Ciclone Harry, L’Inps diffonde le istruzioni per i pagamenti diretti

Giovedì, 02 Luglio 2026
Pubblicate le linee guida operative per l'invio dei flussi Uniemens-Cig (UNI41). Sostegno economico fino a 90 giornate per le imprese colpite dal maltempo di inizio anno. Importo mensile fissato a 1.340,56 euro.
Niente termini di decadenza per l’invio dei flussi per il pagamento diretto dell’ammortizzatore sociale unico a favore dei lavoratori dipendenti coinvolti dagli effetti del Ciclone Harry che a inizio anno ha colpito Calabria, Sicilia e Sardegna. Tenuto conto dell’eccezionalità della misura i datori di lavoro non rischiano di dover sostenere l’onere economico della prestazione. Tuttavia, al fine di consentire una tempestiva erogazione delle somme, l'Inps raccomanda caldamente l'inoltro delle denunce entro la fine del secondo mese successivo a quello di integrazione, o entro 60 giorni dall'autorizzazione. Lo rende noto, tra l’altro, l’Inps nel messaggio n. 2200/2026.

Ammortizzatore Sociale Unico

L’intervento è contenuto nel decreto legge n. 25/2026 che ha stabilito un sostegno del reddito in caso di eventi alluvionali sotto forma di ammortizzatore “unico”, cioè a tutela sia dei datori di lavoro (in caso di sospensione attività perché ubicati in una delle zone colpite) sia dei lavoratori dipendenti, del solo settore privato, impossibilitati a recarsi al lavoro presso un datore esterno alle zone colpite. L’Inps ha regolato la misura con Circolare n. 54/2026.

L’intervento di integrazione salariale copre il periodo temporale di mancato svolgimento dell’attività lavorativa tra il 18 gennaio 2026 ed il 30 aprile 2026 per un periodo massimo:
  • di 90 giornate nei casi in cui il datore di lavoro ha la sede operativa o produttiva in uno dei comuni coinvolti nell’alluvione;
  • di 15 giornate nei casi dei lavoratori residenti o domiciliati in uno dei comuni coinvolti che non si sono potuti recare al lavoro presso un datore di lavoro ubicato esternamente ai comuni alluvionati.
Il diritto all'ammortizzatore unico si estende anche ai lavoratori in regime di somministrazione o distacco. Il criterio cardine è il luogo dell'effettivo svolgimento della prestazione: se l'attività veniva prestata in una sede operativa dell'utilizzatore situata nei comuni alluvionati, il sostegno spetta anche se l'agenzia di somministrazione o il datore distaccante risiedono formalmente in zone non colpite dal maltempo.

Trattamento economico e incompatibilità


L’Inps spiega che siccome il 18 gennaio 2026 era festivo la prestazione deve essere riconosciuta anche se i requisiti richiesti dalla normativa sono soddisfatti al 19 gennaio 2026.
Sotto il profilo economico, il parametro di riferimento per il calcolo del sussidio è l'importo mensile massimo previsto per le integrazioni salariali ordinarie. Per l'anno 2026, tale massimale lordo si attesta a 1.423,69 euro a cui vanno applicate le riduzioni previste dalla normativa vigente (Art. 26 della legge 41/1986) e, quindi, il trattamento corrisposto al lavoratore è pari a 1.340,56 euro. Ai beneficiari viene inoltre garantito l'accredito della contribuzione figurativa correlata per l'intero periodo di sospensione.

Niente termini di decadenza

Un elemento di novità riguarda i termini per l’invio dei flussi Uniemens-Cig da parte dei datori di lavoro non agricoli autorizzati alla fruizione dell’ammortizzatore sociale. La regola generale, come noto, impone l’invio all’Inps entro la fine del secondo mese successivo a quello di integrazione, o entro 60 giorni dall'autorizzazione. In caso contrario il datore dovrà pagare di tasca propria l’onere economico. Ebbene l’Inps spiega che nell'ammortizzatore sociale unico i termini decadenziali non si applicano pur raccomandando ai datori di lavoro di effettuare la denuncia nei termini previsti.

Nonostante la misura sia concessa su base giornaliera, i flussi UNI41 richiedono l'indicazione delle ore di sospensione tramite l'evento "ISU". Per convalidare l'intera giornata indennizzata, le ore esposte devono coincidere esattamente con l'intero orario giornaliero contrattuale. I sistemi Inps effettueranno stringenti controlli di congruità tra le ore richieste e l'orario settimanale o la percentuale di part-time dichiarata (in caso di part-time orizzontale).

Infine, l'Inps rammenta che il lavoratore deve risultare regolarmente in forza alla data del 18 o 19 gennaio 2026 e per tutta la durata dell'indennizzo. Anche nel caso in cui vengano presentate più domande con causali differenti o tramite datori di lavoro diversi per lo stesso dipendente (ad esempio in caso di contratti multipli), il limite complessivo invalicabile non potrà mai superare le 90 giornate totali per singolo beneficiario. I flussi mensili dovranno essere unici e contenere tutti i ticket e le giornate autorizzate per quel mese.
 
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