Debutto Isac: Inps invia 33mila lettere. Ecco come gestire la compliance

Martedì, 10 Marzo 2026
Al via la fase sperimentale degli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva. Coinvolti i settori del commercio alimentare e del turismo. Per i datori di lavoro con scostamenti previste tre opzioni di risposta, ma senza obbligo di adempimento.

L'Inps accende i riflettori sulla compliance contributiva attraverso il debutto degli Isac (Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva). Con la recente circolare n. 26/2026, l'Istituto ha delineato le modalità operative per la gestione delle comunicazioni che, entro la fine di marzo, raggiungeranno oltre 33.000 datori di lavoro e i loro consulenti.

L'iniziativa mira a instaurare un "dialogo proficuo" tra ente e impresa, distinguendo nettamente tra chi opera nella regolarità e chi presenta anomalie nei flussi UniEmens.

La mappa degli invii: i settori coinvolti

La prima ondata di comunicazioni si concentra su due comparti specifici:

  • Strutture ricettive (alberghiere ed extralberghiere): 23.507 comunicazioni.
  • Commercio all’ingrosso alimentare: 10.225 comunicazioni.

Delle oltre 33mila lettere totali, circa 12mila conterranno segnalazioni di scostamento dai nuovi indici. Come già anticipato sulle pagine di questa rivista le missive non costituiscono atti di accertamento né attestazioni di irregolarità, ma semplici inviti al confronto tra il contribuente e l’ente previdenziale.

Tre strade per chi riceve la segnalazione

Per i datori di lavoro che riscontrano scostamenti rispetto alla "fascia di normalità", l'Inps ha predisposto un tool online (accessibile tramite il Cassetto previdenziale) che offre tre opzioni di risposta:

  1. Giustificazione: esporre e documentare le ragioni per cui il valore dell'indicatore risulta fuori soglia.
  2. Adeguamento spontaneo: comunicare le azioni correttive già intraprese nei flussi UniEmens dopo la ricezione della lettera.
  3. Richiesta di chiarimenti: approfondire i dati contributivi utilizzati dall'Inps per il calcolo dell'indice.

La risposta è su base volontaria. Non sono previsti termini perentori né sanzioni in caso di mancato riscontro.

Il premio per i "virtuosi"

Chi riceve la lettera senza segnalazione di scostamenti entra di diritto nella fascia di premialità. In questo caso, il datore di lavoro non deve fare nulla: il suo nominativo verrà inserito in un'apposita lista trasmessa al Ministero del Lavoro e all'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), che ne terranno conto per orientare (e potenzialmente ridurre) le future attività di vigilanza.

Fisco “Amico”

L'obiettivo dell'Inps non è punitivo ma preventivo. Il sistema Isac punta a:

  • Favorire l’emersione del lavoro irregolare.
  • Ridurre i "falsi positivi" nelle attività ispettive.
  • Creare un sistema di collaborazione diretta che permetta alle aziende di verificare spontaneamente la propria posizione senza la pressione di un accertamento formale.
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