Pensioni

Pensioni

I chiarimenti in un documento dell’Inps. Ammessi all’esodo di durata quinquennale i lavoratori che risolvono consensualmente il rapporto di lavoro dipendente entro il 30 novembre 2023.
Lo ha ribadito la Corte dei Conti del Trentino Alto Adige confermando l’orientamento giurisprudenziale secondo cui, a differenza di quanto sostiene l’INPS, per le pensioni da liquidare in regime di cumulo dei periodi assicurativi anche i contributi accreditati presso le casse professionali concorrono al raggiungimento dei 18 anni di contributi al 31.12.1995 ai fini della determinazione del sistema di calcolo applicabile (retributivo sino al 2011 e non sino al 1995).
Berlusconi punta sull’aumento delle pensioni minime a 1.000€ al mese. Salvini e M5S alla Quota 41 per tutti i lavoratori. Più prudenza da Pd e Partiti di centro che puntano ad una flessibilità in uscita sostenibile.
Lo ha rimarcato la Corte di Cassazione in una recente pronuncia. Il datore di lavoro condannato al risarcimento del danno per aver posto illegittimamente in collocamento a riposo un dipendente (nel frattempo andato in pensione) è obbligato a restituire all'Ente previdenziale i ratei pensionistici corrisposti dall’ente stesso tra la data della messa in collocamento a riposo e il raggiungimento dell’età pensionabile. Dal risarcimento del danno dovuto al dipendente, infatti, vengono decurtati i ratei pensionistici ricevuti, costituendo così un indebito arricchimento da restituire all’ente. Che li ha effettivamente erogati.  
Non è possibile la doppia contribuzione per periodi temporalmente coincidenti. Ma la norma penalizza coloro che hanno rapporti lavorativi di natura precaria o discontinua. 
I periodi di godimento delle prestazioni di invalidità previdenziale danno diritto all'accredito di contribuzione figurativa solo in determinate e limitate circostanze.
© 2022 Digit Italia Srl - Partita IVA/C.f. 12640411000. Tutti i diritti riservati