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Il Progetto sostenuto dall'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano piace ai sindacati e alla maggior parte dei lavoratori. Prevede il sostanziale ripristino della pensione di anzianità.


La Quota 100

Il dizionario di Pensioni Oggi

Si tratta di una proposta per anticipare l'età pensionabile per i lavoratori iscritti presso i fondi di previdenza gestiti dall'assicurazione generale obbligatoria (AGO) i fondi sostitutivi ed esclusivi della medesima, contenuta nel ddl 2945 promossa nel 2015 dal Presidente della commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano e dalla minoranza dem ma poi rimasta nel cassetto per questioni di natura economica e politica. Il Governo Renzi nel dicembre 2016 ha infatti preferito la strada dell'Ape raggiungendo un'intesa in tal senso anche con la parte sindacale. 

L'idea parte dal presupposto di ripristinare il vecchio sistema delle quote, cioè quello che consentiva di sommare l'età anagrafica del lavoratore alla sua anzianità contributiva per raggiungere un valore che consentiva l'uscita. Nello specifico, nel progetto Damiano, i lavoratori dovrebbero perfezionare comunque almeno un'età anagrafica minima di 62 anni e 35 anni di contributi piu' il contestuale perfezionamento della quota 100 valore determinato, per l'appunto, attraverso la somma dell'età anagrafica con quella contributiva. A conti fatti l'uscita potrebbe essere centrata, ad esempio, con 62 anni e 38 anni di contributi, con 63 anni e 37 di contributi, ancora con 64 anni e 38 di contributi o con 65 anni e 35 anni di contributi.

Piu' alto il requisito previsto per i lavoratori autonomi (ovvero gli iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e nella gestione separata) ai quali viene richiesto il perfezionamento della quota 101 con almeno 63 anni di età. Quindi per centrare l'uscita bisognerà restare sul posto di lavoro un anno in piu' (le combinazioni per l'uscita sarebbero 63 anni e 38 di contributi; 64 anni e 37 di contributi; 65 anni e 36 di contributi oppure 66 anni e 35 di contributi).

La decorrenza della prestazione avverrebbe immediatamente dopo il perfezionamento dei suddetti requisiti senza cioè applicazione della finestra mobile come, del resto, ha previsto la Legge Fornero per la pensione anticipata e per quella di vecchiaia.

E per i precoci? Il ddl non contempla espressamente i cd. precoci. Questi lavoratori dovranno restare quindi sul posto di lavoro sino a 62 anni oppure sino al perfezionamento dei requisiti contributivi richiesti per la pensione anticipata. Si pensi ad esempio ad un lavoratore che ha 61 anni e 39 di contributi o 60 anni e 40 di contributi: ebbene questi lavoratori dovranno attendere o i 62 anni di età oppure i 42 anni e 6 mesi di versamenti per centrare l'uscita. Nei loro confronti potrebbe farsi però strada l'idea - sempre sostenuta da Damiano e dalla minoranza dem ma contenuta in un disegno di legge abbinato a quello in esame (il ddl 857) - di abbassare a 41 anni i contributi necessari per la pensione anticipata (dai 42 anni e mezzo attuali).

Il Progetto della Lega Nord. Si ricorda che anche la Lega Nord ha presentato di recente un analogo disegno di legge sulla quota 100 (ddl 2955) che risulta piu' flessibile ma molto piu' oneroso rispetto all'ipotesi Dem. La Lega fissa infatti i paletti a 58 anni e 35 anni di contributi rendendo di fatto possibili le uscite anche con le combinazioni 60 anni e 40 anni di contributi che invece risultano precluse dal disegno di legge del Pd.

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