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Reddito e Pensione di cittadinanza, Ecco il modello per fare domanda

Domande al via dal 6 marzo 2019. L'Inps ha reso disponibile ieri il modello che cittadini e patronati dovranno utilizzare per fare richiesta del reddito e della pensione di cittadinanza.

E' pronto il modello per la richiesta del Reddito di Cittadinanza/Pensione di Cittadinanza. Ne da' notizia l'Inps in un comunicato stampa diffuso questa mattina in cui conferma che le domande potranno essere trasmesse a partire dal 6 marzo 2019. Il Reddito di Cittadinanza è un sostegno per famiglie in difficoltà, finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale che partirà ufficialmente dal 1° Aprile 2019. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, il Reddito di Cittadinanza assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza.

Ebbene l'Inps informa che il beneficio può essere richiesto, dopo il quinto giorno di ciascun mese: 1)  presso Poste Italiane; 2)  in modalità telematica, con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) almeno di Livello 2, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it; 3)  presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF). Su quest'ultimo fronte, in realtà, ancora si lavora per fare in modo che gli aspiranti beneficiari del Reddito di cittadinanza possano inoltrare domanda da subito anche attraverso i Caf, i Centri di assistenza fiscale che chiedono più risorse per offrire anche questo servizio. Ieri si è svolto un incontro all’Inps, durante il quale l’Istituto ha garantito la messa a disposizione di sue risorse (oltre ai 15 milioni del governo) per garantire il servizio nelle more che si trovino ulteriori stanziamenti.

L'Inps ha anche reso disponibile anche il modello RdC/PdC Ridotto, per comunicare i redditi di attività lavorative in corso al momento della presentazione della domanda e non interamente valorizzati su ISEE, e il modello RdC/PdC Esteso, con il quale i beneficiari dovranno comunicare tutte le variazioni intervenute nel corso della percezione della misura.

Al momento della presentazione della domanda i richiedenti del nucleo familiare dovranno accettare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), e quindi sottoscrivere il Patto per il lavoro presso il Centro per l'impiego. Nel caso tra i componenti il nucleo non siano presenti giovani con meno di 26 anni, ovvero adulti disoccupati da meno di due anni o in situazione similare, è prevista la sottoscrizione del Patto per l'inclusione sociale. I patti possono prevedere l'adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento, inserimento lavorativo e inclusione sociale con attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, completamento degli studi, nonché altri impegni individuati dai servizi competenti finalizzati all'inserimento nel mercato del lavoro e all'inclusione sociale.

Sono esclusi dagli obblighi: 1) i minorenni; 2) i beneficiari del Reddito di Cittadinanza pensionati; 3) beneficiari della Pensione di Cittadinanza; 4) soggetti di oltre 65 anni di età; 5)i soggetti con disabilità, come definito ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, qualora non sia previsto il collocamento mirato; 6) i soggetti già occupati o che frequentano un regolare corso di studi o di formazione. Possono, inoltre, essere esonerati a cura dei Centri per l'impiego i soggetti con carichi di cura, qualora si occupino di componenti familiari minori di 3 anni o disabili gravi e non autosufficienti (come definiti ai fini ISEE). 

Documenti: Il modello per la domanda

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