Esodati bancari, l'incertezza dipende dalle risorse stanziate

Lunedì, 02 Aprile 2012

Sono attualmente titolare di un assegno per il sostegno al credito con decorrenza 1 gennaio 2010 e cessazione 1 luglio 2014, in quanto ho aderito al fondo di solidarietà Intesa Sanpaolo (accordo Intesa Sanpaolo concordato con INPS) per vecchiaia quindi al 1 luglio 2014 avrò compiuto 60 anni (sono nata il 9-2-1954) e maturato 35 anni di contributi (sono stata assunta in una delle banche del Gruppo Intesa Sanpaolo ad ottobre 1979). Riuscirò a percepire la pensione con le vecchie modalità?  Grazie e cordiali saluti. Donatella


sono un lavoratore esodato da intesasanpaolo, cessato dal servizio il 31/12/2009 e sono a carico del fondo di solidarietà di categoria dal 1 Gennaio 2010 e vi rimarrò fino al 30 Settembre 2014 poichè l'Inps mi comunicò che la decorrenza della mia pensione era il 1 Ottobre 2014. Sono nato in Giugno 1953. Quindi mi chiedo se potrò andare in pensione il 1 Ottobre 2014, se potrò continuare ad avere l'assegno di sostegno al reddito. Grazie mille , Paolo


Buongiorno dott.Rossini,
Sono titolare dal 1.4.2011 di assegno di prestazione straordinaria a carico del fondo di solidarieta' di settore credito per 54 mesi e quindi fino all'ottobre 2015 con certificazione da parte dell'Inps. Sono nato nel 11/1954 e lavoro dal 9/1974 quindi a tutt'oggi ho maturato 37 anni e 6 mesi di contributi e ho 57 anni e 4 mesi di eta'. Chiedo conferma: a) rientro nella clausola di salvaguardia ma devo attendere il 30.6.2012 per apprendere se rientrero' nell'elenco dei "salvati" da parte dell'Inps? b)Nonostante cio' rischio di non entrare nei salvati per fondi stanziati insufficienti? c)L'Inps comunichera' gli esiti singolarmente ad ognuno o fara' un comunicato?
La ringrazio anticipatamente salutando cordialmente , Matteo

I lavoratori titolari di una prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore alla data del 4 Dicembre 2011 sono soggetti salvaguardati e dunque possono accedere alle previgenti regole di pensionamento nei limiti del plafond di risorse stanziate ai sensi dell'art. 24, comma 15 del Dl 201/2011. E' dunque indispensabile attendere la promulgazione del relativo decreto interministeriale che stabilirà il numero di coloro che accederanno a tale beneficio e le modalità di ammissione. Allo stato attuale non può essere escluso il rischio di non essere tra coloro che faranno salva la previgente disciplina. E' probabile che l'Inps comunicherà dapprima una circolare interpretativa del decreto citato per chiarire le modalità di presentazione delle domande per coloro che dovranno essere inclusi.

Un Cordiale Saluto

 

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