Pensioni, Ok ai nuovi prestiti con cessione del quinto

Mercoledì, 15 Luglio 2026
L'Inps approva la nuova convenzione triennale 2026-2029: prestiti più sicuri, zero carta e tassi protetti contro le truffe. 

Ottenere un prestito con la cessione del quinto della pensione diventa più semplice, ma soprattutto molto più sicuro. L’INPS ha infatti adottato il nuovo schema di convenzione per il triennio dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2029 (deliberazione del Cda n. 55/2026 e messaggio n. 2308/2026), introducendo una svolta digitale pensata per proteggere i cittadini da potenziali frodi e semplificare la burocrazia.
La novità principale? Il passaggio definitivo all'online e l'introduzione di un sistema di verifica dell'identità a "doppio fattore", simile a quello che usiamo ormai quotidianamente per l'home banking.

Più sicurezza: stop alle truffe con il codice OTP

Fino ad oggi, per avviare le pratiche della cessione del quinto, le banche e gli intermediari finanziari necessitavano principalmente del documento di identità del pensionato. Con le nuove regole, la sicurezza fa un salto di qualità.
Per verificare l'identità del richiedente e calcolare la quota cedibile, l’INPS introduce modalità flessibili ma rigorose. Oltre al classico documento di riconoscimento, l'operazione dovrà essere confermata attraverso uno di questi due sistemi di sicurezza:
  • Codice OTP (One Time Password): un codice temporaneo usa-e-getta inviato dall'INPS direttamente sul cellulare certificato del pensionato.
  • Verifica dell'importo esatto: l'indicazione dell'importo preciso (fino ai centesimi) di una delle ultime due mensilità di pensione ricevute.In questo modo, nessuno potrà richiedere un preventivo o avviare una pratica a nome del pensionato senza che quest'ultimo ne sia attivamente a conoscenza.

Procedure Digitali

La nuova convenzione elimina la carta anche per tutte le fasi successive del finanziamento. Richieste, gestione, rimodulazione ed estinzione anticipata (totale o parziale) avverranno esclusivamente online tramite canali telematici dedicati.
Inoltre, per garantire la massima trasparenza, ogni singola interrogazione effettuata dagli operatori finanziari sui sistemi dell'INPS sarà tracciata con un codice identificativo univoco. Qualsiasi accesso ai dati sensibili dei pensionati saprà sempre "chi ha fatto cosa", riducendo a zero il rischio di abusi. Anche l'eventuale ricorso a collaboratori esterni da parte delle finanziarie dovrà rispettare rigidamente le norme sulla privacy (GDPR), restando sotto la diretta responsabilità della società convenzionata.

La Cessione del Quinto

La cessione del quinto è un prestito dedicato a pensionati in cui le rate vengono trattenute direttamente alla fonte (cioè dall'INPS) sulla pensione mensile. La cornice quadro del meccanismo resta invariata: la rata non può superare il 20% dell’importo mensile della pensione, il finanziamento non può durare oltre 10 anni ed è assistito da una polizza assicurativa sul rischio premorienza del titolare. Per il 2026, il costo del servizio di estrazione del rateo da rimborsare all'INPS è confermato a 2,03 € per ogni cessione (cifra che l'istituto aggiorna annualmente).
Come noto le banche e le finanziarie che vogliono offrire questo servizio devono accreditarsi presso l'INPS e aderire alla convenzione. Questo passaggio obbligatorio garantisce ai pensionati l'accesso a tassi d'interesse più bassi e favorevoli rispetto a quelli medi di mercato.
 
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