Nuovo round di confronto ieri tra Governo e Sindacati sulla flessibilità in uscita e sui correttivi alla Legge Fornero. I sindacati puntano su un'uscita a 62 anni o con 41 anni di contributi per tutti.
La Legge di Bilancio per il 2022 estende lo scivolo per le donne di ulteriori 12 mesi rispetto alla disciplina attuale. Dentro le nate sino al 31 dicembre 1963 che raggiungono 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2021.
Fuori dal perimetro la classe dei nati nel 1959. Il progetto è un'appendice dell'attuale Quota 100 piuttosto che una nuova combinazione di uscita.
Poche le novità inserite nel ddl di bilancio. A parte la conferma di opzione donna ed il rinnovo dell'ape sociale è stata rinviata ancora una volta la discussione sulla flessibilità uscita e sulla revisione del sistema contributivo. 
Il ddl di bilancio include altre 8 macro categorie per un totale di 23 nuove professioni che avranno diritto all'ape sociale con 63 anni e 36 di contributi nel 2022. Ecco cosa cambia. 
Il premier Mario Draghi ha incontrato ieri i sindacati per avviare l'iter di riforma della legge Fornero. L'obiettivo è superare le distorsioni del sistema in 3 punti: introdurre elementi di flessibilità; introdurre garanzie per i giovani e differenza di gravosità di alcuni lavori.
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