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Gestione Separata, Il Cumulo dei Contributi anticipa la pensioneIn evidenza

Sono nato il 01/05/1954 e tra due mesi compirò 64 anni. Alla data del 31/03/2018 avrò versato contributi per  n° 1766 settimane da lavoratore Dipendente;  e altre 507 settimane da lavoratore Parasubordinato. I periodi non si accavallano quindi il Totale di settimane lavorate risulta di n° 2273.

Fino ad oggi ho pensato che i due periodi non potessero essere “cumulati” mentre stamattina ad un Patronato mi hanno comunicato che, grazie alla Legge di stabilità 2017, il cumulo è stato esteso anche al lavoro Parasubordinato per cui potrei già richiedere la pensione. Aggiungo che, nel 1995, avevo già versato contributi per quasi 19 anni. Sarei a richiedere se l’informazione ricevuta risulta corretta.

L'informazione è corretta. Il lettore può cumulare i periodi non coincidenti tra la gestione separata e quelli versati presso il FPLD al fine di ottenere la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi). L'operazione è gratuita: ciascuna gestione previdenziale metterà in pagamento la propria quota secondo le rispettive retribuzioni ed anzianità di riferimento. 

Ho raggiunto i requisiti per la pensione anticipata (42 e 10 mesi) e anche 62 anni, anche se mi pare che adesso non ci siano più penalizzazioni per l'età. La mia ditta sta per mettere in pratica la procedure per l'isopensione (art 4 della legge Fornero). Avendo, come detto prima, raggiunto i requisiti per la pensione anticipata potrei aderire all'isopensione per raggiungere il limite della pensione di vecchiaia, aumentando così il mio assegno finale di pensione?

Da una lettura sistematica delle norme la risposta si ritiene sia positiva anche se il lettore dovrà averne una conferma dall'Inps. La legge 92/2012 e la Circolare Inps 119/2013 non operano, infatti, alcuna preclusione nei confronti di coloro che hanno già maturato un diritto a pensione ai fini dell'accesso all'isopensione. L'unica condizione richiesta testualmente è che il lavoratore perfezioni i requisiti minimi contributivi ed anagrafici, a carico dell’assicurazione previdenziale di appartenenza, previsti dalla vigente normativa ed adeguati agli incrementi alla speranza di vita, utili per il conseguimento della pensione entro il periodo massimo di fruizione dell'assegno di esodo. Circostanza che, ovviamente, è soddisfatta.

Nell'estratto conto contributivo compare una "Nota 3 - settimane non utili per il diritto alla pensione di anzianita'": avverte l'utente che i periodi di disoccupazione e di malattia non sono utili a perfezionare i 35 anni di contributi utili per accedere alla pensione anticipata; Domanda : in fase di richiesta di pensione anticipata (con 42 anni e 10 mesi quest'anno) i contributi con la citata nota "3" devono essere recuperati a livello contributivo oppure sono utili per raggiungere il tetto dei 42 anni e 10 mesi?

No, non devono essere recuperati. I contributi da disoccupazione sono utili ai fini del perfezionamento dei 42 anni e 10 mesi di contributi. Unica condizione è che sussistano almeno 35 anni di contribuzione con esclusione per l'appunto della disoccupazione e della malattia (Circ Inps 180/2014), una circostanza che nel caso specie, ritengo, sia pienamente soddisfatta.

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