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L'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano si dice soddisfatto dell'audizione che si è tenuta ieri alla Camera dei Deputati del Ministro Madia sul tema dei prepensionamenti del pubblico impiego e sulla Riforma complessiva della Pubblica Amministrazione. "Siamo favorevoli alla abolizione dell’istituto del ‘trattenimento in servizio’ di coloro che hanno maturato i requisiti anagrafici per la pensione. In questo modo si libereranno 10 mila posti di lavoro, parte dei quali potrebbe essere utilmente destinata all’occupazione dei giovani" ha detto Damiano.

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"Perché questo avvenga si renderà necessario lo sblocco del turnover nella pubblica amministrazione, che dura ormai da troppo tempo. Così come è positivo il fatto che il prossimo 23 maggio si concluda il monitoraggio sui vincitori di concorso finalizzato a consentire a questi giovani di poter accedere gradualmente ad un posto di lavoro conquistato con duri sacrifici ma rimasto soltanto sulla carta. Una analoga attenzione andrà riposta nella ricerca di una soluzione per i lavoratori precari che fino ad ora non hanno trovato risposte ai loro problemi: un argomento che non può essere eluso dal Governo".

Damiano invece è contrario a forme di anticipo dell'età pensionabile che non tengano in considerazione anche i lavoratori del settore privato: "per quanto riguarda l’età pensionabile è importante che il ministro abbia escluso la creazione di nuovi baby pensionati,  ma non concordiamo sul fatto che possano esserci anticipazioni, anche brevi, dell’età del pensionamento rispetto all’attuale normativa, se questo non riguarda anche i lavoratori dei settori privati".Il Ministro Madia ha infatto fatto intendere la possibilità di riconoscere sei mesi o un anno di anticipo dell'età pensionabile per i lavoratori del pubblico impiego per consentire un piu' ampio ricorso alla staffetta generazionale.

Sul punto ricorda Damiano che "il Governo ha aperto un tavolo di confronto che vede impegnati i ministeri del Lavoro, dell’Economia, l’INPS e le Commissioni Lavoro di Camera e Senato per affrontare il tema dei lavoratori “esodati”. Se si pensa ad un intervento strutturale, che per noi significa utilizzare nuovamente le quote o la flessibilità, dovrà essere una soluzione omogenea per tutti i settori di lavoro, pubblici e privati" ha concluso l'esponente del Pd. 

- Roma, 15 mag. - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al Capo del Dipartimento della Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Tamburino il seguente messaggio: "In occasione del 197esimo anniversario della costituzione del Corpo sono lieto di formulare, a nome di tutta la Nazione e mio personale, le piu' vive espressioni di gratitudine agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria per il costante e generoso impegno che pongono nell'adempimento dei loro doveri istituzionali. La presenza vigile e la non comune professionalita' del Corpo di Polizia Penitenziaria hanno consentito di mantenere l'ordine e la sicurezza negli Istituti nonostante la critica, intollerabile situazione di sovraffollamento - cui e' urgente porre adeguato rimedio - e hanno contestualmente assecondato il percorso di rieducazione dei detenuti, contribuendo all'adempimento di precisi obblighi di natura costituzionale". "Sono certo - continua il Capo dello Stato - che il continuo sforzo di aggiornamento, lo spirito di servizio e il profondo senso dell'istituzione che connotano la Polizia Penitenziaria ne agevoleranno l'utile impiego anche nell'ottica di un ripensamento del sistema sanzionatorio e di una rimodulazione dell'esecuzione della pena, indispensabili per superare la realta' di degrado civile e di sofferenza umana riscontrabile negli istituti. Con il pensiero rivolto agli appartenenti al Corpo che hanno operato fino all'estremo sacrificio nell'assolvimento dei loro compiti, giungano a tutti voi, ai vostri colleghi non piu' in servizio e alle vostre famiglie i piu' fervidi voti augurali". .
L'obiettivo del Governo è di affiancare alla Garanzia giovani uno strumento che possa impegnare per un periodo di otto mesi ( più eventuale proroga di altri quattro ) centomila giovani di età compresa fra i 18 e i 29 anni.

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Renzi ha lanciato con un tweet, la proposta di una rivoluzione del Terzo settore. Niente tavolo con i soggetti interessati ma confronto per chiunque lo voglia e, fino al 13 giugno via mail. La novità di maggior rilievo è il servizio civile universale, dedicato ai giovani che vogliono impegnarsi nei servizi sociali e nella comunità, con un occhio volto alla possibilità di trasformare quell'impegno in lavoro. L'obiettivo è affiancare alla Garanzia giovani uno strumento che possa impegnare per un periodo di otto mesi ( più eventuale proroga di altri quattro ), centomila giovani di età compresa fra i 18 e i 29 anni. L'offerta sarà estesa anche agli stranieri e, oltre a dare diritto ad un rimborso, varrà anche come credito formativo, universitario o tirocinio.

Il Governo si propone anche di “ definire in maniera chiara ", l’identità giuridica del terzo settore per differenziare meglio i confini tra volontariato - associazionismo - cooperazione sociale - impresa sociale, anche per prevenire gli abusi. Contro questo rischio c'è anche in cantiere la creazione di una vera e propria  "Authority del terzo settore” e l'aggiornamento della  legge sul volontariato. Altra linea guida è la creazione di un nuovo sistema di assistenza in cui il Pubblico sia affiancato dal Privato Sociale. “Pubblica Amministrazione e Terzo settore - scrive Renzi - devono essere le due gambe su cui fondare una nuova Welfare-Society”.

Alla proposta plaude tutto il mondo del no profit, ma l'opposizione è scettica riguardo al reperimento delle risorse. La Riforma del Terzo Settore che prevede anche una rimodulazione del 5 per mille, sarà varata tramite legge delega nel Consiglio dei Ministri del prossimo 27 giugno.

Tre gli obiettivi principali: “Creare un Welfare partecipato", “Valorizzare lo straordinario potenziale di crescita e occupazione del terzo settore (l’unico comparto che negli anni della crisi ha continuato a crescere)". Un “Tesoro inestimabile” – così lo definisce il premier – che va valorizzato premiandolo  (questo il terzo obiettivo) “ con adeguati incentivi e strumenti di sostegno ”.

Il documento elenca anche le Linee Guida : le strategie concrete attraverso cui raggiungere questi obiettivi. Tra esse la maggior novità è la creazione di "una leva di giovani per la difesa della Patria accanto al servizio militare"; Renzi propone un Servizio Civile Nazionale Universale, per 100mila giovani all'anno (nel primo triennio) della durata di 8 mesi (prorogabili di 4), al quale possono partecipare tutti i giovani dai 18 ai 29 anni, anche stranieri. Lo scopo dovrebbe essere quello di favorire un primo avvicinamento al mondo del lavoro e contemporaneamente sensibilizzare al servizio della comunità.

- Roma, 15 mag. - Silvio Berlusconi non ci sta e ci tiene a dire la sua sul 'caso Geithner' dopo la precisazione del Quirinale sulel sue dimissioni. "Sono state responsabili, ma non certo libere" ha detto l'ex premier, "Napolitano non ha sbugiardato me. Ho chiesto solo cosa fosse successo in occasione del G20. Ci sono dei fatti enormi che necessitano una commissione d'inchiesta".

Alfano stampella sinistra, senza di lui Renzi va a casa

L'ex cavaliere ne ha anche per l'Ncd di Angelino Alfano, anche se non arriva denunciare il tradimento. "Io non pronuncio questa frase, ma e' la gente che lo dice", afferma, "Io non ho mai insultato nessuno. Quando parlo di Ncd fotografo la realta'. Si tratta di un gruppo eletto con il simbolo Pdl in cui c'era la scritta Berlusconi con il mandato di contrastare la sinistra mentre loro ora tengono in piedi governo, le mie osservazioni sono critiche ma sono osservazioni della realta'". "Sulla legge elettorale - dice il leader di Fi - ci sono tali e tante pressioni che il governo ha deciso di votarla dopo la riforma del Senato invece che prima come si era deciso. Tutto per colpa delle pressioni che riceve dalla stampella che tiene in piedi il governo perche' se Alfano levasse la fiducia a Renzi il governo va a casa".

L'ex presidente del Consiglio e' tornato sulla definizione 'utili idioti'. "E, come faceva il Partito comunista di una volta, saranno presi a calci quando non serviranno piu' a nulla", conclude. "C'e' una eventualita' di tornare insieme" con Ncd alla fine della legislatura, anche perche' tutti sanno che "i moderati se si dividono perdono".

Nel 2018 non saro' leader. Grillo aspirante Hitler

Chi sara' a palazzo Chigi nel 2018? "Con assoluta certezza, posso dire che non saro' io" aggiunge e torna ad attaccare Beppe Grillo: "e' un pericolo reale per il nostro paese - dice l'ex cavaliere - E' un personaggio assimilabile ai personaggi piu' terribili della storia, e' un distruttore, un aspirante dittatore. Sono riuscito ad avere tutti i discorsi di Hitler nella campagna con cui ando' al potere. Da questi discorsi ho tolto i fatti contingenti relativi all'epoca e li ho distribuiti ad un po' di persone dicendo che erano discorsi di Grillo. Nessuno e' tornato da me dicendo che non e' vero che erano di Grillo".

"Gli elettori che hanno votato per Grillo non sono rassegnati, hanno voglia di buttare giu' tutto quello che c'e'. Grillo punta a distruggere il Parlamento, il Senato, la Camera dei deputati, i partiti. Vuole delegati del web a cui comanda lui e Casaleggio". .

L'Inps precisa con la Circolare 60/2014 che le somme erogate in applicazione del Decreto Irpef potranno essere direttamente recuperate sui contributi dovuti da datori e committenti all'Inps attraverso il modello F24.

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Il bonus di 80 euro potrà essere recuperato anche dai contributi previdenziali. Datori di lavoro (per i dipendenti) e committenti (per co.co.pro.) potranno compensare con i contributi dovuti all'Inps, sul modello F24 e già a partire dal corrente mese di maggio, le somme riconosciute ai lavoratori con il decreto Irpef. E' quanto ha precisato l'Inps con la circolare n. 60/2014.

L'Inps spiega che il credito viene erogato sugli emolumenti corrisposti in ciascun periodo di paga, rapportato al periodo stesso. Il bonus è pari a 80 euro mensili per il rapporto di lavoro di un mese intero; le somme vengono anticipate in busta paga dai datori di lavoro/sostituti d'imposta i quali, ai fini del recupero, sono autorizzati a utilizzare, fino a capienza, l'ammontare globale delle ritenute disponibili in ciascun periodo di paga e, per la differenza, i contributi previdenziali dovuti per quello stesso periodo di paga.

Sulla questione, l'Agenzia delle Entrate con risoluzione n. 48/E del 7 maggio 2014 ha istituito il codice tributo "1655" denominato recupero da parte dei sostituti d'imposta delle somme erogate ai sensi dell'articolo 1 del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66. In base a tali indicazioni, il nuovo codice tributo va esposto nella sezione "Erario" del modello F24, in corrispondenza delle somme inserite nella colonna "importi a credito compensati, con indicazione nel campo «rateazione/regione/prov/mese rif» e nel campo "anno di riferimento" del mese e dell'anno in cui è avvenuta l'erogazione del beneficio fiscale. Trovando applicazione la compensazione, spiega l'Inps, datori di lavoro e committenti possono utilizzare il nuovo codice per recuperare le somme erogate anche a valere sui contributi previdenziali. Le operazioni di recupero possono essere effettuate a partire da maggio di quest'anno.

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