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Assegno di ricollocazione, Più tempo per le domande per gli accordi stipulati prima del 23 Luglio 2018

I chiarimenti in una nota dell'Anpal. L'Agenzia accoglierà le domande prodotte sino al 24 Agosto scorso relative ad accordi stipulati antecedentemente alla messa online dell'applicativo per la ricezione delle domande.

Per gli accordi di ricollocazione stipulati in data antecedente alla messa on line del nuovo applicativo disponibile all'indirizzo web (http://adrcigs.anpal.gov.it) all'interno del sito Anpal, saranno accolte le prenotazioni dell'assegno di ricollocazione effettuate entro il 24 agosto scorso, ossia 30 giorni successivi alla attivazione dell'applicativo medesimo. Lo rende noto l'Anpal con la nota 11122 pubblicata lo scorso 7 settembre.

La nota integra le indicazioni operative diffuse con la precedente del 23 luglio circa l’attribuzione anticipata dell'assegno di ricollocazione nei casi di riorganizzazione ovvero di crisi aziendale a seguito di Cigs per i quali non sia espressamente previsto il completo recupero occupazionale (articolo 1. co. 136 della legge di bilancio per il 2018). La disposizione da ultimo richiamata, al fine di limitare al massimo i licenziamenti dei lavoratori coinvolti, la procedura di consultazione sindacale può concludersi con un accordo che preveda un piano di ricollocazione, con l'indicazione degli ambiti aziendali e dei profili professionali a rischio di esubero. Resta escluso il ricorso all’accordo di ricollocazione nel caso in cui l'intervento di Cigs sia determinato da contratto di solidarietà.

Entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell'accordo sindacale, i lavoratori interessati possono effettuare una prenotazione dell'assegno di ricollocazione utilizzando l'applicativo accessibile dal nuovo indirizzo web citato in precedenza e previa registrazione sul portale Anpal. Dopo 30 giorni successivi alla sottoscrizione dell’accordo tra parte sindacale e aziendale, l'Agenzia procederà alla verifica automatica della presenza a sistema dell’accordo di ricollocazione stipulato e dei dati relativi alla domanda di integrazione salariale straordinaria pervenuti al Ministero del lavoro. Effettuate le predette verifiche, il lavoratore riceverà una comunicazione mediante posta elettronica che conferma la possibilità di completare la richiesta volta al conseguimento dell'assegno di ricollocazione. A questo punto il lavoratore entro ulteriori 30 giorni potrà inserire nella procedura i dati utili alla propria profilazione e scegliere il soggetto erogatore da cui farsi assistere nel percorso di ricollocazione secondo le regole già stabilite per la concessione dell'AdR per i titolari di Naspi. L'Anpal comunica che qualora la scadenza cada in un giorno festivo, il termine è prorogato sino al primo giorno lavorativo successivo. Una volta completata la procedura, l'applicativo attribuisce automaticamente il numero di prenotazione dell'assegno.

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