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Buono asilo nido, Domande modificabili dal cittadino

I chiarimenti in un documento dell'Inps. L'ente previdenziale ha rilasciato una nuova funzionalità che consente di variare le mensilità di bonus asilo nido richieste nelle domande presentate dall'anno 2019.

I cittadini potranno variare le mensilità di buono nido originariamente richiesto entro il termine di scadenza previsto per la presentazione della documentazione di spesa (per le domande 2019, quindi, entro il 1° aprile 2020). Ne da' notizia l'Inps con il messaggio numero 3007/2019 pubblicato ieri. La nuova funzionalità è a disposizione a partire dalle domande presentate nel 2019.

È possibile effettuare una sola variazione per ogni mensilità prenotata in domanda. In particolare, con il servizio «Sostituzione mensilità richieste» si può sostituire un mese indicato in domanda con un altro mese non ancora prenotato per lo stesso figlio minore. Con il servizio «Rinuncia mensilità richieste» è possibile rinunciare a uno o più mesi originariamente richiesti in domanda. Le variazioni, consentite per i soli mesi rispetto ai quali non è stato ancora disposto il pagamento, sono immediate e non soggette ad approvazione da parte dell'Inps. Resta comunque ferma la preesistente possibilità di utilizzare la funzione «Annullamento domanda» che permette di annullare una domanda protocollata in qualunque stato essa si trovi («Protocollata», «Da istruire», «Accolta», «Respinta»).

Come noto, il bonus asilo nido è un contributo economico corrisposto dall'Inps ai genitori che quest'anno vale il 50% in più rispetto al passato, 1.500 euro anziché 1.000 euro, come massimo, in due ipotesi: a sostegno del pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati («contributo asilo nido»); a sostegno dell'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche. Il contributo è erogato in 11 mensilità, per cui vale 136,37 euro per dieci mesi e 136,30 l'ultimo mese, dietro presentazione di ricevuta di spesa. Stesso importo (1.500 euro), non frazionato in mensilità, può essere richiesto a sostegno dell'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore di bambini d'età inferiore tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido, perché affetti da gravi patologie croniche.

Per la presentazione della domanda, il richiedente il contributo asilo nido dovrà allegare la documentazione comprovante il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione. Per i bambini di età inferiore ai tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido, per la presentazione della domanda, il richiedente dovrà allegare l’attestazione, rilasciata dal pediatra di libera scelta, che attesti l’impossibilità del bambino di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, a causa di una grave patologia cronica.

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