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Periti Industriali, il bilancio Eppi 2017 si chiude con un utile di oltre 52 milioni

La Cassa privata ha anche acceso il semaforo verde ad una migliore rivalutazione dei montanti contributivi ai fini pensionistici grazie al buon andamento della gestione previdenziale.

Disco verde dell'assemblea dei delegati al bilancio consuntivo dell’esercizio 2017 EPPI. I conti del 2017 della Cassa privata presieduta da Valerio Bignami, si chiude con un risultato economico di +52,5 milioni di euro, con un patrimonio netto di oltre 1 miliardo, un patrimonio mobiliare investito espresso a valori di mercato di euro 1,23 miliardi di euro, in crescita dell’8% rispetto agli 1,14 miliardi a fine 2016. Complessivamente la Cassa registra un risultato lordo della gestione finanziaria (a valori contabili) del +3,34%, corrispondente a un risultato netto del +2,61%, tutti elementi che comprovano la solidità economico finanziaria dell'Ente.

L'andamento delle pensioni

Il costo dei trattamenti pensionistici evidenzia l’incremento di euro 214 mila ( 2 %) correlato all’aumento del numero dei trattamenti pensionistici liquidati nel 2017 (le pensioni liquidate sono passate dalle 3.779 unità del 2016 alle 4.050 del 2017. Il rapporto tra l’ammontare dei fondi pensione e le pensioni liquidate nell’esercizio è in media pari a 13, in aumento rispetto all’esercizio precedente. "Questo rapporto, dichiara il Presidente della Cassa, è indicatore di un buon equilibrio finanziario, lo stesso infatti rappresenta il grado di sostenibilità dei fondi pensione nella liquidazione dei trattamenti pensionistici".

L'andamento dei contributi previdenziali e gli interessi stimati per l’anno 2017 registrano una variazione in aumento di 4,5 milioni rispetto allo scorso esercizio (raggiungono la cifra di  104 milioni di euro); bene anche la contribuzione soggettiva che ha subito un incremento dell’8% in virtù dell’incremento dell’1% dell’aliquota del contributo soggettivo e dell’incremento dei redditi netti. Il contributo integrativo registra, invece, un incremento del 6% rispetto all’esercizio precedente in virtù dell’innalzamento del volume di affari.

Anche nel corso dell’esercizio 2017 l’Ente ha concesso, laddove esistevano i requisiti, provvidenze economiche facoltative di natura assistenziale a favore dei pensionati invalidi ed inabili, riconoscendo rispettivamente l ’importo aggiuntivo al rateo di pensione fino alla concorrenza del 70% e del 100% dell’assegno sociale vigente alla data di presentazione della domanda di pensionamento. L’importo delle provvidenze assistenziali accessorie è stato di euro 109 mila pari al 57% dell’importo complessivamente liquidato per i trattamenti pensionistici di inabilità ed invalidità.

Pensioni più elevate

Pochi giorni fa, inoltre, il consiglio di amministrazione dell'Eppi ha fatto il punto sulle delibere, già inviate al ministero del lavoro per la loro approvazione, per incrementare le pensioni degli iscritti attraverso la distribuzione della contribuzione integrativa dovuta dagli iscritti destinata all'incremento dei montanti individuali e per concedere una maggiore rivalutazione dei tassi rispetto al tasso di capitalizzazione di cui alla legge 335/95. Nello specifico la contribuzione integrativa che la Cassa intende distribuire è pari all'80% di quella dovuta nelle annualità 2014 e 2015 a cui si aggiungono 20.340.428 euro per la maggior rivalutazione dei tassi per gli anni 2014, 2015 e 2016. Nel documento Eppi si sottolinea come l'effetto dei due provvedimenti consentirà di attribuire un extra-rendimento sulle pensioni degli iscritti di circa il 4% rispetto a quello previsto dalla normativa. 

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