Notizie

Notizie

"Nei prossimi mesi un provvedimento ad hoc sul mondo dei giovani professionisti. Un intervento correttivo sulle partite Iva e' sacrosanto e me ne assumo la responsabilita'". Lo ha detto Matteo Renzi a Rtl 102.5 aggiungendo che "la legge di stabilita' ha dei limiti e di questo ne sono consapevole il per primo. Pero' non e' tutta da buttare, per i commercianti e gli artigiani c'e' molto". Per Renzi si tratta comunque di "una legge di stabilita' assolutamente innovativa. Sulle partite Iva c'e' un effetto che fa molto arrabbiare nella suddivisione di questi soldi in piu'. Artigiani e commercianti sono un po' aiutati mentre per i giovani avvocati e giovani architetti aumenta il peso" previdenziale.

Il premier ha poi parlato della  riforma del lavoro "I primo effetti del Jobs Act arriveranno nel 2015" ha detto. Ma c'e' un altro importante intervento economico, nei piani del governo, su cui il presidente del Consiglio vuole fare una precisazione, ed e' quellosull'Ilva: "Se l'Europa vuole impedire di salvare i bambini di Taranto ha smarrito la strada di casa". "Noi a Taranto - ha aggiunto - faremo la riqualificazione ambientale e nel 2015 rilanceremo l'edilizia".

Numerosi gli argomenti affrontati nel corso dell'intervista, tra questi anche quello del successore di Napolitano al Colle "Io spero che non si giochi a Indovina Chi? sul presidente della Repubblica - ha affermato Renzi - Sono molto tranquillo, credo che quando sara' il momento si trovera' un nome che piaccia a tutti". "Per il momento un Presidente c'e' ed e' Napolitano. A lui si deve gratitudine da parte di tutti. Non ho paura di eleggere il Presidente della Repubblica".

Zedde

Una norma della legge di stabilità prevede che i titolari di doppia pensione Inps-Inpdap riceveranno le prestazioni il 10 del mese. 800 mila i pensionati interessati dalla misura.

Kamsin Dal prossimo anno i pensionati titolari di piu' prestazioni a carico dell'Inps riceveranno l'accredito degli assegni in un solo giorno. Il 10 di ogni mese. Il comma 302 dell'articolo unico della legge di stabilità prevede, infatti, che, al fine di razionalizzare ed uniformare le procedure i tempi di pagamento delle prestazioni previdenziali corrisposte dall'Inps, i trattamenti pensionistici, saranno pagati il 10 di ogni mese, o il giorno successivo in caso di festivo, gli assegni, le pensioni e indennità di accompagnamento erogate gli invalidi civili e le rendite vitalizie dell'Inail.

In particolare la norma stabilisce che, dal 1° gennaio 2015, le pensioni, gli assegni, le pensioni e indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché le rendite vitalizie (Inail) vanno poste in pagamento il giorno 10 di ciascun mese ovvero il giorno successivo se festivo o non bancabile (sabato e domenica), con un unico pagamento nei confronti dei beneficiari.

L'Inps ha precisato che «l'introduzione del nuovo sistema di pagamento delle pensioni non comporta la modifica delle date di pagamento di pensioni pubbliche e sport/ spettacolo». Tali pensioni, si ricorda, vengono e continueranno a essere disponibili con la consueta data di valuta: 1) il giorno 1 di ciascun mese per le gestioni Inps (pensioni, indennità, ecc.); 2) il giorno 10 di ciascun mese per le gestioni dello spettacolo e degli sportivi professionisti; 3) il giorno 16 di ciascun mese per le gestioni dei lavoratori pubblici. La novità dovrebbe interessare circa 800 mila pensionati con più assegni erogati da Inps ed ex Inpdap (oggi all'Inps).

Si prevede, inoltre, che i medici dovranno inviare in via telematica i certificati di morte e che le prestazioni in denaro versate dall'INPS per il periodo successivo alla morte dell'avente diritto su un conto corrente presso un istituto bancario o postale saranno corrisposte con riserva. L'istituto bancario e la società Poste italiane Spa saranno tenuti alla loro restituzione all'INPS qualora esse siano state corrisposte senza che il beneficiario ne avesse diritto.

Seguifb

Zedde

La Camera approva definitivamente la legge di stabilità. Confermato lo stop delle penalizzazioni sino al 2017, c'è il tetto agli assegni d'oro. Fumata nera per i quota 96 della scuola, esodati e ferrovieri.

Kamsin Tetto alla crescita dell'assegno per chi era nel retributivo nel 2011, stop alla penalizzazione sino al 2017 per tutti i lavoratori, unificazione dei pagamenti al 10 del mese per chi riceve piu' prestazioni a carico dell'Inps. Sono queste le novità sul capitolo pensioni contenute nella legge di stabilità per il 2015, il provvedimento è stato approvato, ieri, dalla Camera in via definitiva. Ma andiamo con ordine.

Stop alle penalizzazioni
La legge di stabilità mette la parola fine al taglio dell'assegno dell'1-2% per chi va in pensione prima dei 62 anni. Niente piu' penalizzazione, sino al 2017, per chi ha raggiunto 42 anni e 6 mesi di contributi (41 anni e 6 mesi le donne) e non ha ancora compiuto i 62 anni. Qui l'approfondimento di pensionioggi.it sulla misura.

Tetto al cumulo del trattamento contributivo
Via libera anche allo stop ai trattamenti che fino al 31 dicembre 2011 sono calcolati con il sistema retributivo e che con il sistema contributivo, dal 1° gennaio 2012, darebbero luogo ad un assegno piu' succulento di quanto sarebbe stato corrisposto con il previgente regime.

L'emendamento approvato da Palazzo Madama indica che "il trattamento non deve eccedere quello che sarebbe stato liquidato con l'applicazione delle regole di calcolo vigenti prima della Riforma". Ai fini della liquidazione del trattamento si dovrà computare "l'anzianità contributiva necessaria per il conseguimento del diritto alla prestazione, integrata da quella eventualmente maturata fra la data di conseguimento del diritto e la data di decorrenza del primo periodo utile per la corresponsione della prestazione stessa."

Le economie derivanti dalla misura affluiranno in un apposito Fondo, istituito presso l'INPS, finalizzato a garantire l'adeguatezza delle prestazioni pensionistiche in favore di particolari categorie di soggetti, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.

Benefici Legati all'Amianto
Passano poi diverse misure sull'amianto. In primo luogo i lavoratori collocati in mobilità per cessazione dell'attività lavorativa dell'impresa potranno ottenere la maggiorazione contributiva del periodo ultradecennale di esposizione all'amianto con un coefficiente pari a 1,5 invece dell'1,25. E potranno farlo valere anche ai fini della maturazione del diritto alla pensione.

Per tutelare i lavoratori del polo siderurgico di Genova si prevede che ai fini del conseguimento delle prestazioni pensionistiche da parte di lavoratori attualmente in servizio, con effetto dal 1° gennaio 2015, i provvedimenti di annullamento delle certificazioni sull'amianto rilasciate dall'Inail per il conseguimento dei benefici connessi a tale stato non sono tenute in considerazione a meno di dolo dell'interessato accertato in via definitiva.

A seguito del passaggio in Senato è stata, poi, approvata una salvaguardia dalle nuove regole pensionistiche Fornero in favore dei lavoratori dell'Isochimica di Avellino ammalati di amianto, che potranno, pertanto, andare in pensione nel 2015 in anticipo rispetto ai requisiti attualmente previsti dalla legge (la misura, secondo la relazione illustrativa, riguarderà circa 200 soggetti con un costo di circa 5milioni di euro annui).

Si estendono (in via sperimentale per il triennio 2015-2017) le prestazioni assistenziali erogate dal Fondo per le vittime dell’amianto (nel limite delle risorse disponibili nel Fondo stesso) ai malati di mesotelioma che abbiano contratto la patologia, o, per esposizione familiare, ai lavoratori impiegati nella lavorazione dell'amianto ovvero per comprovata esposizione ambientale.

Benefici previdenziali per le vittime di terrorismo
Alle vittime di terrorismo che abbiano presentato domanda entro il 30 novembre 2007, si dovrà applicare un incremento della retribuzione pensionabile corrispondente a quella della qualifica superiore, senza alcun sbarramento. Inoltre, l'aumento figurativo di 10 anni ai fini previdenziali spetterà anche al coniuge e ai figli dell’invalido non presenti al momento dell'evento, nel nel caso in cui lo stesso beneficio non sia stato attribuito ai genitori della vittima. Infine i benefici previdenziali dovranno essere applicati anche nel caso in cui le posizioni assicurative siano state aperte successivamente all'evento terroristico.

Pagamenti degli assegni
Dal primo gennaio 2015, al fine di razionalizzare ed uniformare le procedure i tempi di pagamento delle prestazioni previdenziali corrisposte dall'Inps, i trattamenti pensionistici, saranno pagati il 10 di ogni mese, o il giorno successivo in caso di festivo, gli assegni, le pensioni e indennità di accompagnamento erogate gli invalidi civili e le rendite vitalizie dell'Inail. Infine, i medici dovranno inviare in via telematica i certificati di morte.

Tra le altre modifiche c'è la riduzione del taglio ai patronati: il taglio passa da 150 a 35 milioni ma si avvia una processo di riforma del settore.

Seguifb

Zedde

Fumata nera per i quota 96 della scuola, i lavoratori esodati, i macchinisti ferroviari. Nella manovra non ci sono novità neanche per quanto riguarda i pensionamenti flessibili. Per i lavoratori precoci va in soffitta, però, la penalizzazione sino al 2017.

Kamsin La legge di stabilità delude le attese di molti lavoratori sul fronte previdenziale. Nel testo del disegno di legge non passa la misura sui quota 96 della scuola (sui quali il Governo, tuttavia, ha indicato di voler effettuare un intervento in occasione della Riforma della Buona scuola a febbraio), nè le proposte volte ad estendere le salvaguardie in favore dei lavoratori cd. esodati. No anche all'anticipo sulle pensioni per i lavoratori ferrovieri e all'introduzione dei pensionamenti flessibili (su cui, però, all'inizio dell'anno potrebbe riaprirsi la partita). 

L'unica novità degna di nota, in senso positivo, che segnaliamo è l'eliminazione della penalizzazione, quel taglio dell'1-2% che colpisce gli assegni di coloro che escono con la pensione anticipata senza aver perfezionato i 62 anni. Ma il beneficio, per ora, arriverà sino al 2017. Qui l'approfondimento di pensionioggi.it sulla misura.  

Da domani sull'home page di pensionioggi.it sarà disponibile uno speciale dedicato alle novità introdotte sulle pensioni con la legge di stabilità.

Seguifb

Zedde

La legge di Stabilità ha confermato l'estensione del bonus sulle ristrutturazioni edilizie al 50%, l'ecobonus e il bonus mobili per tutto il 2015.

Kamsin Buone notizie per chi ristruttura il proprio immobile o effettua lavori per il risparmio energetico. La legge di stabilità ha confermato per tutto il 2015 l'estensione delle detrazioni sia per le ristrutturazioni edilizie che per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Esteso anche il cd. bonus mobili. Ma andiamo con ordine. 

Bonus mobili - Per quanto riguarda il bonus per l'acquisto di elettrodomestici viene confermata la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2015, del bonus mobili, che consiste nella possibilità di detrarre il 50% delle spese, calcolate su ammontare massimo di 10 mila euro, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. Ammesse alla detrazione del 50% le spese per mobili ed elettrodomestici anche se superiori (ma sempre nel limite dei 10 mila euro) a quelle sostenute per gli interventi di ristrutturazione, a cui il bonus è collegato.

Detrazioni Irpef per le ristrutturazioni edilizie - Viene prorogata fino al 31 dicembre 2015 la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni (cioè per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali).

Detrazione per interventi antisismici - Si estende per tutto il 2015 anche la detrazione del 65% (era 50%) per la messa in sicurezza antisismica degli edifici (prime case o edifici industriali) che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2 ex dpcm 3274/2003), per un massimo di spesa pari a 96.000 euro.

Ecobonus 65%. - C'è anche la conferma per tutto l'anno prossimo della detrazione Irpef/Ires del 65% delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico. Viene inoltre prorogata di 6 mesi, dal 31 giugno 2015 al 30 dicembre 2015, la quota detraibile del 65% anche per gli interventi relativi a parti comuni dei condomini o che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Con il passaggio parlamentare della legge di Stabilità 2015, l'ecobonus 65% è stato esteso a due interventi finora esclusi. Viene infatti introdotta la possibilità di beneficiare della detrazione del 65% per le spese, sostenute dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2015, relative all'acquisto e la posa in opera di schermature solari (allegato M, dlgs 311/2006) (detrazione massima 60 mila euro); b) acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (detrazione massima 30 mila euro). 

Resta, tuttavia, l'aumento della misura della ritenuta d'acconto sui bonifici per il pagamento degli interventi di riqualificazione energetica e ristrutturazione degli edifici che beneficiano delle detrazioni del 65% e del 50%. Dunque, dal 1° gennaio 2015, l'aliquota passa dal 4 all'8%.

Zedde

© 2022 Digit Italia Srl - Partita IVA/C.f. 12640411000. Tutti i diritti riservati