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AVVISO PER TUTTI I PENSIONATI (EX MOBILITATI) ED ATTUALI MOBILITATI

01/02/2014 17:35#57 da giorgione
Auguri Cico anche da parte mia per il bel traguardo raggiunto...

Collaboro con il patronato INAS di Padova
Ringraziano per il messaggio: cico

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01/02/2014 14:21 - 01/02/2014 16:03#55 da cico
Grazie Pablito "ti devo molti ringraziamenti".

Ti comunico che la terza lettera è arrivata pure a me... inaspettata è comparsa nella casella di posta INPS (la mia pensione decorrerà dal 1° agosto 2014), ho fatto un soprassalto, poi ho respirato profondamente, poi... ho chiuso il sito, preso un caffè e riaperto... c'era ancora, allora l'ho stampata l'ho letta svariate volte, ho assaporato il momento ed ho pensato ai 38,5 anni passati in fabbrica, tre turni, con i sabati del primo turno obbligatori... ho pensato agli straordinari, (tantissime ore)... alle ferie fatte "quando loro volevano", ai compagni che non ci sono più, ai miei maestri di vita che mi incoraggiavano nei momenti difficili, ai pasti consumati in fretta, ai caffè alla macchinetta, alle discussioni futili, ai dissensi... all'infortunio che ho subito ed alle conseguenze gravissime che siamo riusciti ad evitare... una vita per il lavoro, sul lavoro, di lavoro.

P.s. sono in mobilità da settembre 2011 ho iniziato a lavorare nel lontano 1972... con "6 mesi di contributi mai versati da una ditta che ormai da decenni non esiste più"

Ciao Pablito ancora grazie.

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31/01/2014 19:54#53 da ivano2010
Colpa dell'emozione...... si 1° aprile 2014. Speriamo non sia un pesce.
Per i 9 mesi di mancanza reddito, Telecom mi ha dato il contributo, (90% delle mensilita' pattuite meno la mobilita', 780 euro/mese) per ora la Regione Marche ha sospeso i pagamenti della mobilita' in deroga a giugno 2013, un collega di Pesaro mi ha detto che da poco hanno sbloccato luglio e agosto. Vedremo.
Grazie a saluti

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31/01/2014 19:38#52 da cochise
Ivano, bentornato
allora a giugno ( ma forse volevi dire aprile 2014?) non dimenticare la pec, dobbiamo attaccare il fortino inps, ciao

Grande Guerriero e Capo Apache, membro storico di PensioniOggi.it
Ringraziano per il messaggio: cico

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31/01/2014 18:37#51 da ivano2010
Ben ritrovato grande Pablito.
Con le tue informazioni ci hai aiutato a superare giorni bui e senza speranza, non dimenticheremo mai e racconteremo l'avventura ai nostri nipoti (per loro la parola pensione sara' cancellata da Wikipedia)
Finalmente ho ricevuto la 3a lettera, dal primo aprile 2013 DOVREI assere un pensionato, stento a crederci.
Un caro saluto a tutti.
Ivano

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31/01/2014 17:17#49 da cochise
MI RENDO CONTO CHE IL POST E' LUNGO, MA SENZA FATICA NON SI OTTENGONO RISULTATI SODDISFACENTI
OGGETTO:Rivalutazione retribuzioni figurative relative a periodi di mobilità
Dopo tante peripezie, tanta ansia, tante arrabbiature con patronati ed inps, ed alcune notti insonni ecco che arriva l’agognato , sospirato e sudato assegno pensionistico>>>>prosecco, cena a base di pesce e fuochi d’artificio (per il resto del programma si lascia alle “possibilità” individuali).
Credevate fosse finita la guerra e invece “manco pe niente” , riprendiamo le carte e rituffiamoci nel duello con inps sperando (per gli uomini) che il vecchio”amico” di tante battaglie sia stato sostituito da una bella quarantacinquenne (non facciamo i pedofili ricordiamoci che siamo over 60) e …….
riprendiamo l’attività:
Dovete sapere che il D.L. 503/92 all'art 3 comma 6 prevede la rivalutazione delle retribuzioni figurative anche in base agli indici di variazione delle retribuzioni contrattuali del settore di di appartenenza, rilevati dall'istat come, d'altronde, esplicato dalla circolare inps n° 160/97.
In pratica è come se si stesse in servizio come si comprenderà dall’esempio:
•data cessazione 30-dicembre 2009
•inizio mobilità 1° maggio (dopo 4 mesi di mancato preavviso)
•retribuzione figurativa mensile,costituita solo dagli elementi retributivi ricorrenti e continuativi (L.183/2010 art 40, in pratica ultima retribuzione mensile comprensiva di rateo di tredicesima e quattordicesima) =2.500 € che sarà la medesima per tutto il periodo di mobilità
•decorrenza pensione 1° gennaio 2014
•indici istat retribuzioni settore telecomunicazioni (solo per esempio)
•al momento di fare il calcolo inps deve aggiornare la retribuzione figurativa di € 2.500 mese x mese e fino all’ultimo mese di mobilità con gli indici istat che tengono conto delle variazioni delle retribuzioni contrattuali del settore lavorativo di appartenenza (telecomunicazioni, metalmeccanico etc etc) .N.B. Non si applica a periodi di mobilità inferiori all’anno
•quindi , nel nostro esempio, ad aprile 2010 (mese precedente l’attribuzione della prima retribuzione figurativa) l’indice era 98,2 a maggio si confermava 98,2 ed inps attribuisce sempre 2.500 € ma, a giugno 2010, si applica aumento contrattuale telecom e l’indice diventa 100. A questo punto la retribuzione da 2.500 diventa 2.545,8 (fidatevi 2500*100/98,2) e rimane tale fino a giugno 2011 quando, in corrispondenza del terzo aumento contrattuale del contratto 2009, l’indice diventa 102, 8 allora la retribuzione da 2.545 diventa 2617,1,26 (medesimo procedimento) e così via fino a dicembre 2013 andando ad applicare le variazioni dell’indice che registrano gli aumenti contrattuali degli amici che abbiamo lasciato lì a soffrire (ad aprile 2013 l’indice è arrivato a 105,7 , ad ottobre 2013 diventerà 107,1 etc etc)
Post questa rivalutazione si applicherà quella prevista da medesimo art di legge ma comma 5 in base agli indici che registrano le variazioni dei prezzi al consumo delle Famiglie di Operai ed Impiegati (indici F.O.I.)e che si applica (avviene sistematicamente) a tutte le retribuzioni utili per il calcolo (ultimi 10 anni) a prescindere se riguardino o meno periodi di mobilità. N.B. questo indice è ad 1(non rivalutazione) per l’anno decorrenza pensione ed il precedente
IMPORTI IN GIOCO
Per dare una indicazione sull’ eventuale importo da recuperare, ho fatto una verifica sui dati a mia disposizione (calcoli effettuati). E’ emerso che, per i fondi speciali (campione analizzato 150 calcoli), la differenza tra importo pensione senza e con rivalutazione è pari a circa il 3,75% dell’importo della pensione per periodo di mobilità di tre anni ed al 5% per 4 anni. Per i NON fondi speciali (campione analizzato 53 calcoli) le percentuali scendono, rispettivamente al 1,9% ed al 2,5%.
Considerando una pensione lorda media (campione 203 calcoli) di 2.400 € significa che, per i fondi speciali stiamo parlando di una decurtazione della pensione di circa 90 € per tre anni di mobilità e 120 € per 4. Per i non fondi speciali, gli importi si riducono, rispettivamente a circa 45€ e 60€.
N.B. stiamo parlando di medie, in quanto possono evidenziarsi degli scostamenti dalle medie dovute, o all’intervento dei tetti (intervengono anche sulle pensioni di bronzo e di stagno ) che tagliano gli importi o ad una dinamica di variazione delle retribuzioni del settore di appartenenza piatta nel periodo in cui si è stati in mobilità.
Per coloro a cui non ho fatto il calcolo sono sempre disponibile a provvedere (costo zero+zero)
ASPETTO ETICO
Ritengo che , a prescindere dall’importo, siamo comunque in presenza di una mancata applicazione, di una legge mirata a tutelare coloro che avrebbero avuto la disavventura di essere in mobilità, nel periodo utile per il calcolo della pensione. Se non facciamo applicare le leggi vigenti , come possiamo pensare di farne promulgare altre a difesa delle fasce deboli?

STATO DELL’ARTE
Come noto a molti, l’inps ha di recente ammesso di non applicare la rivalutazione dal 1/1/2009 (prima comunque alcune sedi territoriali ci marciavano lo stesso perché sono a conoscenza di molti casi ante 2009 con mancata applicazione). Riporto risposta avuta da un collega a quesito posto, a mezzo pec, alla DC pensioni
Risposta ---Gentile signore, nonostante la materia non sia di competenza della scrivente direzione centrale, forniamo comunque i chiarimenti richiesti. La mancata rivalutazione dei periodi di mobilità discende dal fatto che dal 2009 non sono stati più aggiornati gli indici Istat e la ragione è da ascrivere ad una problematica che fa capo alle Direzione Centrale Entrate………….. Ogni ulteriore chiarimento andrà chiesto direttamente alla Direzione Centrale Entrate. Da quanto sopra discende che le pensioni di soggetti interessati da periodi di mobilità dal 2009 in poi verranno liquidate in via definitiva solo quando verranno pubblicati i codici ISTAT aggiornati. In altre parole, noi potremo liquidare in modo definitivo le prestazioni con mobilità dal 2009, solo quando le Entrare risolveranno la problematica sopra illustrata.
DC Pensioni
Sull’argomento ho:
1.inviato, attraverso la posta elettronica della camera.it ,una segnalazione a tutti i 46 componenti la XI commissione lavoro ; risposte = da –infinito a zero
2.inviato analoga segnalazione alle trasmissioni “report “e “l’aria che tira”; risposte = punto 1
3.interessato l’On Gnecchi ( PD commissione lavoro)che mi ha chiesto di preparale bozza per interrogazione parlamentare. Post redazione della stessa a mia cura , ha preferito chiedere lumi ad inca cgil la quale ha risposto così:
Cara Luisa
si il problema è noto. Tutte le pensioni liquidate dal 1 gennaio 2009 per i soggetti che da ultimo erano stati messi in mobilità, sono errate negli importi. La retribuzione figurativa di mobilità (se il periodo è superiore a 52 settimane) avrebbe dovuto essere "adeguata" a partire dal primo anno di fruizione, con i coefficienti ISTAT che fotografano l'andamento degli incrementi contrattuali per ciascuna attività di settore. Tra l'altro all'interno di ciascun settore il coefficiente si differenzia tra operai e impiegati. Invece la retribuzione figurativa utilizzata nel calcolo delle prestazioni è sempre uguale per tutti gli anni e coincide con quella attribuita al momento della cessazione.
Dal 2009 alcuni codici di attività sono stati accorpati per cui è necessario rivedere tutte le procedure per rideterminare gli adeguamenti e gli indici da applicare alle retribuzioni figurative di ciascuna attività.
LE pensioni sono state tutte liquidate con una spunta di provvisorietà . Questo consentirà all'Istituto di ricalcolare d'ufficio tutte le pensioni non appena saranno pronte le procedure . Stamattina come patronati del CEPA abbiamo posto ufficialmente la questione all'Instituto e ci è stato detto la ricostituzione sarà attivata d'ufficio con erogazione degli arretrati di pensione. Il problema è che molte sedi INPS, su sollecitazione del lavoratore o direttamente d'ufficio hanno tolto la spunta di provvisorietà (per evitare che i tempi per la liquidazione definitiva pesassero sulla statistica). In tal caso la procedura automatizzata non riuscirà ad individuare coloro che hanno diritto alla riliquidazione. Se il soggetto non si attiva con una domanda di ricostituzione e con una causa (come abbiamo cominciato a fare in taluni casi) rischia di rimanere con l'importo errato di pensione. La causa è semplicissima perché ci basterà chiedere al giudice l'applicazione dell'art. 3 comma 6 del 503/92. Se vuoi chiarimenti più precisi posso chiedere alle entrate contributive dell'INPS che stanno lavorando sui coefficienti per poterli dare alle pensioni.
Patronato Inca Nazionale


N.B. Voglio segnalare che Il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, al quale credo siano demandate le funzioni di controllo, è composto , per i due terzi, da rappresentanti sindacali. E non risulta che abbia agito per ricondurre nei binari della legalità un processo chiaramente previsto da una legge dello stato e chiaramente esplicato nella circolare applicativa inps n° 160 /1997.
In conclusione non possiamo aspettarci nulla ne dai politici ne , tantomeno, dai sindacati.
AZIONI
Per il recupero degli importi non erogati è indispensabile fare richiesta di ricostituzione on-line (da soli o con l’aiuto di un patronato) e, post diniego inps , si può partire con l’azione legale (causa stravinta perché è inammissibile la tesi di inps di non avere la possibilità di interfacciare il suo software con quello istat da ormai cinque anni)
Io farei precedere queste due azioni dall’invio di una pec indirizzata alla sede territorialmente competente e, per conoscenza alla Direzione Centrale Pensioni inps (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) ed alla Direzione Centrale Entrate inps (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), nella quale, segnaleremo che,pur essendo al corrente delle loro difficoltà a gestire in maniera automatica la ricostituzione , non costituisce valido alibi per disattendere l’applicazione di una legge dello stato. In pratica gli diremo che , se tu affermi di non avere la calcolatrice, prendi il pallottoliere perché il problema è tuo non mio.
In merito alla pec è semplicissimo registrarsi al www.postacertificata.gov.it/home/index.dot
Da notizie che arrivano dalla padania è certificato che anche il trota è riuscito a registrarsi (non è dato sapere il tempo necessario)

La finalità di far precedere la richiesta di ricostituzione dalla pec è quella di far arrivare alla sede centrale un numero significativo di richieste di ricostituzioni. Al momento le sedi territoriali si limitano a rispondere in maniera negativa alle richieste di ricostituzione e, la sede centrale potrebbe non essere al corrente del numero totale delle stesse (poiché la ricostituzione può essere richiesta per diverse motivazioni, non è certo che la DC possa filtrare solo quelle relativa alla mobilità).
La filosofia inps, al momento, è quella che, essendo consapevole che gli interessati al corrente della vicenda sono si e no l’ 1-:-2% ( a voler essere ottimisti), perdere una/due cause ogni cento aventi diritto rappresenta la via maestra da seguire.
Se invece noi facciamo girare la notizia utilizzando i tamburi ed i segnali di fumo e, magari anche quel nuovo mezzo di comunicazione che chiamano internet, e ribaltiamo i valori riducendo gli ignari (i benito del presepe) al 1-:-2 % ed i consapevoli del proprio diritto al 98-:-99% e sommergendo, quindi, di richieste le sedi inps centrali e territoriali, allora avremo vinto la battaglia e tutti i guerrieri saranno , ora che sono uniti, pronti per un’altra battaglia.

Sono al corrente che, al momento sono state inviate almeno una settantina di pec e le uniche risposte pervengono dalla DC Pensioni che segnala che la problematica è di competenza della DC Entrate alla quale rigira la segnalazione.
Considerando che il numero di guerrieri è in evidente aumento, perché molti mobilitati stanno raggiungendo la sospirata pensione, io consiglio di continuare ad inviare le pec.

P.S. Per l’invio si consiglia di aspettare due mesi post liquidazione pensione, quindi gli attuali mobilitati sono da considerarsi giovani guerrieri che si preparano alla futura guerra ed avranno il compito , al pari di tutti di diffondere la notizia con tutti i mezzi possibili:
parenti, amici, colleghi, forum, blogs, face book, tam tam, segnali di fumo, in pratica il messaggio deve arrivare a tutti i villaggi, dalle grandi foreste alle grandi pianure alle grandi isole, ai grandi laghi ed anche al più lontano villaggio posto sulle montagne rocciose.

Si allega bozza di pec che ognuno potrà modificare a proprio piacimento
allego anche il post per una eventuale diffusione.
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Grande Guerriero e Capo Apache, membro storico di PensioniOggi.it

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Ringraziano per il messaggio: morlo, RobNa, moreno57, waltertato

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