Aumenti in vista per l’Assegno Unico e Universale (Auu). A partire da gennaio 2026 l'importo minimo mensile dell’Auu sale da 57,5€ a 58,3€ per le famiglie con Isee oltre la fascia massima, cioè 46.582,71€ (erano 45.939,56 euro nel 2025). Per quanto riguarda l'importo massimo, destinato alle famiglie con Isee fino a 17.468,52€ sale da 201€ a 203,8€ al mese. A spiegarlo è lo stesso Inps nella circolare n. 7/2026 che contiene la tabella con tutte le fasce di Isee e i corrispondenti importi dell’assegno unico, sotto riportata.
Come noto l'Auu viene erogato da marzo 2022, con importi prefissati per legge in funzione dell'Isee della famiglia. Importi e soglie Isee sono rivalutati annualmente. Nel 2023 il primo aumento pari all’8,1%, nel 2024 la rivalutazione è stata del 5,4%, nel 2025 è risultata pari allo 0,8%, ora la quarta rivalutazione pari a + 1,4% per recuperare l’inflazione registrata lo scorso anno.
I nuovi valori per il 2026
L’importo minimo mensile di Auu aumenta di 0,8 euro, cioè 9,6 euro annui: 58,3 euro (57,5 euro fino a dicembre) per le famiglie con un Isee oltre 46.582,71 euro (45.939,56 a dicembre). Più pesante l’aumento dell’importo massimo di Auu: 1,6 euro al mese, cioè 19,20 annui. Passa, infatti, a 203,8 euro (201 fino a dicembre) in presenza di un Isee fino a 17.468,52 euro (17.227,23 a dicembre 2025). L’Auu si dimezza per i figli maggiorenni, 18 a 21 anni: da 99 euro (97,7 nel 2025) per Isee fino a 17.468,52€ (17.227,23 nel 2025) a 29,1 euro (28,7 nel 2025) per Isee da 46.582,71€ euro (45.939,56 nel 2025). In tabella il dettaglio degli importi.
Ulteriori maggiorazioni
L’Inps ricorda inoltre che sono applicabili anche le seguenti ulteriori maggiorazioni:
- La maggiorazione del 50% dell’importo dell’Auu ordinario per ciascun figlio di età inferiore ad un anno;
- La maggiorazione del 50% dell’importo dell’Auu ordinario per ciascun figlio di età da uno e tre anni in presenza di almeno tre figli e ISEE pari o inferiore alla fascia massima (46.582,71€ nel 2026);
- La maggiorazione forfettaria pari a 150€ per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.
Termini di pagamento
I nuovi importi dell’Auu faranno esordio in questo mese di febbraio. Infatti, mentre a gennaio l’Inps ha erogato l’assegno ancora nei vecchi importi e in base alle vecchie soglie Isee 2025, a febbraio erogherà i nuovi importi, rivalutati, anche se ancora in base alle vecchie soglie Isee 2025. A marzo, infine, farà il conguaglio: se la famiglia beneficiaria avrà presentato il nuovo Isee 2026, adeguerà l’assegno ai nuovi importi e alle nuove soglie Isee 2026, sistemando anche l’arretrato da gennaio.
La domanda
Non occorre fare alcun adempimento per ricevere gli aumenti dell’Auu: farà automaticamente tutto l’Inps. Che precisa che non deve rifare la domanda chi è beneficiario già dall’anno scorso. Invece deve fare domanda la famiglia con figli che non ha fatto richiesta nel passato e, così, ne avrà diritto da marzo, ma soltanto se la presenterà entro il 30 giugno (in tal caso riceverà gli arretrati da marzo).
I nuclei che già percepiscono l’Auu devono, però, aggiornare l’Isee. È bene farlo entro questo mese di febbraio, perché altrimenti l’Inps, se l’aggiornamento Isee arriva dopo febbraio, da marzo ridurrà l’Auu all’importo minimo. Anche in tal caso resterà il termine ultimo del 30 giugno per aggiornare l’Isee, per garantirsi gli arretrati da marzo.













