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Reddito di Emergenza, L'Inps respinge una domanda su due

La fotografia scattata dall'Inps a distanza di quasi due mesi dall'introduzione della misura. L'importo medio corrisposto è di 550 euro mensili. Per le domande c'è tempo sino al 31 luglio 2020.

Al 30 di giugno 2020, sono stati 455mila i nuclei familiari che hanno richiesto il Reddito di emergenza e a 209mila di essi (dunque, il 46%) è già stato erogato il beneficio mentre il 49% (223 mila) non ne aveva diritto e la domanda è stata respinta. Il restante 5% (23 mila) è in attesa di risposta. L'importo medio mensile è pari a 572,48 euro. E' questa la fotografia scattata dall'Inps sulla portata del nuovo sostegno al reddito introdotto dal dl n. 34/2020, c.d. decreto Rilancio, a 15 giorni dalla scadenza per richiedere il beneficio (c'è tempo, infatti, fino al 31 luglio per fare domanda).

Le regioni con maggior numero di nuclei percettori sono Campania (18,4%), Sicilia (16,1%) e Lazio (11%). La Campania detiene anche il primato dell'importo più alto erogato: 614 euro. Nel complesso la maggiore concentrazione di richieste è al Sud e Isole (48%), poi in quelle del Nord (33%) e, infine, in quelle del Centro (19%). Le domande sono state presentate in prevalenza tramite Patronati (62%) e solo nell'1% dei casi dai Caf (nel 37% dei casi dagli stessi cittadini richiedenti). Peraltro, la distribuzione geografica delle domande pervenute rispecchia in gran parte quanto già osservato per le richieste del Reddito di cittadinanza: una concentrazione maggiore nelle regioni del Sud e nelle isole, pari al 48% del totale; segue il Nord con il 33% e, infine, il centro Italia con il 19%.

Reddito emergenza (Rem)

Il Rem spetta per due mensilità dal mese di presentazione della domanda. L'importo mensile è fissato in 400 euro da adeguare con la scala di equivalenza e non può comunque superare gli 800 euro mensili, elevati a 840 euro solo in presenza di disabili gravi o non autosufficienti. La misura si rivolge a tutti i nuclei familiari (anche stranieri) che risiedono in Italia in possesso: 1) di un valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore alla cifra del beneficio conseguibile (quindi non superiore a 840 euro a seconda della composizione del nucleo familiare); 2) un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all'anno 2019 inferiore a 10.000 euro, accresciuto di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000. Il predetto massimale e' incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilita' grave o di non autosufficienza ; 3) un valore dell'ISEE inferiore ad euro 15.000.  Con riferimento a tale ultimo requisito il valore ISEE viene attestato nell’ultima DSU, valida alla data di presentazione della domanda di accesso al beneficio (in caso di nuclei con presenza di minorenni, rileva l’ISEE minorenni, in luogo di quello ordinario).

Al 30 giugno, come accennato, risultano 209 mila nuclei percettori di almeno una mensilità di Rem, con 518 mila persone coinvolte e un importo medio mensile di 572,48 euro. Nel 19% dei casi, il richiedente ha nazionalità ExtraUe. Il riconoscimento del Rem può essere chiesto all'INPS, esclusivamente online presentando la domanda sul sito web dell'Istituto (utilizzando PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica) oppure attraverso i Caf e i Patronati. Il 39% dei nuclei percettori ha già percepito due mensilità del beneficio esaurendo la prestazione prevista dal decreto.

L'Rdc ed il ReI

L'Inps fornisce anche i dati relativi al tiraggio del ReI (il vecchio reddito di inclusione abrogato dal Reddito di Cittadinanza) e dello stesso RdC. A giugno sono 4 mila le prestazioni di Rei ancora in pagamento, dopo il massimo di dicembre 2018 con 357 mila beneficiari. Il 34% dei nuclei percettori di Rdc/Pdc risulta aver percepito almeno una mensilità di Rei tra gennaio 2018 e giugno 2020; al 93% di tali nuclei viene erogato un importo medio del Rdc superiore a quello del Rei di circa 391 euro.  Per quanto riguarda l'RdC/PdC sono oltre 2 milioni i nuclei che hanno fatto domanda al 7 luglio e di queste 1,4 milioni (68%) sono state accolte, 135 mila (7%) sono ancora in lavorazione, 510 mila (25%) respinte o cancellate. L'importo medio mensile erogato è di 521 euro, con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e Isole e inferiore dell'8% e del 14% rispettivamente nelle regioni del Centro e del Nord. Mediamente l'importo erogato a giugno risulta pari a 576 euro per il Rdc, 550 euro per il Rem, 314 euro per il Rei e, infine, 244 euro per la Pdc.

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