Lavoratori Salvaguardati, i dubbi legati alle risorse stanziate

Lunedì, 19 Marzo 2012

Nel milleproroghe la clausola di salvaguardia(art.6) precisa che qualora in seguito all'inclusione di nuovi lavoratori ( gli esodati) dal monitoraggio Inps si determinasse il raggiungimento del limite delle risorse precedentemente stanziato, le ulteriori domande provenienti da soggetti beneficiari del comma 2 ( ovvero dei soli esodati) saranno prese in considerazione solo se coperte da decreto che preventivamente provvede ad innalzare le aliquote contributive...ecc
Sembra, in sintesi, che la clausola di salvaguardia si sia resa necessaria perchè il nuovo ed importante flusso di esodati (postali ecc) avrebbe determinato numericamente l'impossibilità poter essere coperto dalle prime risorse stanziate. Se ne può, indirettamente, dedurre che per i salvaguardati della prima ora: mobilitati, esonerati e gli autorizzati alla prosecuzione volontaria ( comma 14-art.24) un primo, seppur parziale, monitoraggio dell' Inps era stato già fatto determinando quella sarebbe dovuta essere l'entità delle risorse necessarie a coprire tutti i lavoratori, prima che il Milleproroghe allargasse la platea?
E' corretto dedurre che non dovrebbero esserci problemi di copertura finanziaria per tutti gli esonerati individuati dalla legge 214/2011 ? Che i rischi maggiori restano per i soli esodati inclusi in extremis ( con il Milleproroghe) e parzialmente tutelati dalla clausola di salvaguardia ? Grazie

Condivido pienamente l'analisi effettuata ma personalmente traggo una diversa conclusione. Allo scrivente pare che le risorse stanziate per i salvaguardati siano rimaste quasi immutate anche se ricordo che il comma 2-septies dell’articolo 6 del decreto n.216 le ha innalzate portandole da 240 milioni di euro a 245 milioni di euro per l’anno 2013 e da 630 milioni di euro a 635 milioni di euro per l’anno 2014. Anche se tale misura è positiva, osservo che la platea dei beneficiari è aumentata di gran lunga per l'inclusione sia degli "esodati" (art 6, comma 2-ter, Dl 216/2011) sia di coloro che sono in congedo per assistenza ai figli con disabilità (art 6, comma 2-septies, Dl 216/2011).  Ad oggi dunque concorrono piu' soggetti alla spartizione della "torta" delle risorse di quanto fossero prima dell'approvazione del Dl 216/2011. Ciò significa che i rischi di rimanere esclusi per esaurimento del "plafond" non sono di certo diminuiti.

 

Proprio per tale ragione, ben si comprende anche la disposizione di cui all'art 6-bis del Dl 216/2011 volta ad assicurare una ulteriore misura valida ed esclusiva solo per gli "esodati" che potrebbero rimanere esclusi per esaurimento delle risorse sopra menzionate. Il punto non è chiaro perchè non si comprende quando tale ulteriore "plafond" possa essere attivato. In teoria l'articolo recita "qualora [..] sulla base del  monitoraggio di cui all'articolo 24, comma 15..." lasciando intendere che si possa attivare anche prima dell'esaurimento delle risorse. Credo che ulteriori dettagli potranno essere conosciuti solo una volta emanato il decreto interministeriale a cui il comma 15, dell'art. 24 Dl 201/2011 rimanda.

La circostanza che la promulgazione di tale decreto sia stata posticipata  (è atteso entro il 30 Giugno 2012) è sicuramente un segno della difficoltà della situazione.

Porgo i miei piu' cordiali saluti

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