come capitale.

Nella anagrafica associata al mio fondo io risulto avere la qualifica di “vecchio iscritto” perché vi ho aderito prima del 1993 e dovrei quindi avrei la possibilità di riscattare l’intero importo della mia posizione in forma di capitale, senza quindi l’obbligo di avere una parte in forma di rendita.

L’intero capitale potrei comunque riscattarlo anche attraverso la RITA se la chiedo allocandovi il 100% del montante. La fiscalità della RITA mi è chiara e so che è tassata con un’aliquota massima del 15% (ridotta dello 0,3% per ogni anno di partecipazione a fondo, con un minimo del 9%).
Invece la tassazione del capitale in caso di riscatto totale come “vecchio iscritto”, in base a quanto leggo nel documento informativo sul regime fiscale, avviene con una “'aliquota interna determinata con la medesima logica utile per il TFR". Non capisco il significato di quest’ultima aliquota è quindi non riesco a verificare se è più o meno favorevole di quella utilizzata per la RITA. Qualcuno è riuscito a fare questo confronto?


Per quanto il metodo di calcolo dell'aliquota di tassazione del TFR possa essere vantaggioso, non arriverà mai al 9%... e neanche al 15! ;)

Io sto con Border
Ringraziano per il messaggio: Minerva

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Moderatori: giorgionecochiseNicola54
© 2020 Digit Italia Srl - Partita IVA/C.f. 12640411000. All Rights Reserved.