Pensioni

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Diffusa dall’Inps la consueta circolare contenente l’adeguamento dei trattamenti previdenziali e assistenziali per il 2025. Ok alla rivalutazione straordinaria del 2,2% per gli assegni non superiori al trattamento minimo.
Anche per gli iscritti esclusivamente alla gestione separata dell’Inps valgono i requisiti di pensionamento previsti per i lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.
I chiarimenti in un documento dell’Inps. I requisiti assicurativi e contributivi si possono valutare considerando la contribuzione accreditata unitariamente nel fondo pensione lavoratori dipendenti e nelle gestioni autonome a prescindere dalla collocazione temporale.
I chiarimenti in un documento dell’Inps dopo le modifiche contenute nella legge di bilancio 2025. Unico accertamento sia per l'invalidità civile, la disabilità e l'invalidità previdenziale. La semplificazione riguarderà anche le visite di revisione delle prestazioni già riconosciute se l'intervallo temporale tra i due accertamenti non è superiore a tre mesi. 
Confermata la proroga di un anno Quota 103 (62 anni e 41 anni di contributi) con il sistema contributivo, Opzione Donna e Ape sociale. La previdenza complementare, inoltre, aiuterà a far uscire prima i giovani nel sistema interamente contributivo.
Dal prossimo anno sarà possibile conteggiare la rendita complementare ai fini dell’integrazione del cd. importo soglia di 3 volte l’assegno sociale. Ma in tal caso gli interessati dovranno aver maturato 25 anni di contributi e non potranno cumulare la rendita con redditi lavoro dipendente o autonomo.
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