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Reddito Di cittadinanza, Da oggi al via le domande. Ecco come si fa

Prima di presentare domanda gli interessati devono avere presentato una Dsu (dichiarazione sostitutiva unica) finalizzata al rilascio dell’Isee.

Da oggi si può compilare il modulo per la richiesta di accredito del reddito di cittadinanza. Ne' da notizia l'Inps con un comunicato stampa diffuso nella giornata di ieri dopo l'approvazione del DL 4/2019. Gli interessati possono presentare l'istanza attraverso uno dei seguenti canali: 1) agli sportelli postali utilizzando il modulo cartaceo predisposto dall’Inps e pubblicato sul sito Internet; 2) on-line sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali redditodicittadinanza.gov.it, con i richiedenti in possesso delle credenziali SPID 2; 3) presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) dei patronati Cgil, Cisl e Uil.

L'istituto informa che prima di presentare domanda gli interessati devono avere presentato una DSU (dichiarazione sostitutiva unica) finalizzata al rilascio di ISEE. Non è necessario allegare alla domanda alcun documento, né l’attestazione ISEE, che verrà abbinata alle domande in modalità telematica direttamente dall’ Inps. Le domande presentate saranno trasmesse all’ Inps che eseguirà la verifica dei requisiti e provvederà ad accoglierle o rigettarle. Per le domande accolte, Poste Italiane inviterà gli interessati presso i propri sportelli per il ritiro della carta Rdc sulla quale saranno accreditate le somme. Si precisa che l’Inps sarà in grado di trasmettere a Poste Italiane il flusso degli ordinativi di accreditamento sulle carte Rdc già dal 15 aprile prossimo, in anticipo rispetto a quanto originariamente programmato.

La domanda viene accettata in presenza di questi tre requisiti che devono sussistere contemporaneamente: 1) l’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, inferiore a 9.360 euro; 2) una seconda casa di valore non superiore a 30.000 euro; 3) un conto in banca non superiore a 6.000 euro incrementabili in base alla composizione del nucleo. Per il conseguimento del reddito occorre attestare i requisiti di residenza (in Italia da almeno 10 anni di cui gli ultimi due in forma continuativa) e di cittadinanza (permesso di soggiorno per gli extracomunitari). 

L'importo massimo è 500 euro al mese

Da oggi, dunque, il complesso meccanismo messo in piedi dall'Esecutivo con il DL 4/2019, che ha rappresentato il cuore della politica economica giallo-verde, apre ufficialmente i battenti, l'obiettivo di accreditare i primi denari sulle card entro un mese. Il beneficio per una persona sola ha un tetto massimo di 500 euro mensili, più altri 280 come contributo mensile per l'affitto. Per le famiglie, il beneficio sale fino a 1330 euro. Al momento, con la card però si potranno acquistare solo i beni alimentari, pagare le bollette di luce e gas e fare spese in farmacie con lo sconto del 5%, così come previsto per la vecchia carta acquisti. A differenza però di quest'ultima ogni mese potranno essere ritirati fino a 100 euro ad un qualsiasi bancomat e si potrà effettuare il bonifico per il pagamento del mutuo o dell'affitto. L'obiettivo resta quello di ampliare le categorie dei beni che si possono acquistare e il ministero di Di Maio è al lavoro per scrivere il decreto attuativo necessario.

Le platee

Secondo le stime giallo-verdi, a poter usufruire del nuovo sostegno contro povertà e disoccupazione, saranno 1,3 milioni di famiglie ma per l'Istat, nei fatti, nel 47,9% dei casi la card andrà ai single. Le coppie con figli minorenni, sempre secondo i modelli dell'Istituto di statistica, sono 257 mila, solo il 19,6% delle famiglie beneficiarie. Guardando alla nazionalità, i nuclei familiari composti da soli cittadini italiani sono un milione 56 mila, circa l'81% del totale delle famiglie beneficiarie, mentre quelli formati da soli stranieri, cittadini dell'Ue ed extra-comunitari, sono 150 mila (11,5%). Di queste ultime, quelle di soli cittadini extra-comunitari sono 95 mila (7,3%). E su una platea di circa 2,7 milioni di individui, circa un terzo avrà l'obbligo di sottoscrivere il Patto per il Lavoro. Di questi 900 mila, circa 600 mila hanno la licenza media o nessun titolo di studio.

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Documenti: La Guida Inps al RdC

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