Riforma Pensioni, Ecco la risoluzione approvata dal Parlamento sulle pensioni Flessibili

redazione Giovedì, 28 Aprile 2016
Le Camere hanno votato ieri una risoluzione con l'approvazione del Documento di Economia e Finanza che impegna il Governo ad attuare la flessibilità in uscita entro il 2016.
 Flessibilità in uscita per la pensione, anche con interventi 'mirati' ad alcune categorie. E' quella che chiede la maggioranza nella risoluzione al Def in cui si invita il governo ''ad adottare ogni iniziativa utile a promuovere, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, interventi in materia previdenziale volti a introdurre elementi di flessibilità'' per la pensione, ''anche con la previsione di ragionevoli penalizzazioni, nonché interventi, anche selettivi, in particolare nei casi di disoccupazione involontaria e di lavori usuranti''. In allegato è disponibile il testo della risoluzione approvata ieri da entrambi i rami del Parlamento. Non ci sono riferimenti espliciti per quanto riguarda i lavoratori precoci, la proroga dell'opzione donna e gli esodati

Il Governo ha aperto ieri alla flessibilità in uscita con il coinvolgimento delle banche e con una penalità che sarà applicata sull'assegno tutta ancora da comprendere (si parla di un 3-4% per ogni anno di anticipo sino ad massimo di tre anni rispetto al requisito fornero). Entro maggio si conoscerà lo schema definitivo, che il Governo è intenzionato a pubblicare con un documento dedicato. E quindi ci sarà una discussione pubblica su costi e benefici. E pure l’impatto sui saldi di finanza pubblica sarebbe quasi definito: circa un miliardo, molto meno dunque dei 5-7 miliardi che sarebbero serviti per coprire nei primi anni le altre proposte parlamentari. L'intervento allontanerà la possibilità di una ottava salvaguardia consentendo la possibilità di accesso anche a coloro che hanno perso il lavoro dopo il 2011. L'occasione sarà utile anche per rivedere il meccanismo delle ricongiunzioni onerose, per una proroga dell'opzione donna e per altre manutenzioni minori sulla legge Fornero.  

Damiano: Attendiamo la proposta del Governo
“Se non affronteremo- spiega Damiano, Presidente della Commissione Lavoro della Camera - anche il tema dell’ammodernamento del sistema previdenziale attraverso la flessibilita’, aumentera’ il numero dei poveri (i disoccupati over 60 vittime dei processi di ristrutturazione) e diventera’ sempre piu’ difficile l’accesso al lavoro da parte dei giovani: aziende popolate di settantenni che mantengono a casa, disoccupati, i propri figli e nipoti, non rappresentano certamente una prospettiva accettabile per un partito di sinistra”. 

“La nostra parola d’ordine è ‘agli anziani la pensione, ai giovani il lavoro’. Il sistema previdenziale ha bisogno di molte correzioni, in parte dovute a veri e propri errori, come nel caso delle ricongiunzioni, causato da una scelta sbagliata del Governo Berlusconi. Modifiche vanno anche apportate per quanto riguarda i lavori usuranti e i lavoratori precoci, riconoscendo che le attivita’ manuali e piu’ faticose hanno bisogno di un riconoscimento particolare perche’ la loro aspettativa di vita e’ mediamente piu’ breve”. 

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