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Cassa Integrazione, il lavoratore deve presentare domanda di ANF

I chiarimenti in un documento dell'Inps. Anche quando è l'Inps a liquidare direttamente ai lavoratori i trattamenti di integrazione salariale il lavoratore deve produrre la domanda ANF DIP tramite l'apposita procedura online.

Anche i lavoratori che percepiscono i trattamenti di integrazione salariale direttamente dall'INPS devono produrre domanda di assegno per il nucleo familiare  (Anf Dip). Lo spiega l'Inps nel messaggio n. 833/2021 a seguito di alcune richieste di chiarimenti in merito.

Come noto dal 1° aprile 2019 il pagamento degli assegni al nucleo familiare è subordinato alla presentazione all'INPS di una apposita domanda online annuale (Anf dip) da parte del lavoratore richiedente in luogo del vecchio modello “ANF/DIP” (SR16) presentato al datore di lavoro. La procedura consente il calcolo degli importi giornalieri e mensili teoricamente spettanti al richiedente in riferimento alla tipologia, al numero dei componenti e al reddito complessivo del nucleo familiare nel periodo di riferimento per la prestazione richiesta, evitando la duplicazione dei pagamenti facenti capo a componenti di uno stesso nucleo familiare. 

Ebbene l'Inps spiega che la descritta procedura “ANF DIP” dovrà essere seguita anche quando è l'Inps a liquidare direttamente ai lavoratori i trattamenti di integrazione salariale (CIGO, CIGS, CIGD, ASO, CISOA e IMA nel quale caso l'assegno familiare viene erogato sempre dall'Inps). Ogni lavoratore interessato, pertanto, ove non vi abbia già provveduto, deve inviare tramite l’apposita procedura la richiesta di “ANF DIP” annuale per il periodo che, attualmente, va dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021 e, analogamente, per i periodi precedenti o successivi. Nei casi previsti, prima di presentare la domanda, occorre fare richiesta di autorizzazione Anf, sempre all'Inps, come in presenza di nuclei monoparentali, o nei casi di separazione/divorzio o per ottenere la maggiorazione dell'Anf nei casi di presenza di componenti inabili nel nucleo familiare. L'esito della domanda e gli importi giornalieri e mensili spettanti sono visibili sul sito dell'Inps; solo nell'ipotesi di reiezione della richiesta l'Inps invia ai lavoratori richiedenti un provvedimento formale. L'esito è visibile anche ai patronati che, su delega del cittadino richiedente, hanno provveduto a inviare le domande di Anf.

L'importo teoricamente spettante ai lavoratori, calcolato dall'Inps e reso disponibile online sul sito, va riparametrato dal datore di lavoro e indicato nei modelli «SR41» o «SR43» semplificati, in base alle ore/giornate di Cig richieste in pagamento. La verifica di coerenza del dato viene eseguita in automatico per i modelli SR41 e a cura degli operatori di sede Inps per i modelli SR43, prima del pagamento. In caso di riscontro di un'incoerenza, l'Inps può anche pagare solo la Cig escludendo il pagamento dell'Anf in attesa di chiarimenti.

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Documenti: Messaggio Inps 833/2021

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