Aree di Crisi Complessa, Prorogata la mobilità in deroga nella regione Sicilia

Giovedì, 09 Aprile 2026
I chiarimenti in un documento dell’Inps. Tutela prorogata di un altro anno senza soluzione di continuità per i lavoratori privi di altri ammortizzatori sociali fuori dal rapporto di lavoro.

Prorogata al 31 dicembre 2026 la mobilità in deroga ai lavoratori delle aree di crisi industriale complessa ubicate nel territorio della Regione siciliana. Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 1238/2026 in cui spiega che i beneficiari sono i lavoratori che hanno cessato la Naspi nell’anno 2020 e che, quindi, altrimenti si troverebbero sprovvisti di altre tutele previdenziali.  

Destinatari

L'indennità era stata introdotta durante l’emergenza sanitaria dal cd. «decreto agosto» (articolo 1-bis del dl n. 104/2020 convertito con legge n. 126/2020) per un periodo massimo compreso tra il 14 ottobre 2020 e il 31 dicembre 2020, in favore dei lavoratori delle aree di crisi industriale complessa ubicate nella Regione Sicilia che hanno cessato di percepire la Naspi nel 2020. Il beneficio spetta a tutti i lavoratori subordinati, con rapporto di lavoro sia a tempo determinato che indeterminato, con qualifica di operaio, impiegato o quadro; sono compresi gli apprendisti e i lavoratori somministrati. L’Inps ha regolato la prestazione con la Circolare n. 51/2021. 

Le proroghe

La misura è stata prorogata sino al 31 dicembre 2021 dall’articolo 11, comma 16, del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, poi al 31 dicembre 2022 dall’articolo 33-bis, comma 1, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, inserito in sede di conversione dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, poi ancora al 31 dicembre 2023 dall’articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge 5 gennaio 2023, n. 2, introdotto, in sede di conversione, dalla legge 3 marzo 2023 n. 17; poi ancora al 31 dicembre 2024 dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto–legge 18 gennaio 2024, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 2024, n. 28. 

Ebbene l'Inps spiega che la misura è stata rinnovata nuovamente sino al 31 dicembre 2026 dall'articolo 1, comma 787, della legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) con uno stanziamento pari a 1.332.000 euro per l'anno 2026, al quale si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.

I pagamenti avverranno senza soluzione di continuità rispetto al periodo precedente. L’indennità è concessa dalla Regione Siciliana in continuità con i precedenti periodi e previa verifica della disponibilità finanziaria da parte dall’Inps.

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