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Riforma Pensioni, Governo apre ad ulteriori modifiche

Avviato ieri il confronto con la parte sindacale. Previsti una serie di incontri per affrontare la questione delle pensioni dei giovani e delle donne ed una revisione dell'Ape sociale.

Il Governo apre al confronto con la parte sindacale su pensioni e reddito di cittadinanza. Si è svolto ieri infatti, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, un incontro tra il Governo e le Organizzazioni Sindacali sulla riforma del sistema pensionistico. Il tavolo, presieduto dal Sottosegretario Durigon, si è riunito per una presa di contatto sui temi legati alla Quota 100 e, più in generale, alle altre misure in materia previdenziale introdotte dal Governo.  All'incontro hanno preso parte i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, assieme ai rappresentanti di UGL, UIL Pensionati, Cisal e Fesica Confsal.

In apertura di riunione, il Sottosegretario Durigon ha posto in evidenza i risultati ottenuti dal Governo, che ha inserito in Legge di bilancio 22 miliardi di euro per la copertura della Quota 100, un provvedimento che riguarderà circa un milione di beneficiari. La bontà della scelta, ha spiegato il Sottosegretario, è già stata sancita dalle prime richieste di pensionamento giunte, cifre che testimoniano sia quanto il tema fosse sentito, sia quanto il provvedimento ne abbia intercettate le esigenze.  In tutti gli interventi svolti dai rappresentati sindacali, è emerso l'apprezzamento per il segnale di sensibilità dato dal Governo con la convocazione del tavolo cui le Organizzazioni Sindacali hanno detto di guardare con molta attenzione. Numerosi gli argomenti di cui si è richiesta l'introduzione in agenda: dal diritto per le giovani generazioni a una pensione dignitosa alla separazione della previdenza dall'assistenza; dalla revisione dell'APE Sociale alla pensione delle donne lavoratrici; dalla questione degli esodati alla rimozione del blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione.

Una volta elencati i temi d'interesse, i rappresentanti del Sindacato hanno chiesto al Sottosegretario Durigon di definire un calendario d'incontri per verificare quali e quanti spazi di modifica ci potranno essere rispetto all'impianto attuale del provvedimento. Nella sua replica, l'onorevole Durigon si è soffermato su ciascuno degli spunti emersi nel corso dei lavori. Sulla questione APE Sociale, per esempio, ha dichiarato la disponibilità a valutare la fattibilità tecnico/economica per un emendamento che riveda i criteri e possa ampliare la platea dei beneficiari. Durigon ha pure ricordato l'impegno assunto dal Governo per il rifinanziamento dell'Opzione Donna che riceverà 250 milioni di euro il primo anno, 395 il secondo e 297 il terzo. Sul discorso della cosiddetta "Quota 41", che consentirebbe di abbassare il requisito anagrafico della Quota 100, infine, il Sottosegretario ha affermato che essa resta uno degli obiettivi del Governo e che, dunque, non è stata affatto accantonata.

Al termine dell'incontro - che si è svolto in un clima pienamente costruttivo e di reciproca cordialità - l'onorevole Durigon ha garantito la disponibilità a discutere "su temi e problemi di cui il Governo ha ben presente la rilevanza", nel corso di nuovi futuri incontri con le Organizzazioni Sindacali.

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