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Più agevole il rilascio dell'ISEE corrente. Ecco il nuovo modulo per la presentazione della DSU

Il ministero del Lavoro ha pubblicato il nuovo modulo della dichiarazione sostitutiva unica con le novità introdotte dal decreto legge 34/2019. A differenza di quanto avviene oggi, di conseguenza, sarà sufficiente avere un requisito tra i tre previsti e non più due su tre.

Più flessibile il rilascio dell'ISEE corrente. E' stato pubblicato ufficialmente il Decreto del ministero del lavoro che contiene la nuova dichiarazione sostitutiva unica dopo le modifiche introdotte dal decreto legge "crescita" (DL 34/2019). La novella principale apportata dal legislatore e recepita nel nuovo schema di DSU riguarda l'indicatore provvisorio, l'ISEE corrente, a cui, come noto, si ricorre per aggiornare l'ISEE ordinario in presenza di rilevanti variazioni del reddito a seguito di eventi avversi (ad esempio, la perdita del posto di lavoro) in modo da riflettere tempestivamente la mutata situazione economica del nucleo familiare.

La normativa attuale concede la facoltà di ottenere un ISEE corrente basato sui redditi degli ultimi dodici mesi (anche solo degli ultimi due mesi in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa) a condizione che alla variazione lavorativa di uno dei membri si associ anche una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente.

Le novità

La riforma ha previsto la facoltà di ottenere l'ISEE corrente anche in caso di una variazione della situazione reddituale dovuta ad interruzione dell’erogazione dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche. Ed ha sganciato la condizione secondo la quale l'aggiornamento possa aversi solo in caso di una variazione reddituale complessivo del nucleo superiore al 25%.

Pertanto con le nuove regole l'Isee corrente potrà essere rilasciato al verificarsi di una di queste tre situazioni: a) interruzione o riduzione dell’attività lavorativa; b) variazione della situazione reddituale superiore al 25%; c) interruzione dell’erogazione dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche.

Si prevede, infine, che la validità dell’ISEE corrente sia fissata in sei mesi (rispetto ai due mesi attuali). Solo nei casi in cui vi siano variazioni della situazione occupazionale o della fruizione dei trattamenti, l’ISEE corrente sarà aggiornato entro due mesi dalla variazione.


Documenti: Il nuovo modulo per la presentazione della DSU

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