La mini riforma dell’Isee sospende le domande per bonus e sussidi

Martedì, 13 Gennaio 2026
I chiarimenti in un documento dell’Inps. L’Ente ha deciso di sospendere temporaneamente le richieste di assegno d'inclusione (Adi), supporto per la formazione e lavoro (Sfl) e bonus nuovi nati che avrebbero un esito negativo.

Rischio sospensione per le domande di Adi, Sfl e bonus nuovi nati. Quelle con esito negativo, infatti, non saranno processate finché non sarà aggiornato il software dell’Isee considerato che le modifiche della Manovra 2026 rendono l’Isee più favorevole rispetto a quello calcolato al 31 dicembre 2025. Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 102/2026 in cui spiega invece che quelle con esito positivo saranno processate secondo il consueto iter.  

Nessun problema, invece, per l’assegno unico e universale (Auu): per i mesi di gennaio e febbraio 2026 l’importo continua a essere determinato in base all’Isee valido al 31 dicembre 2025, con un successivo conguaglio previsto a marzo.

Le novità sull’Isee

La legge n. 199/2025 (Manovra 2026) introduce modifiche rilevanti alla disciplina dell’Isee, intervenendo in particolare sulla valorizzazione della casa di abitazione e sulla scala di equivalenza. Si tratta di cambiamenti immediatamente operativi dal 1° gennaio 2026, anche se la modulistica e il regolamento Isee (dpcm n. 159/2013) devono ancora essere formalmente aggiornati.

L’obiettivo è rendere l’indicatore più favorevole per le famiglie, riducendo il peso dell’immobile di residenza e aumentando i coefficienti della scala di equivalenza in presenza di figli.

L'“Isee per specifiche prestazioni”

Le nuove regole non si applicano a tutte le prestazioni sociali, ma solo ad alcune misure mirate: Adi, Sfl, assegno unico e universale, bonus nido e bonus nuovi nati (assegno una tantum). Per queste prestazioni l’Inps utilizzerà un nuovo indicatore, definito «Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione». Per tutte le altre continueranno a valere gli Isee ordinari già in uso.

Le modifiche nel dettaglio

Il nuovo calcolo dell’Isee introduce tre principali novità:

  • Casa di abitazione: la franchigia sale a 91.500 euro. Per i nuclei residenti nei comuni capoluogo delle Città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia) la soglia è ancora più elevata, pari a 120.000 euro.
  • Figli conviventi: l’incremento della franchigia di 2.500 euro per figlio si applica ora a ogni figlio successivo al primo.
  • Scala di equivalenza: le maggiorazioni vengono rafforzate in base al numero di figli: 0,10 con due figli, 0,25 con tre, 0,40 con quattro e 0,55 con almeno cinque figli.

Procedure in aggiornamento e sospensione delle domande

L’Inps ha avviato l’adeguamento delle procedure per consentire il calcolo del nuovo Isee a partire dal 1° gennaio 2026. Alcune modifiche sono già state recepite, come la possibilità di indicare correttamente i nuclei con due figli nel quadro A della Dsu. Altri aggiornamenti sono ancora in corso.

Proprio perché il nuovo Isee risulta più favorevole rispetto a quello precedente, l’Istituto ha scelto di sospendere temporaneamente le domande di Adi (assegno di inclusione) Sfl (Supporto Formazione e Lavoro) e bonus nuovi nati che, con l’Isee “vecchio”, sarebbero state respinte. Una volta completati gli aggiornamenti, l’Inps ricalcolerà automaticamente il nuovo Isee per le Dsu presentate dal 1° gennaio 2026 e completerà l’istruttoria delle domande sospese sulla base delle nuove regole.

Verso il nuovo modello di Dsu

Infine, dopo l’approvazione del nuovo modello di Dsu e delle istruzioni operative da parte del ministero del Lavoro, l’Inps provvederà a integrare anche le attestazioni Isee 2026 già rilasciate, comunicando le modalità con un successivo messaggio. L’obiettivo dichiarato è chiudere l’aggiornamento delle procedure entro febbraio, evitando disagi per famiglie e beneficiari

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