Disabilità: Stop alla nuova valutazione per gli Over 70

Venerdì, 24 Aprile 2026
L’Inps chiarisce l’impatto del Decreto Legislativo n. 29/2024 e i successivi rinvii: per gli anziani con patologie croniche resta in vigore il vecchio sistema di accertamento dell'invalidità, anche nelle province dove è partita la sperimentazione.

Dietrofront sulla riforma dell’accertamento della disabilità. Per gli over 70 con patologie croniche si torna ai vecchi criteri di accertamento almeno sino al 1° gennaio 2028 anche nelle province dove è già in vigore la sperimentazione dell'accertamento unico. Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 1377/2026 in cui spiega che il legislatore ha ridisegnato il calendario della riforma in favore delle persone anziane, introducendo un’importante clausola di salvaguardia per gli ultrasettantenni.

Il rinvio della Valutazione Multidimensionale

Il cuore della riforma, la cosiddetta "valutazione multidimensionale unificata" — che avrebbe dovuto accentrare nei Punti Unici di Accesso (PUA) presso le Case della Comunità l'accertamento per invalidità civile e servizi sociali — non entrerà a pieno regime immediatamente.

Secondo le nuove scadenze:

  • Dal 1° gennaio 2027: inizierà una fase sperimentale solo in territori selezionati tramite apposito decreto del Ministero della Salute concertato con il Lavoro;
  • Dal 1° gennaio 2028: la riforma sarà estesa a tutto il territorio nazionale.

Cosa cambia per gli Over 70

Fino al 31 dicembre 2027, per gli anziani che hanno compiuto 70 anni e che soffrono di almeno una patologia cronica, nulla cambierà rispetto al passato. Anche nelle province che hanno già avviato la sperimentazione della riforma sulla disabilità (D.Lgs 62/2024), per questa specifica fascia di popolazione continueranno ad applicarsi le procedure "ordinarie" previste dalle leggi 104/92 e 118/71.

Nello specifico l’esenzione riguarda le persone anziane che hanno compiuto i 70 anni e che presentano congiuntamente i seguenti requisiti: 

  • siano affette da almeno una patologia cronica
  • si trovino in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell'età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l'invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.

 Come presentare la domanda dal 1° giugno 2026

Per evitare blocchi amministrativi in attesa dell'aggiornamento dei sistemi informatici, dal 1° giugno 2026 i cittadini ultrasettantenni dovranno seguire l’iter tradizionale per il riconoscimento dell’invalidità e della condizione di handicap:

  1. Certificato Medico: Invio del certificato introduttivo da parte del medico curante.
  2. Domanda Amministrativa: Presentazione della domanda all'INPS (direttamente o tramite patronato) entro 90 giorni dal certificato.
  3. Visita Medica: Accertamento sanitario presso le Commissioni Mediche delle ASL, integrate da un medico INPS.
  4. Esito: Validazione del verbale da parte dell’INPS entro 60 giorni e successiva liquidazione di eventuali prestazioni economiche.

La situazione nelle province "sperimentali"

La deroga è particolarmente significativa per città come Milano, Roma, Torino, Napoli e Firenze (e molte altre province citate nel decreto), dove la sperimentazione della riforma generale sulla disabilità è già in corso. Per gli over 70 di questi territori, il legislatore ha deciso di mantenere il binario dell'invalidità civile tradizionale per garantire continuità nelle tutele e non generare confusione durante la fase di transizione.

Nelle restanti province non interessate da sperimentazioni, invece, le procedure vigenti continueranno a essere applicate a tutti i cittadini, indipendentemente dall'età.

Documenti: Messaggio Inps 1377/2026

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