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Contributi, Arrivano gli avvisi bonari per artigiani e Commercianti

L'Inps ha iniziato ad inviare gli avvisi bonari ad artigiani e commercianti per la rata dei contributi in scadenza lo scorso 21 agosto 2018. 

Arrivano gli avvisi bonari ad artigiani e commercianti per la rata dei contributi Inps in scadenza ad agosto 2018. Lo ricorda l'ente di previdenza nel messaggio inps 3878/2018 pubblicato ieri. Gli avvisi bonari saranno a disposizione del contribuente all'interno del Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti all'indirizzo: Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti - Posizione Assicurativa - Avvisi Bonari. Sarà predisposta anche la relativa comunicazione che di solito veniva spedita, visualizzabile all'indirizzo: Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti - Posizione Assicurativa - Avvisi Bonari generalizzati. Contestualmente sarà inviata una email di alert ai titolari della posizione contributiva e ai loro intermediari, che abbiano fornito tramite il Cassetto il loro indirizzo di posta elettronica. Chi ha già pagato dovrà comunicarlo sempre tramite il cassetto previdenziale e in caso di mancato pagamento l'importo dovuto verrà richiesto tramite avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.

Gli avvisi bonari, come noto, vengono inviati dall'Inps agli iscritti presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi (Artigiani e Commercianti) per ricordare loro l'appuntamento trimestrale con il versamento dei contributi obbligatori, prima di emettere l’avviso di addebito con valore di titolo esecutivo. Lo scorso 21 agosto è scaduto, infatti, l’ultimo giorno utile entro il quale i predetti soggetti dovevano versare la seconda rata, per l’anno 2018, dovuta sul contributo minimo obbligatorio. Quest'anno le aliquote da utilizzare per il calcolo sono più salate a seguito dell'ultimo incremento stabilito dalla Riforma Fornero e sono pari al: 24% per gli artigiani; 24,09% per i commercianti. Qui le aliquote contributive vigenti per il 2018.

Contributi 

Per calcolare i contributi IVS dovuti dai lavoratori autonomi, bisogna prendere come base di riferimento il reddito “minimale” dell’anno 2018, pari a € 15.710. Ciò significa che - per l’anno 2018 - un artigiano o commerciante deve versare all’INPS rispettivamente € 3.777,84 e € 3.791,98 + 7,44 € per il contributo di maternità scadenzato in quattro rate annue. A tal proposito, si rammenta che si tratta di contributi obbligatori da corrispondere indipendentemente dal reddito percepito. Difatti, se per esempio un artigiano dichiara per il 2018 un reddito annuo di € 13.000 – e quindi inferiore al reddito “minimale” di € 15.710 - dovrà comunque corrispondere il contributo minimo obbligatorio.

Oltre a tale contributo il lavoratore autonomo che ricava un reddito superiore al minimale deve anche pagare, a titolo di acconto per l'anno 2018 e di saldo rispetto all'anno 2017, in occasione del pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche la quota di contributi sulla soglia superiore al minimale. L'anno successivo, se la somma dei contributi sul minimale e di quelli a conguaglio versati alle previste scadenze sia inferiore a quanto dovuto sulla totalità dei redditi d'impresa realizzati nel 2018, è dovuto un ulteriore contributo a saldo da corrispondere entro i termini di pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche. L'entità dei contributi sopra indicata può essere ridotta del 50%, previa domanda, in favore dei soggetti con un’età anagrafica superiore a 65 anni, già pensionati. Una ulteriore riduzione della contribuzione dovuta è stata recentemente riconosciuta in favore dei soggetti che hanno aderito al nuovo regime forfetario introdotto dalla legge 190/2014. Costoro possono, previa domanda da produrre all'Inps, ottenere una riduzione del 35% della contribuzione dovuta. 

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